Il Corriere di Tunisi 
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  Prima Pagina

 

Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 665 – 42 [nuova serie] maggio

  

 nostri  problemi

 

Questo giornale va in macchina con qualche giorno di ritardo; lo chiudiamo infatti il 5 maggio anziché il previsto 30 aprile, dopo l’elezione in Italia dei presidenti del Senato e della Camera dei deputati, ma prima che il presidente Napolitano inizi le sue formali consultazioni e affidi  l’incarico al vincente delle ultime elezioni:  Silvio Berlusconi.

Parliamo ancora di ricadute dell’ultima campagna elettorale e pub­blichiamo alcune opinioni in merito.

In Tunisia la visita del presidente francese Sarkosy è stata eclatante e lascia bene augurare sull’avvenire, lo sviluppo ed il rilancio del patto euro-mediterraneo alquanto sopito in questi ultimi anni. Il presidente Zine El Abidine Ben Alì ha centrato nel suo discorso del primo maggio il punto focale del maggior numero di cittadini del paese e cioè: il caro vita e l’aumento sempre più sproporzionato del prezzo del petrolio e delle materie prime, sopratutto quelle agricole. Il Capo dello Stato ha promesso di aumentare il salario minimo garantito in modo da alleviare il bilancio delle famiglie meno abbienti ed ha dato mandato al primo ministro di seguire con i responsabili dell’UTICA e UGTT le discussioni sociali per il rinnovo dei contratti triennali in scadenza il 30 aprile 2008.

Con questo numero riprendiamo le interviste con i responsabili delle varie strutture che costituiscono gli assi portanti della nostra collettività. Il preside della scuola italiana risponde alle nostre domande.

Avvicinandosi il mese di giugno, periodo abitualmente dedicato alle assemblee generali, siano esse limitate all’approvazione dei bilanci (Camera Tuniso-Italiana di Commercio e Industria) sia al rinnovo parziale del proprio consiglio (un quinto) Società Italiana di As­sistenza) sia al rinnovo e conferma delle cariche sociali (Circolo Italiano Tunisi, Società Sportiva Aurora), sarebbe opportuno che gli amministratori e presidenti in carica informino con sufficiente anticipo i soci delle date alle quali convocheranno le predette assemblee generali e statutarie.

D’altra parte dobbiamo accertare che siamo più di 3000 iscritti all’AIRE e che le promesse di Danieli siano mantenute dal prossimo responsabile degli italiani nel mondo facendoci uscire dal purgatorio nel quale gli italiani di Tunisia sono stati chiusi dal 2003 quando fu sciolto il COMITES/TUNISI (solo eletto in Africa escluso il Sud-Africa). Seguiremo con estrema attenzione l’evolversi di questa situazione e ne riferiremo passo dopo passo ai nostri lettori.

Per concludere presto daremo a quanti ci hanno scritto, segnalato per telefono, posta elettronica, ecc le difficoltà che hanno incontrato, malgrado la regolare iscrizione all’AIRE a esercitare il proprio diritto di voto e ricevere per tempo la dovuta documentazione, le risposte (lo speriamo) le più esaurienti possibili ai loro legittimi quesiti.



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 664 – 41 [nuova serie] aprile

 

 

 

nostri  problemi

 

Dunque, il dado è tratto. Silvio Berlusconi e la sua CDL, con il determinante aiuto della  Lega Nord, ha il gravoso compito di governare l'Italia. Il momento non è facile, ma la governabilità nonché la sua maggioranza sono massicce sia alla Camera che al Senato.

Il problema semmai, sarà quello di mantenere le promesse fatte agli elettori, e non sono né poche né di poco conto. Perlomeno per attuarle, il futuro capo del governo non sarà continuamente intralciato dai suoi alleati, come lo fu Romano Prodi che non riuscì a portare a termine la sua travagliata vittoria del 2006.

