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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 629 - 6 [nuova serie] dal 6 al 20 giugno

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Dopo la fiducia di Senato e Camera, il nuovo governo Prodi  é nella pienezza dei suoi  poteri. I giorni 28 e 29 maggio si sono concluse le elezioni amministrative in Italia, tornata elettorale importante in quanto riguardava quasi  20 milioni di  cittadini, il cui risultato  ha confortato il centro sinistra. Ultima scadenza   attesa  è il risultato del referendum dei giorni 25 e 26 giugno.  Se gli italiani votano NO  si potrà affrontare con serenità  o perlomeno con civile e pacata discussione la riforma costituzionale, se  vince il SI  la riforma della costituzione  vedrà trionfare la tesi  della maggioranza di  centro destra  che ha ignorato l’allora opposizione. In un modo o  nell’altro  auguriamo che questo clima  infuocato permanente di campagna elettorale cessi  e che i dirigenti ed i responsabili del paese possano dedicarsi pienamente ai problemi  reali   anziché  crogiolarsi  in ricorsi fantomatici, richiami a piazze oceaniche ecc ecc... Siamo convinti che debba finire questa “guerra” tra  guelfi e ghibellini arcaica  e negativa  .

Il neo ministro degli Esteri D’Alema,  nelle sue prime dichiarazioni, si è mostrato  estremamente  aperto  e sensibile al dialogo con i cittadini sparsi per il mondo , lo ringraziamo ed anche noi contiamo su di lui, sul ministro Danieli  e sui vice-ministri Craxi, Crucianelli, Di Santo, Intini, Sentinelli eVernetti,  i quali perfettamente conoscono le nostre  aspettative.

Una seconda dichiarazione importante riguarda il popolo palestinese il quale deve essere aiutato anche ad evitare  di erroneamente lasciare via libera a chi aiuta con lo scopo recondito di aiutare di fatto i terroristi.

In Tunisia, il presidente Ben Ali’ ha premiato solennemente  tante  personalità del mondo della cultura  insistendo sulla necessità di  operare per una sempre maggiore azione  per il rafforzamento  del dialogo e della convivenza  civile tra le nazioni ed i popoli.

Per  i   problemi  della collettività,  il fragoroso silenzio si dirada. Annunciamo  la prossima assemblea  generale elettiva del Circolo Italiano alla quale è molto importante partecipare, i dirigenti della società sportiva Aurora  hanno promesso, quanto prima, di trasmetterci un’ampia panoramica  informativa sulle attività del sodalizio, passato, presente e futuro nonché la data della prossima assemblea generale dei soci. Attendiamo notizie della Camera tuniso- italiana di commercio ed industria, notizie che non dovrebbero tardare.

Il “great event”  sarà la grande serata di gala organizzata dalla SIA in collaborazione con tutto l’associazionismo  di Tunisia , con il patronato dell’ambasciata d’Italia il giorno 9 giugno 2006  al “Concorde” Berges du Lac, in collaborazione con il LIONS- Club di Taormina uno dei più importanti d’Italia. Siamo certi che  tutti faranno l’impossibile per far sì che la serata sia un grandissimo successo e che moltissimi fondi saranno raccolti per i nostri  connazionali meno abbienti. Ricordiamo anche che il 10 giugno ci sarà la cerimonia di gemellaggio tra il Lions Tunis-Doyen  e quello di Taormina, riferiremo ampiamente sul prossimo numero.

Per  concludere un segnale un po’ amaro, l’ICE Tunisi  ci informa, molto ma molto dopo gli altri organi di stampa locale, di manifestazioni ampiamente pubblicizzate. Eppure  è opportuno ricordarlo siamo stati noi, più di trent’anni orsono  a partecipare al battesimo della sede di  Tunisi, cosi’  d’altronde di tante altre iniziative che hanno  contribuito  ampiamente  al rafforzamento ed al potenziamento delle relazioni tra Italia e Tunisia.

E’ con  un po’ di tristezza, dobbiamo sottolineare,  che  ci sembra che  il   considerevole lavoro da noi svolto,  anche per avere questa nostra veste grafica,  sia cosi’ poco considerato.

