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  Cronaca
 615 - Lancio ufficiale della rete del “Patto Mondiale” in Tunisia

 

E’ stato lanciato ufficialmente il 29 settembre a Tunisi, la rete del “Patto Mondiale”, nel corso di una giornata specifica organizzata dall’Ufficio Internazionale del Lavoro e dalla Cooperazione Italiana in collaborazione con l’UTICA, il PNUD, l’Università Tunis El Manar e l’Institut dell’Audit Social de Tunisie.

I lavori sono stati aperti dal ministro degli Affari Sociali, Ali Chaouch, che ha ricordato l’interesse che riserva la Tunisia ai principi del “Patto Mondiale” e in particolare al principio fondamentale, cioè la responsabilità sociale dell’impresa. In questo senso ha affermato l’impegno del Paese a incitare le aziende tunisine ad aderire al Patto.

Dallo stesso avviso è stato il rappresentante dell’UTICA, Mohamed Ben Sedrine, che ha espresso il pieno sostegno dell’organizzazione padronale tunisina a rispettare i principi dei diritti dell’uomo e del lavoratore e della protezione dell’ambiente.

Quanto al rappresentante dell’UGTT (Union Generale des Travailleurs Tunisiens), Mohamed Sehimi, pur essendo d’accordo con questi principi ha espresso le sue riserve sulla responsabilità sociale delle imprese che potrebbe dare via libera ai padroni di sottrarsi al controllo dello stato e dei sindacati.  A suo giudizio  questo principio è basato sulla esclusiva volontà dell’azienda e non sulla legge che rappresenta l’unica garanzia sui diritti dei lavoratori.

Da sua parte, il direttore della Cooperazione Italiana in Tunisia, Mariano Foti, ha spiegato come sia  una necessità oggi per le imprese aderire al “Patto Mondiale”, ma però ha fatto anche notare che quelle che hanno già aderito sostengono attualmente costi finanziari più elevati rispetto a quelle che non lo sono. Per questo ha chiesto alle organizzazioni internazionali di fare un monitoring district di tutte le aziende che applicano i principi del Patto e di diffondere i loro sforzi.

E’ stato poi presentato il progetto “Sviluppo Sostenibile grazie al Patto Mondiale”, programma lanciato nel 2004 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIT) e finanziato dal Ministero Italiano degli Affari Esteri per incoraggiare le imprese e il mondo del lavoro a rafforzare la dimensione sociale della mondializzazione e lo sviluppo sostenibile. Questo progetto è indirizzato specialmente alle PMI in Italia, Tunisia, Marocco e Albania. I suoi obiettivi sono: la conoscenza e la comprensione dei principi del Patto Mondiale, l’adozione da parte delle imprese di buone pratiche grazie alla condivisione delle esperienze e delle informazioni e la creazione di progetti di partenariato tra i settori pubblici e privati.

In Italia, come hanno precisato le due rappresentanti dell’OIT, Paola Pinoargote e Laura Lucci, il progetto è stato lanciato nel maggio 2004 e ha avuto un grande successo, tanto che il numero delle aziende aderente è passato da 29 a 150.

In Tunisia sono cominciate le campagne d’informazione sul programma e sul Patto Mondiale dal febbraio 2005 con una serie di incontri con l’UTICA, l’UGTT e la Camera Tunisio Italiana di Commercio e d’Industria. A novembre s’inizierà con l’organizzazione di corsi di formazione per le imprese italiane e tunisine al fine di aiutarle a aderire al Patto ed a integrare i suoi principi. In Marocco cominceranno prossimamente le campagne d’informazione.

E’ stata poi presentata la riuscita esperienza del gruppo Materazzo Holding con le sue 101 imprese,  operanti nel settore dei servizi rivolti all’infanzia in Italia, che aderendo al Patto Mondiale, ne ha tratto vantaggi sociali e finanziari.

A livello  Tunisia è stata realizzata una indagine sulla “Responsabilità Sociale delle imprese tunisine” che ha rivelato che su un campione di 144 aziende, operanti in diversi settori, un gran numero di loro applica già i principi del Patto senza avere aderito. Resta comunque il fatto che bisogna però informare tutte le imprese tunisine ed incoraggiarle ad assumere la propria responsabilità sociale.

Si ricorda che attualmente sono circa 2000 le aziende nel mondo che hanno aderito al “Patto Mondiale”, lanciato dal Segretario Generale dell’ONU, Kofi Annan, nel corso del Vertice di Davos nel 1999 per umanizzare la mondializzazione dell’economia.

     

Hanene Zbiss

 

 

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