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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 685 - 62 [nuova serie] - giugno

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Le notizie che ci pervengono da gran parte del mondo non sono per nulla rosee, ma “ainsi va la vie” e diciamo con il nostro filosofo preferito , che al peggio non essendoci limite, le cose non vanno troppo male ....

Tempo di elezioni in Europa e Italia in questo mese di giugno. Quale esito, quale interesse, quali i vari problemi, quante la varie polemiche, quali i veri propositi, non é molto chiara la situazione politica attuale anzi, a noi sembra che lo stato confusionale sia al colmo. Eppure sarebbe forse il momento opportuno per affrontare le ricadute della crisi mondiale e la ricerca di soluzioni innovatrici per evitare di trovarsi nel baratro. Analizzeremo i risultati sul prossimo numero, non siamo ottimisti. In Tunisia, il presidente Ben Ali vuol far sì che l'anno 2009 sia l'anno della cultura nazionale per eccellenza e sprona tutti i responsabili per potenziare al massimo i settori del teatro, del cinema e del libro. Il 2 giugno è la festa nazionale della Repubblica italiana, come ogni anno, "Il Tout Tunis" si ritroverà alla "Charmeuse", attorno all'ambasciatore d'Andria ed alla sua gentile signora per degnamente onorare la ricorrenza. Per i nostri specifici problemi, ricordiamo che è tempo di assemblee, sono convocate quelle della CTICI e del Circolo italiano per il mese di giugno, pensiamo che lo saranno pure per la SIA e l'Aurora. La cena pro- Abruzzo si è svolta al CIT con successo. Ci congratuliano con gli organizzatori ed i partecipanti. Si è riunito a Roma il CGIE, ne parliamo in altra parte del giornale. Non vogliamo concludere con la solita nota amara, ma non possiamo far altro che ripetere quanto scrivevamo nel 2008 (ed anche tanti anni prima) : "... quel poco di vita associativa italiana che sopravviveva in questo paese é andato spegnendosi. Vedremo se l’azione congiunta di quanti non vogliono rassegnarsi all’oscuramento definitivo di questa vita associativa (sulla quale quotidianamente ricercatori di alto livello desiderano indagare sul “glorioso” passato) possa come diceva Trilussa “dopo la tempesta un seme che ci resta basta per far rinascere la foresta”. E’ il nostro augurio per le nuove generazioni, é troppo triste sprofondare nell’anonimato, nell’egoismo totale, nell’individualismo più sfrenato, in poche parole adagiarsi come Luigi XV°, le bien aimé, affermando “après moi le deluge”.

 



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 684 - 61 [nuova serie] - maggio

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

La cena pro-Abruzzo patrocinata dal Circolo Italiano Tunisi è stata rinviata al 24 maggio c.a., daremo quindi i risultati sul prossimo numero, speriamo siano confortanti ed alla altezza della generosità degli italiani di Tunisia. Ricordiamo che chi non può essere presente può inviare il suo obolo agli indirizzi indicati in altra parte del giornale.

La molto opportuna visita del ministro Frattini a Tunisi ha riconfer­mato, anche se brevissima, l’eccellenza dei rapporti bilaterali tra i nostri due paesi e la vocazione sempre più impegnata nel e per il divenire e l’avvenire euro-mediterraneo.

Nel mondo di notevole rilievo il viaggio del Papa in Terra Santa. Auguriamo con tutto il cuore che il dialogo sincero e costruttivo si sostituisca veramente al permanente conflitto distruttivo e cruento che perdura da generazioni per non dire da millenni.

In Italia, volenti o nolenti dobbiamo assistere ad una contrapposizione sempre più violenta tra le varie parti.

Abbiamo sempre più l’impres­sione che gran parte dei veri problemi del paese e dei cittadini siano oscurati o malamente affrontati.

In Tunisia si lavora sempre con fervore per mandare avanti i grandi progetti in cantiere ed a fronteggiare serenamente e positivamente i problemi del momento.

Per il nostro associazionismo ci si avvicina ai tempi di assemblee generali. Non mancheremo, se informati in tempo, di relazionare i nostri lettori. Cercheremo di continuare le nostre inchieste, anche se perdurando l’indifferenza ed avvicinandosi l’estate, molto probabil­mente se ne riparlerà dopo il Ramadan...

In questi giorni si riunisce a Roma, in plenaria, il CGIE, riferiremo in merito, riassumendo i dibattiti anche se, sempre, purtroppo, facciamo parte degli esclusi ....

Lo ricorderemo sul prossimo numero, ma vogliamo sin d’ora unirci alla moglie, ai figli, ai congiunti ed ai numerosissimi amici ed estimatori per il dolore che ci ha causato l’immatura morte di Antoine Valenza, presidente, tra l’altro, dell’UFE (Unione dei Francesi all’Estero).



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 683 - 60 [nuova serie] - aprile

  

NOSTRI PROBLEMI

 

Era la mattina del 6 aprile il N° 59 del giornale era in edicola ed a tutti si augurava una buona Pasqua ed un felice inizio di primavera quando come un fulmine a ciel sereno (malgrado le povere inascoltate Cassandre), abbiamo sentito e visto la paurosa tragedia che ha colpito ed ancora colpisce l’Aquila e l’Abruzzo. Regione, province e città a noi carissime per tutti i ricordi che abbiamo ancora vivissimi di tutte le riunioni, convegni e congressi ai quali abbiamo partecipato in questi ultimi decenni e durante i quali, con tanta passione abbiamo dibattuto delle vicende degli italiani nel mondo. La nostra solidarietà è sincera e totale. Riportiamo in altra parte del giornale notizie ed accorati commenti.