Come lo noteranno i nostri lettori, non abbiamo, in questo numero, messo il programma televisivo sia per ritardi degli invii dalle reti televisive sia perchè, attenti ai nostri lettori, stiamo tendando di studiare una presentazione più chiara. Ma lo riprenderemo!

 



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 628 – 5 [nuova serie] dal 21 maggio al 6 giugno


 

NOSTRI PROBLEMI

 

Il 15 maggio 2006 il presidente Giorgio Napolitano ha prestato giuramento ed é ormai nella pienezza delle sue funzioni 11° capo dello stato italiano per i prossimi sette anni.

Nei prossimi giorni dovrà nascerà il nuovo governo Prodi, il quale dovrà attuare il programma sul quale e per il quale lo hanno votato gli elettori dell’UNIONE.

Il 28 e 29 maggio si voterà per le amministrative in gran parte del paese, primo ed importantissimo “test” dopo le politiche del 9 e 10 aprile.

Molto importante sarà il voto del 25 e 26 giugno per il referendum  popolare  confermativo  (o  abrogativo) di  legge  costituzionale.

Il 2 giugno si festeggerà il 60° anniversario della fondazione della Repubblica italiana. A Tunisi, l’ambasciatore d’Italia S.E. Arturo Olivieri riceverà i suoi invitati alla “Charmeuse”, giovedì 1° giugno.

In Tunisia il presidente Ben Alì ed il suo governo lavorano intensamente per preparare il paese a vincere le sfide della “mondializzazione” ed la prossima caduta delle ultime barriere doganali prevista per il 2008.

Nel mondo, purtroppo, continuano ad imperversare e mietere vittime i conflitti endemici che non riescono a trovare soluzioni.

Un fragoroso silenzio ha risposto all’invito fatto ai dirigenti del nostro associazionismo circa l’imminenza degli adempimenti degli obblighi amministrativi ai quali sono tenuti a chiamare i soci ad esprimersi sul divenire dei loro sodalizi.

Nel corso di un breve soggiorno a Roma abbiamo avuto l’onore di essere ricevuti in via Asmara da S.E. Habib Mansur, ambasciatore di Tunisia presso il Quirinale da ormai un anno.  Anno durante il quale il bravissimo diplomatico ha moltiplicato incontri e partecipazioni a manifestazioni per consolidare sempre più fortemente l’amicizia e la complementarità tra i due popoli e le due nazioni. Riferiremo ampiamente su questo incontro sul nostro prossimo numero (questo era ormai chiuso).

Riferiremo pure sulla manifestazione del 21 maggio che l’AIAT organizza con la provincia di Latina per il 50° anno di fondazione del nostro giornale.

Per concludere, anticipiamo la notizia di un grande avvenimento lionistico : il previsto gemellaggio dei clubs Tunis Doyen e Taormina che si svolgerà a Tunisi il 10 giugno prossimo e sarà preceduto da una grande serata di beneficenza in favore della S.I.A., venerdì 9 giugno sera.



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 627 - 4 [nuova serie] dal 05 al 20 maggio

 


 

NOSTRI PROBLEMI

 

Anche questa volta scriviamo unicamente di cose nostre, il mondo continuerà a ruotare.

Eletti in Italia i presidenti del Senato e della Camera, Franco Marini e Silvio Bertinotti, presto l’incarico sarà affidato a Prodi. Governo di legislatura o governo balneare (dilaniato, come afferma il centro-destra da insanabili divisioni interne) ? “ai posteri l’ardua  sentenza” come scriveva nella sua ode il 5 maggio 1821,  Alessandro Manzoni quando apprese che nel piccolo isolotto di Sant’Elena si era spento Napoleone 1° Bonaparte (pubblicheremo se richiesti, in un prossimo numero la predetta ode).

