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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 749 - 98 [nuova serie] - 15 ottobre

NOSTRI PROBLEMI

 

Tra pochi giorni si vota in Tunisia. Molte le attese, le speranze, le paure! Il termometro registra ancora alte temperature come alte sono quelle che scuotono i tunisini alla vigilia del voto! Nel mondo la situazione economica continua a degradarsi e pendoliamo tra salvataggi e fallimenti. Sono tempi di elezioni anche in Spagna e non solo mentre cresce un po’ ovunque il movimento degli “indignatos”. Per l’Italia forse vedremo più chiaro in  ultima decade di ottobre. Particolarmente apprezzato l’intervento dell'On. Marco Fedi alla Plenaria del CGIE del 12 ottobre 2011 il quale afferma che “Il rapporto di fiducia oggi è incrinato anche con il Paese“ e “pur nella consapevolezza che sarà difficile recuperare un rapporto di fiducia, dobbiamo insieme lavorare per contribuire a cambiare percorso, per tornare a far valere il senso della presenza italiana nel mondo. Una presenza che non è solo un costo – come spesso questa maggioranza sembra sostenere – ma è, attraverso le nostre comunità integrate, attraverso la mobilità giovanile, attraverso le ricerca scientifica e tecnologica, attraverso il turismo e la promozione culturale, un concreto volano economico e commerciale. Disperderlo è un errore. Non capire che lo stiamo disperdendo è anche un atto di arroganza e superficialità.” In Tunisia si attende con ansia i risultati delle elezioni e molti continuano ad alimentare insicurezza cercando così di impedire un normale svolgimento delle elezioni. Eppure la maggioranza della popolazione auspica il ritorno alla serenità, alla legalità, alla sicurezza, al lavoro alla pace sociale ed alla civile convivenza. Oggi tutti guardano alla Tunisia e aspettano di vedere se realmente questa transizione democratica sarà democratica! Sarà un segnale di massima importanza da nord a sud da est all’ovest.

Noi riprendiamo seppur con molte difficoltà la pubblicazione quindicinale del nostro giornale confidando nell’appoggio dei nostri lettori.

Ricordiamo che senza mezzi di comunicazione indipendenti una nazione ed i suoi cittadini se non sono ciechi, sono muti.

 



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 748 - 97 [nuova serie] - settembre

 

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Eccoci nella pienezza della ripresa autunnale. Milioni di alunni hanno ripreso il cammino della scuola. L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite si riunisce per la 66a volta in questi giorni per cercare di risolvere dei problemi che niet o diritti di veto riportano sine die. Nel frattempo continuano guerre e guerrette, si spendono centinaia di milioni per gli armamenti e milioni di persone muoiono di fame o vivono sotto la soglia della povertà.

In Tunisia si avvicina la data fatidica delle elezioni della Costituente, più di cento i vecchi e neo partiti e migliaia le liste di candidature. "Que le meilleur gagne".

Speriamo che lo stellone che ha protetto l'Italia, protegga anche la Tunisia consentendo ai futuri responsabili di mantenerla nel suo tradizionale equilibrio: civile convivenza, libertà, lotta contro la disoccupazione, sviluppo economico e benessere per tutti i cittadini.

In Italia la situazione è sempre difficilissima il che non impedisce la fiera lotta tra guelfi e ghibellini, non manca neppure la richiesta padana di secessione.

Confidiamo nello "stellone" italiano per non dire "Bon Dieu de la France aide nous parce-que celui de l'Italie ne peut plus rien". Anche in questo mese di settembre usciamo con un solo numero. Stiamo sempre lavorando e studiando l'avvenire del nostro foglio. Certamente le decisioni saranno prese dal prossimo ottobre. La cancelliera tedesca ha dichiarato: la morte dell'euro sarebbe la morte dell'Europa. Ma l'Europa, il Mediterraneo e il mondo vivranno o moriranno in funzione di una moneta? Solo l'oro conta? Nel 1947 valeva 35$ l'oncia oggi quasi 2000! Non sarebbe molto più saggio e costruttivo parlare di sviluppo e giusta ripartizione delle risorse naturali della terra?

L'utopia è sempre un concetto da inguaribile ottimista.

Per concludere un ricordo ed un augurio al neo ambasciatore italiano dott. Grimaldi, 42 anni orsono in viaggio sul Roma-Tunisi il Ministro Anfuso appena nominato a Tripoli mi disse: "Kheddafi sta una settimana, il Senoussi dopo lo spazza via!!!"

