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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola

 


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email 



 news

 

[01-07] - 2-21 luglio: 32° Festival della Medina di Tunisi.

 

[01-07] - 3 luglio: L’Istituto Italiano di Cultura Tunisi presenta il concerto di piano a quattro mani e bandonéon “Tersicorea” (Acropolium di Cartagine, ore 21.30)

 

[01-07] - 10 luglio-16 agosto: 50° Festival Internazionale di Cartagine

 

[01-07] - 25 luglio: 57° Anniversario della Repubblica Tunisina

 

[01-07] - 2-30 agosto: 29° Festival Internazionale di Musica sinfonica d’El Jem

 

[01-07] - 7 – 16 agosto: Tabarka Music Jazz Festival 2014

 

- Informiamo i nostri lettori che possono trovare notizie aggiornate in tempo reale su quanto sta accedendo nel bacino del Mediterraneo all’indirizzo:  http://www.rainews24.rai.it/it/ -

 779 – 130 [nuova serie]

 

NOSTRI PROBLEMI

La Tunisia si sta preparando ad accogliere il mese di Ramadan nel migliore dei modi possibili con una maggiore attenzione, controllo dei prezzi specie dei prodotti di prima necessità e per non far scarseggiare gli alimenti che caratterizzano la tavola tunisina alla rottura del digiuno.

Nell’augurare ai musulmani tutti ma in particolare ai musulmani tunisini un Ramadan mabruk ci auguriamo che questo sia osservato nella tolleranza, nella spiritualità, nella pace e nella generosità che sono tra i principi fondamentali di questo mese sacro ma anche nel non dimenticare che in questo difficile momento per l’economia tunisina occorre dedicarsi al lavoro, valore fondamentale della democrazia e della libertà.

Campagne per la pulizia e la sicurezza delle città sono state evocate dai vari consigli dei ministri presieduti da Mehdi Jomaa anche in previsione dell’arrivo tanto auspicato dei turisti.

Le future scadenze elettorali si stanno precisando in Tunisia ma anche le unioni e le disunioni politiche. Purtroppo la lezione avuta dalle passate elezioni non è servita a coalizzare le forze politiche ed ulteriori partiti continuano a nascere mettendo in primis gli interessi personali a scapito di quelli collettivi.

Nel mondo la crisi irachena sta destando stupore e sdegno sebbene fosse ben prevedibile con una degradazione securitaria che da anni infligge agli iracheni ingenti perdite umane in attentati che ormai non facevano neanche più notizia. L’aver poi coralmente incoraggiato la guerra santa in Siria permettendo che andassero a combattare giovani musulmani da tutte le contee del mondo ha potenziato sia l’esercito di chi uccide in nome di Dio sia la destabilizzazione inquietante del mondo arabo. Ancora una volta ci troviamo in questo aut-aut infernale: o dittatura o terrorismo. Se ci fosse stata una maggiore attenzione e sostegno ai democratici arabi forse le cose sarebbero state diverse ma a quanto pare vige sempre il detto che “la raison du plus fort est toujours la meilleure”. In Italia mentre cresce la fiducia delle imprese italiane nelle possibilità di ripresa economica, gli italiani smaltiscono la sconfitta ai mondiali di calcio.

Alla ribalta la lotta alla corruzione che non esclude i politici qualunque sia il loro schieramento , specie dopo lo scandalo di Milano e di Venezia, che hanno fatto prendere al governo misure cautelari per evitare appalti di stampo mafioso.

A Tunisi si è festeggiato il trentesimo anniversario della Camera di Commercio tuniso-italiana con una partecipata presenza di imprenditori italiani e tunisini alla cerimonia che si è tenuta nella Residenza dell’Ambasciatore d’Italia, Raimondo De Cardona. Da notare la presenza del Ministro tunisino dell’Industria e del Ministro dell’Agricoltura che hanno dato un segno concreto dell’importanza che riveste l’imprenditoria italiana in Tunisia. Per onore alla memoria storica della collettività italiana in Tunisia ed anche perchè nulla nasce dal nulla si sarebbe dovuto festeggiare i 130 anni della Camera poichè per l’appunto la prima Camera di Commercio ed Arti (cosi si chiamava) nasce nel 1884 anche se negli anni si è trasformata e solo nel 1984 prende il nome di Camera tunisoitaliana e non più esclusivamente italiana come lo era in passato, il cui primo Presidente fu il padre della nostra Anna Querci, attuale Presidente della SIA. Alla Dante Alighieri dopo la tradizionale mostra degli alunni di disegno in presenza di S.E. De Cardona, sono stati presentati i libri di due italo-tunisine Chiara Sebastiani, politologa e di Marinette Pendola, scrittrice, la quale attraverso il suo ultimo romanzo “La traversata del deserto” ha raccontato l’epopea della partenza degli italiani dalla Tunisia alla fine degli anni ’60.