Abbiamo ascoltato e letto con attenzione i programmi elettorali, abbiamo sentito e condividiamo le precedenze assolute: sparizione della spazzatura nel Napoletano, rilancio italiano dell'Alitalia, soppressione dell'ICI per la prima casa, aumento delle pensioni minime, soppressione del bollo auto, riduzione della tasse, infrastrutture, ponte sullo stretto di Messina, ecc, ecc... (Purtroppo abbiamo letto in merito a Messina sul "Corriere della Sera", un articolo sui baraccati e le baracche tutt'ora esistenti dopo il terremoto del 1906!! È stato impressionante rendersi ancora conto di quanto tra il dire e il fare ci sia di mezzo  il  mare,  e quanto sia quest'ultimo immenso...)

Da queste colonne, abbiamo sempre augurato buon lavoro e soprattutto possibilità di governare a chi ha l'arduo compito di farlo, lo facciamo quindi con chiarezza e sincerità al "Premier Berlusconi" ed alla sua futura squadra.  Al partito democratico ed a Walter Veltroni, nonché a Ferdinando Casini, chiediamo un'opposizione intelligente e costruttiva, anch'essa consona alle promesse fatte. L'idea del governo ombra rientra, a nostro avviso, in questa opzione intelligente. Eravamo il n° 6 dell'economia mondiale, abbiamo perso un grande numero di posti e siamo penosamente andati molto indietro. È più che mai il momento di rimboccarsi le maniche e rimuovere  tanta spazzatura e tanto ritardo.

Ci sia consentito di chiedere di mettere il punto fine alla campagna elettorale iniziata nel 2006 e di fatto cessata (lo speriamo) nel 2008, ed ai responsabili di maggioranza ed opposizione di occuparsi dell'interesse generale. Sembra retorico ma non lo è, trattasi che si voglia o no di semplice auspicio e soprattutto di sopravvivenza della nazione italica nell'Europa e nel mondo.

Gli Italiani all'estero hanno votato per la seconda volta. Gli eletti si suddividono tra CDL e PD, ma non sono più determinanti, è certamente un bene. Dovranno così dedicarsi, come è loro compito, a seguire i problemi dei loro elettori, anche se la questione del voto per corrispondenza e delle aree geografiche va,  secondo noi, attentamente rivista. Una correzione importante potrà essere fatta dal CGIE, normale cinghia di trasmissione tra Italiani nel Mondo, eletti all'estero nel Parlamento italiano, e soprattutto dalla struttura iniziale, e cioè dai COMITES siano essi eletti o nominati. Ovviamente torneremo in argomento, così come continueremo a parlare dell'associazionismo e di vita collettiva, qui alquanto attiva ma tutt'ora impregnata dall'egoismo e dalla cultura del proprio orticello.


 

AGLI ELETTORI DELLA RIPARTIZIONE AFRICA, ASIA, OCEANIA E ANTARTIDE

 

Silvia Finzi, candidata per il Partito Democratico al Senato,  ringrazia con affetto tutti gli elettori della Ripartizione Africa Asia Oceania Antartide, in particolare quelli della Tunisia, che le hanno dato fiducia.

 



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 663 – 40 [nuova serie] aprile

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Dunque eccoci al n°40 della nuova serie. Come già detto, questa veste grafica rappresenta un impegno notevolissimo per tutta “l’equipe” del giornale. Ricordiamo il lontano 1979, quando decidemmo di trasformare il nostro sottotitolo in “Eurafrica” ed entrare così a far parte della FEDEREUROPA. Anche allora si era in periodo pre elettorale, in Italia si eleggeva infatti il Parlamento europeo (CEE, 9 Paesi membri), il giornale passava alla stampa offset (l’abbonamento costava 3 dinari e la copia 150 millesimi...) nelle file della quale, con tanti veterani, abbiamo affrontato durissime battaglie assieme alla FMSIE (battaglie per gli italiani nel mondo) prima di confluire tutti nella FUSIE.