 



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 744-747 - 96 [Nuova Serie] - luglio/agosto

 

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Questo numero del giornale, un po’ anomalo, coprirà i due mesi estivi, luglio e agosto. Vi offro un breve racconto di Mino Rosso [1], da leggere sotto l’ombrellone e vi auguro un piacevole Ferragosto.

Tornando alle cose serie visto che, malgrado sia dolorosamente impedito fisicamente dopo quanto subito dalla fine del 2010, ho ancora, credo, la mente lucida e tenendo conto di quanto dicevano i miei vecchi amici e compagni di scuola tuniso-siciliani, dopo il 15 agosto arriva la Madonna e va via l’estate, riparleremo dell’avvenire del nostro foglio con la prossima uscita di settembre.

Intanto per il tempo che mi sarà concesso riprendo il titolo “Nostri problemi” da me inaugurato nel 1956 quando alla fine di quell’estate mi fu affidata la direzione del giornale dalla “vecchia guardia” Sapelli, Finzi G., Barresi ed altri, e dai giovani turchi (quasi tutti del Liceo Scientifico di Bab Jedid) Giannitrapani, Oddo, Olivas, Ruggiero, Gagliardi, ed altri che avevano costitutito la nuova equipe redazionale.

Furono svolte tante battaglie, il giornale settimanale prima, bisettimanale dopo, interamente tipografico prima, poi a stampa offset, Corriere Africa, Corriere Eurafrica ed infine Euromediterraneo con il magazine interamente a colori.

Nel frattempo però fu creato un sito www.ilcorriereditunisi.it e le news aggiornate in questo quotidianamente.

La situazione della Tunisia, del Mediterraneo, dell’Europa ed anche del mondo sta cambiando molto rapidamente. Ci saranno certamente in questi prossimi mesi cambiamenti epocali.

Avremo Apocalisse o nuovo ordine? Giustizia sociale e più vera ripartizione delle ricchezze prodotte?

Sono come mi ripeteva il mio caro e sempre compianto Padre Marin un “inguaribile ottimista”.

Spero di ritrovarvi in settembre con “Buone”Notizie.

Concludo, continuando a seguire anche il motto francese “MARCHE ou CREVE”.

 

[1]  Il racconto il gatto dalle unghie gentili, supplemento della rivista,  è riportato in Zibaldone anche in pdf così come pubblicato.   

 



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 719 – 95 [nuova serie]

 

 

EDITORIALE

 

Quest’estate sarà possibile salvare almeno parzialmente il turismo in Tunisia che fa vivere più di un milione di tunisini direttamente o indirettamente? Aiutare la Tunisia in questo difficile momento di transizione significa anche permettere la ripresa del flusso turistico. L’Italia si sta attivando in questo senso: politici, sindacati, italo-tunisini oggi in Italia, in molti si stanno mobilitando in questo senso ed occorre rendere loro il merito di questa campagna per “vacanzare” in Tunisia.

Il turismo è importante per il paese per tante ragioni e se in primis mettiamo la ripresa economica, non meno importante è la salvarguardia dei siti storici e monumentali, l’artigianato e l’incontro tra civiltà . E’ un appello a tutti i nostri amici che ci leggono dall’estero: possono contribuire, anche se nel loro piccolo, al rilancio economico della Tunisia venendo a trovarci .

Anche quest’anno si è festeggiata alla “Charmeuse” la festa della Repubblica accompagnata da canti operistici ottocenteschi a memoria del 150° anniversario dell’Unità. Riportiamo in pagina 4 l’intervento dell’Ambasciatore. E anche quest’anno doppia giornata celebrativa per la festa della Repubblica: il 1° giugno per gli italiani ed il 2 giugno per i tunisini più alcuni italiani.

La visita del Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani ha rassicurato le oltre 700 imprese italiane installate in Tunisia ed ha confermato i legami “fraterni” che legano i nostri due paesi.

Proseguono le attività della CTICI che il 15 luglio terrà la sua Assemblea Generale Ordinaria.

In Italia il referendum ha ottenuto il quorum con una netta prevalenza dei sì ai quattro quesiti abrogativi. Nelle circoscrizioni estere anche con una minore mobilitazione chi ha votato ha prevalentemente votato per i quattro sì. In Tunisia hanno votato circa il 30% degli iscritti all’AIRE con 79% in favore dei sì. Concludiamo con l’augurio che l’estate inizi e prosegua per tutti nella massima serenità.

 



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