L’Istituto di Cultura, sempre molto attivo, ci ha deliziati con musiche originali e raffinate mentre la scuola italiana ha chiuso il suo anno accademico con uno spettacolo teatrale che ha permesso di evidenziare il talento dei suoi alunni e lo sforzo dei suoi insegnanti.

Per chi si accinge ad andare in ferie, buone vacanze e a chi è costretto invece a lavorare in questo mese di calura, coraggio!!



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 778 - 129 [nuova serie]

 

 

 NOSTRI PROBLEMI

La storia c'insegna che la paura, anche se fondata, è spesso cattiva consigliera. In una società la paura si materializza quando crisi ed insicurezza si combinano dando sfogo agli istinti peggiori: nazionalismo, razzismo, dogmatismo . E la nostra cara Europa, patria della democrazia e dei diritti dell'uomo non ha smentito nel suo insieme questo tragico dato. Se il voto europeo mobilita solo circa metà degli elettori aventi diritto, i risultati specie per la Francia riflettono un voto sanzione per chi è accusato esplicitamente di aggravare la crisi se non di esserne responsabile. La presenza di europarlamentari di estrema destra e di neonazisti (vedi Ungheria, Grecia...) risveglia antichi demoni che si pensavano assopiti almeno nella democratica Europa occidentale. Per fortuna la regola è sempre smentita da eccezioni che benchè la confermino, apre nuovi spiragli, nuovi percorsi d'interpretazione e di risoluzione della crisi. Cosi, se grandi paesi quali la Francia hanno scelto di affidarsi a partiti populisti di estrema destra con il risultato di banalizzare una vittoria e un partito che sino a pochi anni orsono era presentato e vissuto dai partiti di destra e di sinistra come il male peggiore, altri paesi quali l'Italia sono riusciti a non seguire il canto delle sirene votando per una forza politica la quale, contrariamente agli euroscettici, pensa che i singoli paesi europei non potranno uscire dalla crisi se non si rafforza l'Europa pur dando maggiore attenzione ad un'Europa sociale, troppo trascurata dalle politiche europee ad oggi. Sembrerebbe un'evidenza appoggiare un tale processo eppure l'opinionismo più gretto ha fatto, in molti paesi, breccia mascherando le idee chiare ed evidenti. Un amico diceva commentando l'attualità nel mondo che questo è sempre maggiormente "inabitabile" da nord a sud, da est ad ovest. Forse come diceva un altro manca una progettualità che ci permetta di pensare che stiamo andando da qualche parte o che almeno ci proviamo, forse l'empirismo politico ci impedisce di riconoscerci in un'idea di società che vorremmo fosse. Dobbiamo ringraziare Renzi, sia chi lo ha sostenuto, sia chi ne diffidava, sia ancora chi non ci credeva, per aver permesso all'Italia di uscire dal vortice populista nel quale da decenni era immersa. L'Italia che dirigerà il futuro semestre europeo sarà il primo gruppo nazionale all'interno dei socialisti europei anche se su un totale di 751 seggi al Parlamento europeo la maggioranza andrà ai partiti di destra. Un gran interrogativo sarà quello delle future alleanze: cosa faranno le destre con i partiti di estrema destra e neo-nazisti? L'estremismo politico intanto a sud come a nord continua a colpire: in Belgio un attacco antisemita al museo ebraico di Bruxelles ha fatto vari morti, nella dolce isola di Jerba un commerciante ebreo è stato accoltellato. Nuovi/vecchi capri espiatori?

Sul monte Chaambi ancora giovani militari perdono la vita e i rischi di attentati estremisti si moltiplicano, potenziati dalla confusione regnante nella vicina Libia. Tra pochi giorni si festeggerà la festa della Repubblica italiana e attraverso questa il suo valore fondamentale: la democrazia. Oggi più che mai occorre non dimenticare quali valori ha istituito e quali invece ha combattuto. Un punto dolente: l'impossibilità per gli italiani all'estero di aver potuto esercitare il loro diritto al voto nel luogo di residenza per le europee. Non tutti gli italiani all'estero possono, in effetti, spostarsi nel loro comune d'origine per votare, sapendo che dall'Australia all'America, passando dall'Africa spesso le distanze sono di qualche migliaio di km!

 


 


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