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  Sport
 773 - A PROPOSITO DI CALCIO

 

C’ERA UNA VOLTA IL GIOCO DEL PALLONE

Breve nota sui numeri delle maglie

 

C’era una volta un gioco del pallone (si diceva così prima di calcio) dove i numeri sulla maglia rappresentavano il ruolo che il calciatore ricopriva. Nel classico modulo, che io ricordo come 2-3-5 (si chiamava piramidale), i giocatori schierati in campo avevano i numeri dall'1 al 12 (le riserve quelli più avanti) e la corrispondenza tra numero e ruolo era, allora (sto parlando della fine anni ‘40 inizio ’50), questa che riporto:

 

1 portiere / 2 terzino destro / 3 terzino sinistro / 4 mediano destro / 5 centromediano / 6 mediano sinistro / 7 ala destra / 8 mezzala destra / 9 centravanti / 10 mezzala sinistra / 11 ala sinistra  / 12 portiere di riserva

 

Ora, recentemente, nel mio volontariato ho dovuto farmi carico della ricerca della fornitura di completi da calcio (titolari e riserve), a squadre amatoriali presso missioni salesiane in Etiopia, che prevedono, naturalmente, le maglie numerate. Credevo di non avere problemi con i numeri se fossi ricorso ai miei antichi ricordi. Non è stato così. La mia innata curiosità mi ha spinto a documentarmi. Ho così appreso che dal modulo a piramide si passò al metodo e successivamente al sistema quello a W. E qui mi sono perso. Per giustificare il mio abbandono del problema tecnico riporto una tabella sui diversi schieramenti per le differenti tattiche:

                                                            Moduli tattici nel calcio

 

Difesa a 1

1-1-8

Difesa a 2

2-3-5 (piramide) / 2-3-2-3 (metodo o WW) /  2-2-6

Difesa a 3

3-3-1-3 / 3-4-2-1 /  3-4-1-2 / 3-4-3 (sistema o WM) / 3-4-3 (moderno) / 3-5-2 / 3-5-1-1 /

3-6-1 (o MM) / 3-3-4

Difesa a 4

4-1-4-1 / 4-1-3-2 / 4-1-2-1-2 (rombo) / 4-2-4 (sistema diagonale) / 4-2-3-1 / 4-3-1-2 /

4-3-2-1 (albero dii Natale) / 4-3-3 / 4-4-2 / 4-5-1 / zona mista / catenaccio

Difesa a 5

5-3-2 / 5-4-1 / 5-2-3

 

[fonte – WikipediA  alla voce metodo (calcio)]

Chi voglia saperne di più può entrare in WikipediA alla voce storia del calcio [ http://it.wikipedia.org/wiki/Calcio_(sport) ].

 

Può darsi che la conoscenza approfondita delle regole di un avvenimento comporti una maggiore consapevolezza nel giudizio critico. Ma io non sono un giornalista sportivo. E neanche un aspirante “mister”. Nemmeno per le categorie inferiori. Sono solo un appassionato che, quando può, segue le partite, spesso in televisione, senza lasciarsi contagiare da un tifo da stadio.   

Per semplificarmi la vita ho fatto così riferimento alla seguente numerazione che ricalca la vecchia ma con nuove definizioni:

 

1 portiere / 2-3-4-5 difensori (2-3 centrali / 4-5 terzini) / 6 mediano - centrocampista centrale / 8 centrocampista centrale / 7 centrocampista fascia destra / 11 centrocampista fascia sinistra / 10 fantasista – regista – trequartista / 9 centravanti - punta - l'attaccante / 12 – leggere più avanti

 

Avrebbe potuto semplificarmi ulteriormente la vita l’UEFA [Union of European Football Associations] che stabilì la non obbligatorietà, dal 1996, della presenza in campo dei soli numeri da 1 a 11 concedendo l'adozione dei numeri estesi da scegliersi tra l’1 e il 99. A questo punto, infatti, poiché i numeri sulle maglie non hanno più alcun significato ma sono semplici segni di riconoscimento, avrei potuto scegliere i numeri a mio piacimento.  Non è andata così perché non lo avrei trovato giusto.  I numeri vanno scelti dai giocatori secondo una loro personale motivazione, anche se la maglia personalizzata è diventata, o sta diventando, una questione di mercato. Una realtà che, c’è da augurarsi, non divenga esclusivo motivo di monetizzazione. 

Per contro c’è da dire che la possibilità di scelta da parte del giocatore di un “suo” numero, il che può mettere in difficoltà lo spettatore nel leggere lo svolgimento della partita (questo vale per lo spettatore meno preparato), può essere vista come una forma di rispetto di una squadra verso il giocatore che l’ha lasciata. La società infatti può esercitare il diritto di non utilizzare più quel numero. In tal modo al giocatore viene concesso l'onore di rimanere l'ultimo ad aver indossato quella maglia. 

Un discorso a parte merita il numero 12 che una volta era riservato al secondo portiere (o portiere di riserva). Dopo la liberalizzazione numero-ruolo, molte squadre hanno ritirato il numero 12 per attribuirlo ai propri tifosi considerandoli  il 12esimo uomo in campo. Una scelta non da poco e che varrebbe la pena di riprendere dando un valore pedagogico al rapporto con la tifoseria. In uno spettacolo (il gioco del calcio è forse lo sport che presenta la maggiore spettacolarità grazie alla diffusione televisiva), dove sempre più si riscontrano infiltrazioni di tifosi (o tifoserie) violenti, si può (si deve) tentare di indirizzare  i soggetti a un comportamento responsabile rispettoso degli altri chiunque essi siano. Avversari compresi. Certo il discorso è molto più complesso da affrontare, ma anche un piccolo segno dichiarato può essere un importante messaggio verso una pacifica convivenza nella condivisione di un momento che dovrebbe essere gioioso. E’ chiaro che ormai oggi il calcio, come ogni altra attività sportiva, è diventato una sorta di mercato, ma proprio per questo bisognerebbe tentare di percorrere nuove vie di non violenza.

E qui termina questa breve nota sui numeri sulle maglie dei calciatori.

Può darsi che in quanto ho scritto ci sia una qualche imprecisione. Se ci dovesse essere di certo è involontaria. Non si può pretendere di più da chi i nomi dei giocatori li imparava dalla radio o dalle figurine.

Mino Rosso

 

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