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 616 - «Orientamento alla Scuola Italiana di Tunisi»

 

Il 14 ottobre si è tenuta al Palacreberg di  Bergamo la dodicesima Giornata Nazionale dell’Orientamento scolastico-professionale “Orientagiovani”, organizzata dalla Confindustria in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione (MIUR) e con “Esplora”, il canale scientifico della RAI.

La manifestazione, che si proponeva di far crescere le vocazioni scientifiche tra i giovani, illustrar loro gli sbocchi occupazionali che possono essere garantiti  da una buona preparazione scientifica e tecnologica, e a spingere le imprese a puntare e valorizzare i giovani talenti, aveva per tema “Il vento della scienza”.

Ad essa hanno partecipato, in diretta via satellite, 21.000 scuole, e fra queste c’era la Scuola Italiana di Tunisi, i cui studenti dell’ultimo anno di liceo sono stati attenti partecipi dalle 9.00 alle 13.00 ora italiana.

L’attività di orientamento (in particolare quella in uscita dalla Scuola Secondaria Superiore verso le Università e le professioni) è stata resa obbligatoria dalle Direttive Ministeriali del 23 maggio, del 21 luglio e del 6 agosto 1997 e si configura ormai come parte integrante del processo educativo e formativo. Il processo è tanto più impegnativo e necessario per la particolare situazione in cui si trovano gli studenti della Scuola Italiana di Tunisi: per lo più figli di cittadini italiani residenti all’estero, con vocazione a restarci o a far ritorno in Italia, e comunque interessati a compiere scelte oculate per il prosieguo della loro formazione qui in Tunisia o in Italia.

Così, dopo la prima giornata di orientamento trascorsa il 14 settembre con due gruppi di alunni dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Verga” di Modica, questa, curata con grande scrupolo professionale e squisita sensibilità dalla Dott.ssa Sauro cui non saremo mai troppo riconoscenti, è stata la seconda, cui seguiranno altre, a scadenza mensile.

Per altri impegni che avevo quel giorno all’Ambasciata, sono arrivato a Scuola al momento in cui era in corso l’intervento di Luca di Montezemolo, Presidente della Confindustria, della Fiat,  della Ferrari, della Maserati e della Luiss: intervento, dunque, di persona altamente qualificata a dare utili consigli ai giovani.

Stava dicendo dell’importanza per i giovani di approfondire la conoscenza di realtà straniere e di stringere rapporti con i loro coetanei delle diverse parti del mondo: l’apertura mentale e le opportunità di comunicazione, di viaggi e di lavoro che tale processo può indurre sono imprevedibili e incommensurabili.

Ha consigliato ai giovani di non avere in mente progetti precisi e definiti, che spesso accecano la vista di altre prospettive e tarpano le ali per altri voli. Bisogna avere un progetto di vita, e poi adoperarsi per realizzarlo in base alle opportunità che si offrono ed accettando la flessibilità e il cambiamento come una fortuna e non come una disgrazia.

Nella sua visione, l’Italia ha oggi bisogno di modernità, concorrenza, competizione; ha bisogno di incentivare e premiare i migliori; ha bisogno di gente che porti conoscenze, prodotti, clienti; ha bisogno di prodotti eccezionali, che non si possono fare se non ci sono uomini eccezionali, per avere i quali bisogna innovare. La visione ha assunto ad un certo punto il lirismo di un sogno (I have a dream): “Io sogno un paese in cui la Pubblica Amministrazione valuti finalmente e coraggiosamente il merito, piuttosto che unicamente e pigramentre l’anzianità; in cui gli Amministratori sappiano rispondere al cittadino cliente piuttosto che al politico patronus di turno...” E ai giovani ha detto che non è perchè si è giovani che si deve avere la porta aperta, e non è affatto detto che si è bravi solo perchè si è giovani.

Ha parlato loro del grande fascino delle materie scientifiche: la scienza è innovazione, è interdisciplinarità, è internazionalità per definizione.

Insomma, uno sgomitolarsi di argomentazioni irrefutabili, di suggerimenti realistici e concreti, cullati e nutriti da un sogno ad occhi aperti, su cui i nostri studenti non mancheranno di riflettere con vantaggio.

 

Ciro Gravier Oliviero

 

Il convegno partiva da un problema reale : mai come nel secolo appena trascorso le nuove tecnologie hanno inciso sulla nostra vita, eppure gli iscritti a facoltà di matematica, fisica e chimica sono troppo pochi ed in sensibile diminuzione. Il nostro paese ha infatti in Europa il record negativo per il numero di laureati in queste discipline.

Si  sta  quindi  verificando che molte aziende italiane assumono ingegneri, matematici, chimici indiani o cinesi...

La sessione, aperta dal videomessaggio del Ministro della P.I. Letizia Moratti, ha vantato una serie di interventi molto significativi: Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF, l’astronauta Umberto Guidoni, Jean Todt, direttore tecnico della Ferrari e numerosi altri protagonisti del mondo scientifico ed imprenditoriale.

Molto importante il messaggio inviato alla platea “Orientagiovani” dal Presidente della Repubblica: “... Le istituzioni, i centri di alta ricerca, le Università, le imprese e le associazioni devono concorrere a diffondere una più forte condivisione sociale del sapere scientifico. Occorre rafforzare questo lavoro comune, necessario per realizzare modelli professionali nuovi e competitivi e promuovere orizzonti di crescita sostenibile e durevole attraverso una piena diffusione dell’economia della conoscenza e dell’innovazione condivisa”.

Proprio questo messaggio induce chi scrive a fare una riflessione: la maggiore risorsa di un Paese è nei giovani e nella loro formazione. Una nazione che crede nello sviluppo e in un futuro migliore investe sui giovani; non c’è altra strada per vincere le grandi sfide che l’uomo dovrà affrontare e di questo si stanno accorgendo industriali e imprenditori. Non è casuale che il convegno si sia chiuso con l’intervento del  Presidente della Confindustria!

Cosa si può fare per i nostri giovani studenti della Scuola Italiana di Tunisi? Serve l’aiuto di tutti: istituzioni ed imprenditori, per realizzare la condivisione del sapere, per promuovere iniziative, per proporre e realizzare progetti, per collaborare alla formazione dei nostri ragazzi.

 

Isabella Petriglia Sauro

 

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