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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 706-705 – 82 [nuova serie] - giugno

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

G8 seguito da G20: i massimi responsabili delle nazioni confermano che la ripresa c’è ma che è molto “fragile”, di fatto si ha l’impressione che nessuno sa più che pesci pigliare e che cosa dire, l’apprendista stregone dopo aver scatenato il finimondo non riesce più a controllare la situazione.

In Italia la condizione politica è dominata dall’incertezza economica e dalle conseguenze della manovra da tante parti duramente contestata benché tutti la considerino necessaria, il problema è di come sapere chi più dovrà sopportarne il peso.

In Tunisia, tra visite di ministri e capi di stato, continua attento e costruttivo il lavoro del governo guidato dal Presidente Ben Ali. La Camera dei deputati ha esaminato il piano quinquennale 2010-2014 seguendone da vicino la positiva attuazione.

Il 29 giugno sarà a Tunisi in visita ufficiale, su invito del Presidente Mebazaa, il Presidente della Camera dei Deputati On. Le Gianfranco Fini. Nel corso della sua permanenza nel Paese, l'On.le Fini incontrerà- oltre al suo ospite Mebazaa - il Presidente della Repubblica Ben Ali, il Primo Ministro Ghannouchi, il Ministro degli Esteri Morjane ed il Consigliere presso la Presidenza Abdallah.

La visita conferma la volonta' di intensificare i rapporti tra i due Parlamenti e lo stato delle eccellenti relazioni politiche tra Italia e Tunisia. La visita del Presidente Fini,  alla fine del primo semestre di quest'anno, suggella un ciclo di intense relazioni politiche che hanno visto ben otto visite di personalita' politiche italiane a Tunisi in questa prima parte del 2010.

A margine del suo incontro con Mebazaa, i due Presidenti hanno inaugurato negli stessi spazi messi a disposizione dalla Camera dei Deputati - una bellissima esposizione di pittura con capolavori di artisti quali Canaletto e Guardi', tutte opere provenienti dalla Galleria Sabauda,  che - grazie all'organizzazione dell' Istituto Italiano di Cultura - resteranno in questo Paese per circa un mese.Anche l’assemblea elettiva della CTICI si svolgerà a fine giugno, il rinnovo di un gran numero di adesioni, la molteplicità delle candidature, siano esse italiane o tunisine, dimostrano e confermano la ritrovata vitalità del sodalizio. Auguriamo vivamente che dal nuovo consiglio di amministrazione che risulterà eletto, siano giustificate le speranze di rilancio consolidato e positivo.

E’ stato confermato in questi giorni il rinvio al 2011 o al 2012 del rinnovo dei Comites e del CGIE, era previsto, purtroppo è una fuga in avanti che congela una situazione di stallo estremamente negativa per la rappresentanza degli italiani nel mondo.

L’idea della tavola rotonda che dovrà gettare le basi del rilancio della vita associativa e della rinascita di un organismo coordinatore si concretizza e si prevede la sua attuazione entro il prossimo mese di luglio.

Se son rose fioriranno.

 



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 704 – 81 [nuova serie]

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Ben poche positive innovazioni per quel che succede nel mondo, i pessimisti hanno largamente la meglio sugli ottimisti. Tra disagi ecologici, naturali o provocati, il perdurare ed anche l’aggravarsi dei conflitti endemici, così come le sempre maggiori difficoltà ad intravedere una decorosa uscita dal tunnel della crisi che ha brutalmente colpito due anni orsono l’economia liberale, mantengono il presagio di un avvenire più nero che rosa.

Speriamo in bene.

La situazione economica dell’Europa in generale e dell’Italia in particolare, la severità della manovra proposta dal governo italiano ed i dolorosi tagli finanziari previsti per il triennio 2010/ 2012 confermano che per gli italiani nel mondo e le loro associazioni continuerà la lunga marcia nel deserto. Questo mese di giugno vedrà i rinnovi dei consigli di amministrazione del Circolo Italiano e della Camera Tuniso- Italiana di Commercio ed Industria. Se per il primo non vediamo novazioni di sorta, da varie parti se ne conferma la buona amministrazione, per la CTICI che ha attraversato in questi ultimi anni dei momenti negativamente turbolenti, molto si attende dal prossimo consiglio di amministrazione. Certo in questi primi sei mesi del 2010 si è operato per rimettere il sodalizio sulla via della saggia gestione amministrativa, ma senza un consiglio di amministrazione incisivo, presente ed operante, questi sforzi rischiano di essere nuovamente vanificati. Il prossimo consiglio di amministrazione non avrà scelte facili e dovrà ben definire responsabilità ed impegni. Siamo sempre convinti che l’avvenire si costruisce sul passato, ma di questo passato bisogna avere la capacità e l’intelligenza di liquidarne le scorie e cancellare i gravi errori commessi, fare tabula rasa di tutto quanto è stato fatto di negativo potenziando e rinfrescando tutto quanto è stato fatto di positivo ovviamente sempre aggiornandosi ai problemi odierni.

Concludiamo augurando che questi mesi di giugno o luglio, prima delle vacanze estive, ci si possa incontrare ancora per gettare nuove e forti basi di quell’organismo coordinatore di cui si sente terribilmente il bisogno da vari anni.

 



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 703 - 80 [nuova serie] maggio

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Il giornale in questo mese di maggio uscirà con un solo numero doppio, chiediamo venia ai nostri gentili lettori di questo ritardo.

