Il Corriere di Tunisi 
104 utenti on line


 Login
   
    
 Ricordati di me

 Nuova Serie
 ::  Prima Pagina
 ::  Collettività
 ::  Cronaca
 ::  Cultura
 ::  Dossier
 ::  Economia
 ::  Immigrazione-Emigrazione
 ::  In Italia
 ::  In Tunisia
 ::  Lettere
 ::  Nel Mediterraneo-Maghreb
 ::  Scuola-Università
 ::  Sport
 ::  Teatro-Cinema-Mostre
 ::  Tempo Libero
 ::  Zibaldone
 :: locandine

 Anni 2005/2006
 ::  Prima Pagina
 :: Cronaca
 :: Cultura
 :: Dossier
 :: Economia
 :: Immigrazione-Emigrazione
 :: Mediterraneo
 :: Tunisia-Italia

 Utilità
 ::  Link
 :: Cambiavaluta
 :: Google
 :: Mappe
 :: Meteo [ing]
 :: Tempo [fr]
 :: Traduttore [ing]

 Ricerca
  

 ..

 

al sito

 


 .

 

al sito

 


  Prima Pagina

 

Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

video



 716 – 92 [nuova serie] - marzo

 

 

EDITORIALE

 

Quando scriviamo questo editoriale, ci troviamo (toutes proportions gardées) nella situazione di Silvio Pellico quando, agli albori del Risorgimento, scriveva « Le mie prigioni ». Infatti, siamo ancora costretti a casa. Cionondimeno seguiamo con passione la situazione e la non facile nascita della partoriente 2a Repubblica tunisina, alla quale rinnoviamo tutti i nostri auguri. Siamo meno ottimisti per la “vecchia Europa” che non sembra aver capito le aspirazioni dei suoi giovani, le quali, sempre a nostro avviso, sono molto simili a quelle delle nuove leve tunisine in particolare, e delle coste africane del Mediterraneo in generale. Non dobbiamo disperare ma sempre sperare che la ragione domini la passione e che si ritrovi tutti la strada giusta, che è quella del dialogo e della serena e costruttiva convivenza.

Lo scrivevamo di recente. Con questo numero inizia il nostro cinquantaseiesimo anno di vita ed il sesto anno della formula “magazine”. Stiamo ristrutturando il nostro giornale, augurando di aggiornarlo alle nuove situazioni con articoli e approfondimenti più vicini alle nuove realtà mediterranee, articoli che saranno redatti nelle lingue della zona, italiano, francese, arabo e perchè non spagnolo o tedesco, in modo da essere meglio seguiti dai nostri lettori (il nostro sito web è seguitissimo, ci scrive Mino Rosso) e proseguirà la missione iniziata tanti anni orsono.

Questo mese di marzo ricorda il giorno 8 la festa della donna, il giorno 17 il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, il giorno 20 la ritrovata indipendenza della Tunisia.

In altra parte del giornale, ricordiamo quanto scrivevamo quarant’anni fa. Forse dimenticando gli egoismi congenitali, l’odierna tragedia epocale che viviamo sarebbe stata evitata.

Ben fanno l’Italia, la Spagna, la Francia, e tutti i paesi del mondo a svegliarsi e cercare di alleviare tante sofferenze.

Concludiamo con una nota che vuole confermare il nostro inguaribile ottimismo: Non è mai troppo tardi!

 


 

NOTA AI LETTORI

Rinnoviamo l’invito, come è nostra abitudine fare anche prima della pubblicazione, ai rappresentanti istituzionali e alla collettività italiana o italofona in Tunisia, ad inviare i propri contributi editoriali, ricordando che le nostre colonne sono sempre aperte al sereno civile dibattito

 



>> Leggi.....

 715 - 91 [nuova serie] - febbraio 2011

 

 

 

EDITORIALE

 

La rivoluzione dei gelsomini

Quando abbiamo scritto sul n°89 che il nostro inguaribile ottimismo si stava incrinando credevamo riferirci unicamente alla nostra veneranda età.

Probabilmente non era il caso.

In realtà il degrado continuo di comportamento ed il decadimento del rispetto dei valori etici e morali in cui credevano i nostri padri che sono stati le nostre ancore ed in cui profondamente crediamo sperando che saranno sempre quelle dei nostri figli, nipoti e pronipoti, hanno  giustificato questa nostra prima manifestazione di pessimismo.

Gli avvenimenti ci hanno dato ragione, perlomeno e, per il momento, in Tunisia ove abbiamo seguito e seguiamo con ansia l’evolversi di questa bellissima Rivoluzione dei Gelsomini.

Siamo sempre più convinti che la maggior parte dei tunisini si sente ormai cittadino e non soggetto, e subito abbiamo pensato alla Rivoluzione dei Garofani in Portogallo dove il popolo si è sbarazzato di un truce dittatore pacificamente e in ordine, cacciando un tiranno corrotto e corruttore che aveva riportato la nazione al triste Medioevo, mentre oggi il Portogallo è membro autorevole del’Unione Europea ed ha generosamente risolto gran parte dei suoi problemi, non ultimo quello dei binazionali dell’Angola.

