Il Corriere di Tunisi 
40 utenti on line


 Login
   
    
 Ricordati di me

 Nuova Serie
 ::  Prima Pagina
 ::  Collettività
 ::  Cronaca
 ::  Cultura
 ::  Dossier
 ::  Economia
 ::  Immigrazione-Emigrazione
 ::  In Italia
 ::  In Tunisia
 ::  Lettere
 ::  Nel Mediterraneo-Maghreb
 ::  Scuola-Università
 ::  Sport
 ::  Teatro-Cinema-Mostre
 ::  Tempo Libero
 ::  Zibaldone
 :: locandine

 Anni 2005/2006
 ::  Prima Pagina
 :: Cronaca
 :: Cultura
 :: Dossier
 :: Economia
 :: Immigrazione-Emigrazione
 :: Mediterraneo
 :: Tunisia-Italia

 Utilità
 ::  Link
 :: Cambiavaluta
 :: Google
 :: Mappe
 :: Meteo [ing]
 :: Tempo [fr]
 :: Traduttore [ing]

 Ricerca
  

 ..

 

al sito

 


 .

 

al sito

 


  Prima Pagina

 

Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

video



 817 - 168 [nuova serie]

 816 - 167 [nuova serie]

 

 815 – 166 [nuova serie]

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Un’estate caldo-umida ha caratterizzato quest’anno la Tunisia con un termometro che ha spesso superato i 40°C.

Spiagge affollate, utilizzo smodato di climatizzatori ed affini con un consumo allarmante di energia elettrica hanno segnato questa prima metà di agosto.

Al piacere di godersi un mare cristallino si accompagna spesso la sgradevole constatazione di spiagge piene di rifiuti, soprattutto di plastica, lasciati dai bagnanti, poco attenti all’ambiente. Se l’educazione al rispetto degli spazi pubblici e dell’ambiente in generale dovrebbe essere tra le priorità del Governo per la costruzione di una coscienza civile, si deve purtroppo constatare che malgrado annunci e misure eclatanti ma senza seguito, le città e le spiagge continuano ad essere invase di rifiuti di ogni genere. Al grave danno ambientale che ne consegue se ne aggiunge, a nostro parere, un altro molto più grave, cioè il considerare degno di attenzione e di cura solo ed esclusivamente il bene privato a scapito degli spazi pubblici. Ciò, malgrado l’opera meritoria di alcune associazioni che cercano di intervenire attivamente sul territorio, non solo genera una diseducazione ambientale ma determina anche un comportamento di disattenzione e di scarsa cura nei confronti della “cosa pubblica”, il che è in contraddizione con l’essere un cittadino dotato di senso civico.

La Tunisia, d’altronde, non cessa di stupirci positivamente aprendo porte che dall’Indipendenza del Paese erano rimaste chiuse. Il 26 luglio, il Parlamento ha adottato all’unanimità una legge considerata storica per combattere la violenza contro le donne e per violenza si intende, oltre a quella fisica, quella economica, sessuale, politica e psicologica. La legge prevede anche la creazione di meccanismi di protezione, sia giuridici che psicologici, per l’assistenza alle vittime di violenza ma soprattutto ha modificato l’articolo 227 del codice penale secondo il quale uno stupratore non poteva più essere perseguito se avesse sposato la sua vittima minorenne. Questo importante provvedimento è stato anche il risultato delle lotte delle femministe che da decenni rivendicano la revisione dell’articolo 227.

Sempre in tema di parità di genere, il 13 agosto, festa delle donne in Tunisia, il Presidente Beji Caïd Essebsi, nel suo discorso ha annunciato misure riguardanti l’abolizione della circolare del 5 novembre 1973 nella quale si vieta alla donna tunisina musulmana il matrimonio con un non musulmano.

L’abolizione di questa misura discriminatoria si è resa necessaria non solo perché ormai molte donne tunisine sposano dei non musulmani, costretti ad oggi a convertirsi perché sia riconosciuto in Tunisia il loro matrimonio, ma perché costituisce una netta violazione della Costituzione del 2014 nella quale viene contemplata esplicitamente “la libertà di coscienza”.

L’annuncio più eclatante del Presidente tunisino è stato quello però di raggiungere la parità assoluta in materia di eredità tra donna e uomo, seppur gradualmente. Egli ha infatti dichiarato che “Il Codice dello Statuto Personale (CSP) sarà modificato progressivamente fino a raggiungere un’eguaglianza effettiva e totale di tutti i cittadini, uomini e donne.”

Queste misure, se ratificate dal Parlamento, rappresenterebbero una svolta storica per la Tunisia, ma soprattutto per la sua democrazia che non può, per ritenersi tale, essere discriminatoria nei confronti di più della metà della popolazione.

A tutti i nostri lettori, in vacanza e non, auguriamo un buon Ferragosto e un felice Aïd el Kebir sperando che a settembre la ripresa della attività sociali, culturali ed economiche siano altrettanto innovative ed utili per la crescita di noi tutti!