Abbiamo avuto la visita ufficiale, in questi giorni, del Ministro delle Politiche Comunitarie Ronchi che ha, durante il suo breve soggiorno, potuto incontrare il Ministro tunisino dell’Industria Chelbi, il Ministro degli Esteri Morjane e il suo Sottosegretario Chtioui a conferma delle ottime relazioni tra i due paesi.

Il Ministro Ronchi prima di lasciare il suolo tunisino ha potuto anche incontrare alcuni membri della collettività nello studio dell’Ambasciatore d’Italia, Pietro Benassi, in rue de Russie tra cui l’avv. Anna Querci, Presidente della Società Italiana di Assistenza (SIA), il dott. Franco Nigro, Presidente del Circolo Italiano Tunisi (CIT) ed il nostro direttore Elia Finzi, Presidente del gruppo grafico editoriale Finzi ed ultimo Presidente del Comites Tunisi elettivo.

Nel corso del cordialissimo incontro è stata fatta un’intensa carrellata delle problematiche inerenti alla collettività e sulle strade da percorrere perchè l’opera degli italiani in Tunisia possa ulteriormente proseguire ed essere potenziata attraverso una politica bilaterale che rafforzi cooperazione e collaborazione con lo Stato tunisino.

Il Ministro era accompagnato dall’On. Cosenza, dal Ministro plenipotenziario Massimo Gaiani e dal dott. di Feo. Massimo Gaiani, che abbiamo avuto il piacere di ritrovare in veste di Ministro plenipotenziario, è il figlio del nostro stimatissimo ex Console d’Italia in Tunisia Giuseppe Gaiani.

Buon sangue non mente.

Mentre stavamo andando in stampa abbiamo ricevuto il comunicato dell’On. Marco Fedi, rappresentante della nostra Circoscrizione, che nella sua interrogazione parlamentare presentata al Ministro degli Esteri, al Ministro della Salute , al Ministro dell’Economia e delle Finanze ha sollevato il problema della «Parità di trattamento per gli italiani in Tunisia» per «garantire ai cittadini italiani e ai pensionati pubblici e privati residenti in Tunisia parità di trattamento in campo sanitario e migliorare le condizioni complessive di accesso al servizio sanitario».

Salutiamo l’iniziativa dell’On. Fedi di cui pubblicheremo il testo integrale dell’interrogazione parlamentare sul prossimo numero.

Per quello che riguarda gli organi rappresentativi della collettività, l’ulteriore proroga per l’elezione del Comites continua a lasciare la predetta senza referenti e senza possibilità di reale coordinamento.

Auspichiamo che si possa al più presto rimediare a questo vuoto anche trovando delle soluzioni intermedie. I mesi di maggio e giugno saranno allietati dalle tante iniziative e manifestazioni dell’Istituto Italiano di Cultura tra le quali la mostra “Belle, bellissime” con la relativa rassegna cinematografica al cinema Alhambra, frutto anche della cooperazione con l’Istituto Francese.

Come previsto e preannunciato varie volte, sempre nel prossimo giugno avremo le assemblee elettive sia della CTICI sia del CIT. Ne daremo ampio resoconto.

 



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 702 - 79 [nuova serie]

 

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Questo nostro secondo numero di aprile sarà in edicola con qualche giorno di ritardo, chiediamo venia ai nostri abbonati, sostenitori e lettori. I motivi sono due: le festività del 1° maggio e la grande abbondanza di notizie riguardanti eventi importanti che si sono svolti in Tunisia ed in

Italia in questi ultimi quindici giorni. Abbiamo cercato di pubblicare il massimo con le nostre 48 pagine, riservandoci di riprendere o riproporre l’essenziale di quanto abbiamo dovuto lasciare da parte per il prossimo numero di maggio.

Nel mondo e soprattutto in Eurolandia il cielo é sempre più oscuro che chiaro.

In Italia, dopo i risultati delle regionali si sperava in tre anni di lavoro costruttivo in un clima pacato anziché infuocato perché sempre pre- elettorale. Non sembra sia così ed é peccato.

In Tunisia si voterà per le municipali proseguendo le attività molteplici e positive in tutti i settori.

I nostri specifici problemi.

Tra mille proroghe, mille rinvii, mille tagli il Consiglio dei Ministri italiano ha rimandato al 2011 o addirittura al 2012 l’elezione del CGIE e dei COMITES. Staranno in piedi strutture obsolete sempre in attesa di riforme rimandate sine die. La rappresentanza della collettività di Tunisia che disponeva del solo COMITES eletto nella fascia mediterranea dell’Africa continuerà la sua traversata del deserto. Questo lunghissimo cammino iniziato nel 2003 priva la collettività di un organo coordinatore e fa si che il poco associazionismo rimasto soppravviva con indiscutibile difficoltà.

La SIA sta riorganizzandosi, il suo consiglio si é riunito in questi giorni, ha approvato il bilancio 2009 e si è congratulato e ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al grande successo della manifestazione del febbraio scorso. La CTICI di cui riportiamo volentieri la ripresa delle attività deve preparare attivamente la sua assemblea generale elettiva dalla quale dipenderà il futuro del sodalizio ed anche, a nostro avviso, la sua sopravvivenza. Confortante successo ha riscosso l’iniziativa del circolo Maurizio Valenzi di Tunisi.

La FUSIE ha eletto il suo nuovo presidente al quale facciamo tanti auguri per il difficile lavoro che lo attende.

Carlo Azeglio Ciampi si é dimesso dal comitato dei garanti per le celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia che presiedeva. Ha detto “.. mi dispiace  ma sono stanco..”. Lo comprendiamo e gli facciamo tanti auguri.

 


 


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