Ai cittadini della Tunisia odierna ricordiamo e rinoviamo l’augurio fatto nella premessa del nostro primo numero dal direttore editoriale Augusto Bindi Sapelli:

“Il Corriere di Tunisi è lieto d’iniziare le sue pubblicazioni al sorgere di un’ era nuova per la Tunisia. Era nuova che noi salutiamo con rispetto, e al nostro saluto uniamo la promessa di contribuire con il nostro lavoro alla sempre crescente prosperità del paese, e l’augurio fervido e sincero di pace, benessere operoso e di una intensa comunione d’affetti e di pensieri fra tutte le differenti collettività che vi vivono, perchè la Libertà regni per tutti, l’Uguaglianza fra tutti e la Fratellanza nel cuore di tutti”.

Con questo numero cartaceo del giornale entriamo nel nostro 56° anno di attività ed anticipiamo di un mese il 56° anno della ritrovata indipendenza della Tunisia che ha accolto i nostri bisnonni, ha visto nascere i nostri nonni , padri e figli riconfermando che “Il Corriere di Tunisi” continuerà come nel passato, ad esternare il loro pensiero, prerogativa migliore della personalità di un libero cittadino”, ricordando che una comunità senza stampa, se non è cieca è muta. Proprio come lo avevamo promesso anni fa nel nostro primo numero.

Concludiamo segnalando che migliaia di cittadini, turisti e residenti di ogni nazionalità e francesi in particolare che non si erano iscritti nelle liste consolari, lo hanno fatto molto rapidamente e che il nuovo Ambasciatore di Francia, arrivato all’indomani della fuga di Ben Ali ha provveduto e provvede ad informarsi tramite i suoi “chefs d’'îlot” di come stanno le famiglie dei residenti.

 

 



>> Leggi.....

 715 - Solo online - a cura della redazione di Torino

 

[2011-02-03] - “Uscendo da un gravisimo problema di salute, convalescente e costretto ancora a casa, riprendo il collier chiedendo venia ai lettori per il ritardo.

Con questo n°91 del Corriere gennaio-febbraio 2011 auguriamo riprendere il ritmo normale da marzo.

Ringraziamo la nostra redazione torinese che attraverso il sito ha continuamente aggiornato le news tenendo informati i lettori di quanto succedeva.

Il cartaceo sarà disponibile, si spera, nei primi giorni della settimana prossima”.

Il Direttore Elia Finzi


>> Leggi.....

 714 – 90 [nuova serie]

 

 

 

EDITORIALE

 

Con il concludersi di un anno e l’aprirsi di un anno nuovo tante speranze, tante sono le attese ma anche tante le paure per le incognite che ci serbano la nostra esistenza e quella del mondo: la paura di un domani in cui sempre meno i domani cantano.

Il Corriere, che inizia con l’anno nuovo il suo 56° anno di vita, resiste alle intemperie malgrado le sue difficoltà croniche.

Con l’anno nuovo si aprono in Italia e nel mondo le celebrazioni del 150 esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Questa Unità , così contesa, così discussa, così vituperata, ma che fu capace di realizzare il sogno di coloro che credettero possibile unire sotto una stessa bandiera un popolo, che pur nelle sue differenza condivideva una storia, una cultura, una lingua ed un territorio comune.

Ma soprattutto l’Italia condivideva un ideale politico ben sintetizzato dalla Costituzione del 1848 di Don Peppino, il nostro Mazzini, e ripresa ed ampliata un secolo dopo, all’indomani della Liberazione : L’ ITALIA, UNA E INDIVISIBILE, DALLE ALPI ALLA SICILIA, REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO.

Il Corriere nel suo primo editoriale del 03 febbraio 1956 così scriveva: “... Noi vogliamo illustrare questo nuovo Risorgimento del nostro Paese che ha per scopo di realizzare la vera Repubblica sognata da Mazzini, Garibaldi” e da noi tutti. Ed oggi, come nel passato ed in particolare, per noi Italiani all’Estero, queste parole hanno ancora un senso.

E proprio perché crediamo da sempre in questo ideale che, nonostante la nostra duratura emigrazione, continuiamo ancor oggi ad essere ed a sentirci ITALIANI.

Tanti Auguri per l’Anno Nuovo

EVVIVA L’ITALIA UNITA!!!

 



>> Leggi.....

Pagina: Indietro 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 Prossima
 
 Il giornale
 ::  Direzione-Redazione
 :: Abbonamento
 :: Contatti
 :: Pubblicità
 :: Stamperia-Editrice

 Elia Finzi

 

 

Tunisi 1923-2012

 


 Edizioni Finzi

 

PUBBLICAZIONI


 web partner

 

gli anni di carta

 

il foglio

 

 


 Numeri recenti
 :: 810 - 161 [nuova serie] 
 :: 809 - 160 [nuova serie] 
 :: 808 – 159 [nuova serie] 
 :: 807 - 158 [nuova serie] 
 :: 806 – 157 [nuova serie] 
 :: 805 - 156 [nuova serie] 
 :: 804 - 155 [nuova serie] 
 :: 803 - 154 [nuova serie] 
 :: 802 - 153 [nuova serie] 
 :: 801 – 152 [nuova serie] 
 :: 800 - 151 [nuova serie] 
 :: 799 – 150 [nuova serie] 
 :: 798 – 149 [nuova serie] 
 :: 797 – 148 [nuova serie] 
 :: 796- 147 [nuova serie] 
 :: 795 – 146 [nuova serie] 
 :: 794 – 145 [nuova serie] 
 :: 793 – 144 [nuova serie] 
 :: 792 – 143 [nuova serie] 
 :: 791 - 142 [nuova serie] 

Copyright © 2005 Il Corriere di Tunisi - Ideazione e realizzazione Delfino Maria Rosso - Powered by Fullxml