Certo quando l’associazionismo italiano di Tunisia era vivo, vegeto e dinamico, dal primo momento dell’evento, unanime e compatto esso avrebbe subito manifestato la sua solidarietà con maggior forza ed efficacia, come aveva sempre fatto dal terremoto di Messina (1908) a quello del Belice, di Longarone, ecc. Questa volta si è mosso con la solita tempestiva solidarietà il presidente del Circolo Italiano il quale ha promosso una cena per il 19 maggio, evento che  noi abbiamo suggerito e subito esteriorizzato sul nostro sito. Siamo convinti del pieno successo dell’iniziativa e che chi non potrà partecipare invierà comunque il suo obolo.  Auguriamo che la cospicua somma raccolta possa alleviare un pò di tante immani sofferenze.

Non vogliamo rigirare il coltello nella piaga ma siamo sempre convinti che l’eterno rinvio dell’elezione del COMITES/Tunisi sciolto nel 2003, si risenta sempre dolorosamente. Ovviamente ci ripeteva un caro amico e lettore, ripetiamo sempre le solite cose! Vox clamans in deserto, ma forse un giorno troveremo l’oasi.

Nel mondo, per alcuni la crisi si attenua, per altri che perdono il lavoro, si aggrava. Le conferenze si moltiplicano, si stampano migliaia di migliaia di miliardi di carta moneta. Speriamo che questa si trasformi in vera ricchezza e soprattutto che sia equamente ripartita.

In Tunisia ci si prepara alle prossime elezioni presidenziali e legislative e si lavora responsabilmente e tenacemente per superare nel modo migliore la bufera mondiale.

In Italia l’attualità è dominata dal dramma abruzzese, le elezioni europee, amministrative ed il referendum sono passati in secondo piano. Un pò come le reali questioni economiche. Sembra che i veri poveri nella penisola siano due milioni e cinquecento mila.

La Fiera del Libro al Kram è il grande evento al quale invitiamo tutti a partecipare.

Un plico è stato inviato dalla Camera di Commercio Tuniso-Italiana, agli operatori italiani di Tunisia, in esso si richiedono i dati di iscrizione (anche se i vecchi soci li hanno puntualmente forniti tante volte) e soprattutto le nuove quote di partecipazione proporzionate al numero dei dipendenti, questo per l’ anno 2009. Attendiamo con interesse notizie relative alla campagna,  come anche attendiamo il consuntivo 2008.

Tra le varie ed interessanti iniziative sulle quali torneremo, la presenza nelle nostre mura della Polisporteventi con l’AC Milan ed il prossimo “tour” del “FIAT 500 CLUB ITALIA” .

 



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 682- 59 [nuova serie] - aprile

 

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Nel mondo, due avvenimenti di grandissima importanza si sono svolti mentre imperversava un profondo clima di incertezza e preoccupazione per la grave crisi che progressivamente colpisce tutti noi.

Il primo, quello di DOHA, ove la Lega araba si è riunita e durante la quale sono state fatte proprie le sagge proposte della  Tunisia, presentate dal presidente Zine El Abidine Ben Alì e dai suoi collaboratori.

Il secondo, quello del G 20 a Londra, che propone drastiche azioni condivise per far si che si blocchi il ciclo diabolico di: chi è ricco diventi sempre più ricco e chi è povero diventi sempre più povero.

Grandi manifestazioni di buona volontà, tante migliaia di miliardi di dollari profusi per rilanciare l'economia mondiale e fiducia nella ripresa. Azione decisa contro i paradisi fiscali. Il G20 si riunirà nuovamente in settembre di quest'anno. Speriamo in bene.

Riprenderemo, lo auguriamo, dal prossimo numero il nostro programma di lavoro e cioè quello di potenziare le inchieste e ritrasmettere richieste ed eventuali risposte ai questi dei nostri lettori ed estimatori.

Per concludere confermiamo la nostra convinzione  che l’Italia non è spaccata in due. Noi crediamo che con la discussione ed il dialogo pacato e la costruttiva contrapposizione delle idee si possa navigare verso il progresso ed il benessere di tutti e per tutti o perlomeno quasi tutti.

Ovviamente, e continueremo imperterriti a farlo, bisogna lottare contro le “presidentiti”, gli egoismi ed i piccoli giochetti di potere (che lasciano il tempo che trovano), le sopraffazioni e ricercare veramente le sinergie ed i denominatori comuni. Dobbiamo far funzionare le associazioni (che non appartengono a nessuno ma a tutti), dobbiamo pungolare le istituzioni (anche nel loro interesse) e soprattutto superare l’attuale situazione di paratie stagne e mugugno.

Buona Pasqua, Scialom, Pace, Salam, grazie ai lettori, amici e corrispondenti par gli auguri ricevuti che ricambiamo di cuore.

Ricordiamo infine, repetita juvant, che le notizie debbono esserci trasmesse PRIMA della manifestazione programmata e non DOPO e che i tempi utili (salvo eccezionalità) sono il 5 del mese per il numero del 20 ed il 20 per il numero del 5.

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