È però certo che in Italia inizia una nuova era. Il tempo della “dittatura” della maggioranza schiacciante e dell’opposizione che sbraita inascoltata é, a nostro avviso, definitivamente superato. Il nuovo governo dovrà governare ascoltando la maggior parte e non una sola parte dei cittadini, altrimenti fallirà il suo compito. Vedremo presto quando si eleggerà il presidente della repubblica se ci saranno “larghe intese” o se continueranno le battaglie all’ultimo voto, accompagnate da subdole ed incomprensibili minacce (inaccettabili in un consesso civile democratico quale é quello italiano di oggi).  Abbiamo visto in queste passate 14 legislature, dei presidenti istituzionali eletti con un pugno di voti, governare con saggezza il loro settennato. Noi auspichiamo “larghe intese”, il paese lo chiede, l’Italia ne ha bisogno e sarebbe molto saggio farlo. Chi vivrà vedrà.

I nostri specifici problemi

Parafrasando quanto ci scrive l’amico e collega Sergio Bindi (vedi pag 7) quando parla del nostro lavoro per valorizzare “... quel «made in Italy» che tanta parte ha avuto ed ha nello sviluppo economico italiano. Oggi avete i vostri rappresentanti parlamentari. Mi auguro che, al di là delle defatiganti e rissose vicende politiche nazionali, sappiano ottenere il giusto riconoscimento per chi, scrivendo, facendo televisione o radio, tengono alto il nome dell’Italia all’estero.

Ricordiamo che siamo in maggio e che entro giugno debbono rinnovarsi i consigli direttivi delle nostre “poche” associazioni di diritto tunisino che operano sul territorio e citiamo :

1) La Camera Tuniso-Italiana di  Commercio ed Industria che ha approvato il nuovo statuto e dunque deve eleggere, in modo paritario, i suoi amministratori  (aggiornamento necessario per adeguarsi allo statuto di Assocamere) altrimenti rischia il totale inaridimento del suo operato ed anche la “liquidazione” vanificando tanti meritevoli sforzi ed anni di lavoro e sacrifici.

2) Il Circolo Italiano deve tornare ad essere centro di coagulo e incontro per “tutti” e non pretesto o motivo di inconsistenti querele alla polli di Renzo di Manzoniana memoria.

3) La Società Italiana di Assistenza  deve potenziare sempre più le sue attività, rifare (con tanti sacrifici finanziari) la sua palazzina della Rue du Maroc e riprendere (al fine di rimpinguare le casse) le sue tradizionali grandi iniziative benefiche un po’ dimenticate ed annacquate in questi ultimi tempi.

4) La Società Sportiva AURORA, la quale dopo tanto pubblico entusiasmo sbandierato a conclusione dell’ultima assemblea generale ed alla elezione del nuovo direttivo con  la sostituzione di G. Caiola da Gennaro Boriello, doveva  vedere le sue attività e le sue proposte brillantissime illuminare l’avvenire sportivo dei nostri giovani e meno giovani, si è chiusa  in un silenzio debilitante. Certamente l’imminente convocazione della assemblea generale 2006 vedrà il consiglio uscente informare pienamente soci e consiglio entrante sul fatto e sul da fare.

,5) l’IMIT ormai anch’essa funzionante a pieno titolo, sta lavorando, a quando ci hanno affermato il presidente Capanna ed il vice-presidente Salvestroni alla realizzazione di una giornata informativa ed un convegno per i primi di giugno c.a.

Crediamo di aver fatto il giro e giriamo il quesito agli amministratori attualmente in carica: che intendete fare? Due parole, non dette ma torneremo in argomento quando il nuovo governo avrà ottenuto la fiducia del Parlamento italiano, sul “distretto” Tunisia di cui tanto si attendeva e si attende per il potenziamento del “made in Italy”.

Non parleremo di “consulta” ne di “COMITES” (ci é stato confermato  che mancano poche decine di iscritti all’AIRE per raggiungere la fatidica soglia dei 3000).  È peccato perché il CGIE dovrebbe riunirsi in luglio  e profondamente  rinnovarsi visto che tanti suoi autorevoli membri sono oggi Deputati o Senatori della Repubblica.

