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 711 - TOUR DELLA TUNISIA 2010 CON LE VECCHIE 500

 

TOUR DELLA TUNISIA 2010 CON LE VECCHIE 500

 

Con il rientro in Italia via mare, domenica 27 settembre si è concluso il 2° Tour della Tunisia del 500 Expedition Team realizzato dal Tour-Operator Explorando di Torino per Fiat 500 d’epoca e derivate. Con il viaggio, che ha visto la partecipazione di 18 equipaggi a bordo delle cinquecentine, si è percorso, in una decina di giorni,  il territorio tunisino sino al sud toccando gli importanti punti turistici e culturali: Chenini,  nel distretto di Tataouine,  l’oasi di Ksar, dove si è pernottato in un hotel sotto le tende, il Grande Lago Salato (Chott el-Djerid), Matmata, dalle case troglodite, l’isola di Djerba, la città santa di Kairouan.

Per quanto riguarda la geografia, la storia, l’arte, ecc del percorso ci sono le guide turistiche che bastano e avanzano. Ci pare invece più interessante riportare alcune brevi note su questa esperienza interessante nel turismo “lento”, turismo che consente la lettura di una realtà territoriale possibile solo con lo spostarsi in essa senza premura. Tra l’altro questo modo di viaggiare potrebbe essere una parziale giustificazione, anche se fragile, nella scelta dei partecipanti di utilizzare un vecchio mezzo di trasporto ma carico di simpatia e ricco di socialità. In questo tipo di manifestazioni che vedono l’impiego delle Fiat 500 storiche (e derivate) occorre aggiungere un filo di avventura legato al precarietà del mezzo di trasporto che, in caso di necessità, è stato soccorso dall’ormai collaudato meccanico Claudio Galetto già presente nel tour dello scorso anno. Il partecipare ad “avventure” del genere diventa una piccola sfida personale dai rischi modesti ma comunque impegnativa.   

Percorrere quasi 2000 km con la simpatica vetturetta utilitaria, che negli anni ’60 entrò a far parte delle famiglie italiane, concede il tempo di riflettere. Soprattutto se si viaggia da soli.  Si può, ad esempio, pensare alle nuove tecnologie nel campo automobilistico, ma non solo, che ci hanno permesso, e permettono, sempre maggiori sofisticate comodità alle quali non sappiamo più rinunciare. Bisognerebbe al riguardo nutrire qualche dubbio così come sull’incondizionato accoglimento di tutto ciò che è nuovo. Forse in una realtà “essenziale”, come quella presente in molti paesi dal modello di vita differente da quello occidentale e dovuto, per motivi diversi, a una scarsa disponibilità di mezzi economici, è più funzionale ciò che è semplice, ciò che consente una riparazione per ripristinarne l’uso.

E’ poi anche possibile, con il passare dei km, interrogarsi sul perché si partecipa a manifestazioni del genere. Si scopre che molte possono essere le motivazioni che spingono a questa scelta al di là della citata “sfida personale”. Probabilmente ognuno di noi ne ha una sua, o almeno una  prevalente nell’insieme di quelle che ci condizionano. Tra di esse, non ultima, il desiderio di distinguersi ed esibirsi. Il discorso qui ci porterebbe troppo lontano e alla fine dei tanti possibili ragionamenti si arriverebbe alla conclusione che la nostra scelta è stata dettata dal solo desiderio di giocare. Niente di nuovo: il gioco è una attività necessaria per vivere.

A queste due edizioni è possibile ne segua una terza il prossimo anno. Secondo Lotfi Bourguiba, il responsabile dell’ONTT (Office National du Tourisme Tunisien)  che ha seguito l’intero tour,  c’è molto da vedere in Tunisia, più di quanto venga pubblicizzato. C’è, ad esempio, la zona nord-ovest dove s’insediarono i romani e successivamente gli andalusi. Potrebbe essere una nuova opportunità di viaggio a maggiore valenza culturale.

Restiamo in attesa di un eventuale prossimo annuncio. Si vedrà. In fondo Il Corriere di Tunisi si sente simpaticamente coinvolto in questa manifestazione che lo vede tra gli sponsor della prima ora.

Hotel sotto le tende nel deserto [Oasi di Ksar]

La 500 al Centre d’Art et de Culture Dar Cherif a Sidi Jmour  [Djerba]

 

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