 



>> Leggi.....

 814 – 165 [nuova serie]

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

 

Quando su ci si butta lei,

Si fa d'un triste colore di rosa

Il bel fogliame.

 

Strugge forre, beve fiumi,

Macina scogli, splende,

È furia che s’ostina, è l’implacabile,

Sparge spazio, acceca mete,

È l’estate e nei secoli

Con i suoi occhi calcinanti

Va della terra spogliando lo scheletro.

 

                                  Giuseppe Ungaretti, Di Luglio.

 

Ondate di caldo hanno caratterizzato quest’inizio del mese di luglio dalle due rive del Mediterraneo. Le spiagge tunisine si riempiono di grida di bambini, di giocatori di pallone, di famiglie che sotto le loro tende improvvisate organizzano dei veri e propri festini, di giovani alunni e studenti che si godono il loro dolce far niente, meritato o meno, cullati dalla brezza marina.

Le giornate lavorative si accorciano e, benchè la “séance unique” imponga un orario preciso (dalle 7 e 30 alle 14), già qualche ora prima le vie si riempiono di automobili frettolose.

I festival attraggono un pubblico numeroso che accoglie con gioia questi incontri estivi, che permettono loro di assistere a piacevoli spettacoli, molti dei quali di grande qualità come nel caso della serata a El Jem, un “Omaggio a Pavarotti” organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura, che ha visto che ha visto una partecipazione entusiasta nonostante la fatica del viaggio specialmente per chi proveniva da Tunisi.

Ma la nonchalance estiva non può nascondere le preoccupazioni economiche della Tunisia. Le dichiarazioni del ministro delle Finanze, Fadhel Abdelkefi, in proposito sono ben chiare: il 2018 sarà un anno estremamente difficile per i tunisini se la crescita economica non supererà 3%.

Le frontiere con la Libia e l’Algeria continuano a rappresentare una minaccia e la situazione libica, specie per quanto riguarda il controllo di Tripoli, scatena le milizie senza lasciare intravedere una possibile tregua tra le varie fazioni.

Nel mondo si paventa la morte di Baghdadi, sostituito a capo di Daech da... un tunisino, Mohamed Ben Salem Al Ayouni.

Malgrado la vittoria delle forze irachene a Mossul contro quelle del terrore, la città rimane ancora estremamente insicura e si continua a sparare. Tutti si domandano se la vittoria irachena sia veramente l’inizio della fine per Daech oppure il suo riposizionamento in altre zone ed in particolare in Libia?

In Tunisia la lotta alla corruzione che imperversa in tutti i settori di attività, e che costituisce il maggior freno alla ripresa economica, è ostacolata dagli stessi partiti che governano e che si schierano dalla parte di alcuni corrotti perchè loro simpatizzanti o sostenitori. Riuscirà il primo ministro Chahed ad essere neutrale? È questo il nostro augurio estivo per la Tunisia, poichè solo la lotta alla corruzione potrà restituire la fiducia agli investitori, ma anche ai lavoratori ai quali non si può chiedere di rispettare il valore del lavoro se coloro che lo dirigono sono i primi a non crederci ed a calpestarlo.

Un secondo augurio è che riprenda la campagna per la pulizia: strade e spiagge sono piene di detriti con gran danno per la popolazione e per l’immagine che si vorrebbe dare del Paese. Dov’è finita la polizia ambientale che era stata annunciata alcuni mesi fa?

 



>> Leggi.....

Pagina: Indietro 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 Prossima
 
 Il giornale
 ::  Direzione-Redazione
 :: Abbonamento
 :: Contatti
 :: Pubblicità
 :: Stamperia-Editrice

 Elia Finzi

 

 

Tunisi 1923-2012

 


 Edizioni Finzi

 

PUBBLICAZIONI


 web partner

 

gli anni di carta

 

il foglio

 

 


 Numeri recenti
 :: 817 - 168 [nuova serie] 
 :: 815 – 166 [nuova serie] 
 :: 814 – 165 [nuova serie] 
 :: 813 – 164 [nuova serie] 
 :: 812 - 163 [nuova serie] 
 :: 811 – 162 [nuova serie] 
 :: 810 - 161 [nuova serie] 
 :: 809 - 160 [nuova serie] 
 :: 808 – 159 [nuova serie] 
 :: 807 - 158 [nuova serie] 
 :: 806 – 157 [nuova serie] 
 :: 805 - 156 [nuova serie] 
 :: 804 - 155 [nuova serie] 
 :: 803 - 154 [nuova serie] 
 :: 802 - 153 [nuova serie] 
 :: 801 – 152 [nuova serie] 
 :: 800 - 151 [nuova serie] 
 :: 799 – 150 [nuova serie] 
 :: 798 – 149 [nuova serie] 
 :: 797 – 148 [nuova serie] 

Copyright © 2005 Il Corriere di Tunisi - Ideazione e realizzazione Delfino Maria Rosso - Powered by Fullxml