 



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 626 - 3 [nuova serie] dal 20 aprile al 5 maggio


 

NOSTRI PROBLEMI

 

Poco più di cinquant’anni orsono un piccolo gruppo di direttori di giornali in lingua italiana editi in Australia, America del Nord e del Sud, Africa del Nord e del Sud ed Europa si riuniva a Roma nell’allora sede dell’Unitalia Film per dar vita alla FMSIE (Federazione Mondiale della Stampa Italiana all’Estero). Si era da poco usciti da una guerra catastrofica e di cui si iniziava appena a marginare le profonde ferite. 

Iniziava così, nel lontano 1956, una lunga avventura. I responsabili delle testate fondatrici provenivano da matrici estremamente diverse,  laici, religiosi, nostalgici, liberali, sindacalisti ed anche... anarchici di vecchia tradizione. Tra le innumerevoli differenze di opinioni e valutazioni delle cose, il primo e profondo coagulo fu l’entusiasmo, il disinteresse, il necessario riconoscimento della variegata identità di chi operava nel mondo, ecc. Denominatore comune era ottenere da parte delle autorità nazionali  il diritto di voto, considerando che ottenendo questo sacrosanto diritto ci si poteva sentire cittadini pienamente partecipi alla vita della nazione e non più di serie B, C o... D.  

E’ stata una lunghissima e faticosissima battaglia. Uno dei paladini più aggressivi e determinati è stato e tutti lo riconoscono Mirko Tremaglia, ministro degli italiani nel mondo, dopo la grande vittoria della Casa della Libertà nel 2001. Finalmente ottenuto il diritto di voto, seppur per corrispondenza e con innumerevoli difficoltà e “discrepanze”, gli italiani nel mondo sono diventati cittadini a pieno titolo come quelli che vivono sul territorio nazionale, e disponendo di una propria circoscrizione con la possibilità di eleggere 12 deputati e 6 senatori. Per una volta quella che credevamo da sempre, VOX CLAMANS IN DESERTO è stata smentita dai fatti. Non solo gli italiani nel mondo hanno votato ma sono stati addirittura decisivi, diventando l’ago della bilancia in un responso delle urne che ha praticamente diviso in due l’elettorato italiano. Ricordate quel che scrivevamo anni, mesi, settimane e pochi giorni orsono: votate, votate, mettete a posto la vostra situazione e quella della vostra famiglia, ogni goccia conta e può essere determinante. Oggi da varie parti si protesta perché non si é votato, rifiutandosi di riconoscere che nella maggioranza dei casi il protestatore era ed è lui stesso colpevole per non aver potuto (o voluto) esercitare il proprio diritto dovere. Sarà forse una buona occasione per mettere a posto la propria situazione anagrafica. Dopo tutto, ne siamo convinti l’analfabetismo si è molto ridotto tra la nostra gente. Certo se ci fossero stati dei seggi, come quando abbiamo eletto il «comites» anni orsono, la percentuale dei votanti sarebbe stata molto più alta. Ma come tutti sanno “si le nez de Cleopatre avait été plus long on aurait pu mettre Paris dans une bouteille”.

Per concludere non crediamo che l’Italia sia spaccata in due, noi crediamo che con la discussione ed il dialogo pacato e la costruttiva contrapposizione delle idee si possa navigare verso il progresso ed il benessere di tutti e per tutti o perlomeno quasi tutti.

Ovviamente, e continueremo imperterriti a farlo, bisogna lottare contro le “presidentiti”, gli egoismi ed i piccoli giochetti di potere (che lasciano il tempo che trovano), le sopraffazioni e ricercare veramente le sinergie ed i denominatori comuni. Dobbiamo far funzionare la “consulta”, dobbiamo far funzionare le associazioni (che non appartengono a nessuno ma a tutti), dobbiamo pungolare le istituzioni (anche nel loro interesse) e soprattutto superare l’attuale situazione di paratie stagne e mugugno.

Buona Pasqua, Scialom,Pace, Salam, grazie ai lettori, amici e corrispondenti par gli auguri ricevuti che ricambiamo di cuore.

Ricordiamo infine, repetita juvant, che le notizie debbono esserci trasmesse PRIMA della manifestazione programmata e non DOPO e che i tempi utili (salvo eccezionalità) sono il 5 del mese per il numero del 20 ed il 20 per il Numero del 5.

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