La Tunisia ha festeggiato con grande gaudio i suoi 52 anni di indipendenza, ricevendo meritati riconoscimenti per l’opera svolta dai suoi “leaders” storici, Habib Burghiba prima ed il Presidente Ben Ali dal 1987. L’applauso è stato unanime ed entusiasta. Anche noi abbiamo ricordato i primi cinquantadue anni di vita e di pubblicazione ininterrotta. Grazie ai messaggi ricevuti, ci sentiamo spronati dal nostro “inguaribile ottimismo” a continuare.

L’argomento principe sono le elezioni politiche e amministrative in Italia, elezioni alle quali per la seconda volta, gli italiani nel mondo avranno una loro diretta rappresentanza ed eleggeranno (seppur per corrispondenza) 12 deputati e 6 senatori.

A Tunisi i responsabili dell’ambasciata e soprattutto quelli della cancelleria consolare hanno fatto salti mortali per far si che i plichi fossero recapitati in tempo, malgrado il fatto che in Tunisia il 20 e il 21 marzo fossero festivi.

Più di 2000 buste sono state inviate agli aventi diritti al voto. Vedremo quanti voteranno. Siamo certi che avremo una percentuale altissima. Ed é giusto così.

Auguriamo che dalle urne gli italiani riescano ad esprimere una maggioranza in grado di governare e soprattutto in grado di mantenere le promesse.

Due parole per concludere. Entro il 2009, essendo ormai più di 3.000 iscritti all’A.I.R.E., avremo diritto di eleggere un COMITES che a sua volta dovrà partecipare all’elezioni del prossimo C.G.I.E. È una grande responsabilità ed è tempo di pensarci sin d’ora.

 


SILVIA FINZI

 

CANDIDATA PER IL PARTITO DEMOCRATICO (PD) CIRCOSCRIZIONE AFRICA, ASIA, OCEANIA E ANTARTIDE  



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 662 – 39 [nuova serie] marzo

  

nostri  problemi

 

In Tunisia il mese di marzo ha riempito la sua agenda di ricorrenze e festività tra cui la proclamazione dell’Indipendenza del paese dalla Potenza protettrice, la Francia, il 20 marzo 1956, la Festa della Gioventù, il 21 marzo e tra pochi giorni il Mouled che festeggia la nascita del profeta Mohamed.

La dichiarazione d’Indipendenza corrisponde anche per noi all’anniversario del Corriere che festeggia il cinquantaduesimo anno di vita.

Sempre in marzo e precisamente il 23, sarà celebrata la Pasqua.

A tutti l’augurio di poter celebrare le propie ricorrenze nella serenità e nella gioia.

La data per le elezioni si avvicina a passi da gigante. In questo numero vi abbiamo presentato i vari schieramenti politici. Il prossimo numero, per rispondere ai nostri più specifici interessi, presenterà la lista dei candidati degli italiani nel mondo dando particolare rilievo ai candidati della Circoscrizione Africa, Asia, Oceania e Antartide. Sappiamo per evidenti legami familiari che Silvia Finzi  si candida con Nino Randazzo nelle liste del Partito Democratico per il Senato e che Marco Fedi  e Romina Crosato nelle liste del PD per la Camera. Per la prima volta abbiamo un candidato del Nord Africa, del Sud Africa e due dell’Austrialia. Pur certamente peccando di parzialità, nondimeno presenteremo in modo corretto e professionale tutte le liste aprendo anche uno spazio a tutti i candidati, qualunque sia il loro orizzonte politico.

Francia e Spagna hanno visto il proprio elettorato spostarsi verso la sinistra o confermarla nelle loro scelte. Che farà l’Italia?

Il CGIE si è riunito in questi giorni  ed ha eletto Silvana Mangione, quale nuovo Vice Segretario Generale Commissione Continentale Paesi Anglofoni ExtraEuropei . Il Ministro Franco Danieli ha spiegato le modifiche per  le prossime elezioni soprattutto  per quello che riguarda l’elezione dei candidati nella circoscrizione estero.

Buone feste a tutti i nostri lettori cattolici o musulmani, ai tunisini ed agli italiani e per i nostri candidati, buona campagna elettorale!

 



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