Il Corriere di Tunisi 
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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 626 - 3 [nuova serie] dal 20 aprile al 5 maggio


 

NOSTRI PROBLEMI

 

Poco più di cinquant’anni orsono un piccolo gruppo di direttori di giornali in lingua italiana editi in Australia, America del Nord e del Sud, Africa del Nord e del Sud ed Europa si riuniva a Roma nell’allora sede dell’Unitalia Film per dar vita alla FMSIE (Federazione Mondiale della Stampa Italiana all’Estero). Si era da poco usciti da una guerra catastrofica e di cui si iniziava appena a marginare le profonde ferite. 

Iniziava così, nel lontano 1956, una lunga avventura. I responsabili delle testate fondatrici provenivano da matrici estremamente diverse,  laici, religiosi, nostalgici, liberali, sindacalisti ed anche... anarchici di vecchia tradizione. Tra le innumerevoli differenze di opinioni e valutazioni delle cose, il primo e profondo coagulo fu l’entusiasmo, il disinteresse, il necessario riconoscimento della variegata identità di chi operava nel mondo, ecc. Denominatore comune era ottenere da parte delle autorità nazionali  il diritto di voto, considerando che ottenendo questo sacrosanto diritto ci si poteva sentire cittadini pienamente partecipi alla vita della nazione e non più di serie B, C o... D.  

E’ stata una lunghissima e faticosissima battaglia. Uno dei paladini più aggressivi e determinati è stato e tutti lo riconoscono Mirko Tremaglia, ministro degli italiani nel mondo, dopo la grande vittoria della Casa della Libertà nel 2001. Finalmente ottenuto il diritto di voto, seppur per corrispondenza e con innumerevoli difficoltà e “discrepanze”, gli italiani nel mondo sono diventati cittadini a pieno titolo come quelli che vivono sul territorio nazionale, e disponendo di una propria circoscrizione con la possibilità di eleggere 12 deputati e 6 senatori. Per una volta quella che credevamo da sempre, VOX CLAMANS IN DESERTO è stata smentita dai fatti. Non solo gli italiani nel mondo hanno votato ma sono stati addirittura decisivi, diventando l’ago della bilancia in un responso delle urne che ha praticamente diviso in due l’elettorato italiano. Ricordate quel che scrivevamo anni, mesi, settimane e pochi giorni orsono: votate, votate, mettete a posto la vostra situazione e quella della vostra famiglia, ogni goccia conta e può essere determinante. Oggi da varie parti si protesta perché non si é votato, rifiutandosi di riconoscere che nella maggioranza dei casi il protestatore era ed è lui stesso colpevole per non aver potuto (o voluto) esercitare il proprio diritto dovere. Sarà forse una buona occasione per mettere a posto la propria situazione anagrafica. Dopo tutto, ne siamo convinti l’analfabetismo si è molto ridotto tra la nostra gente. Certo se ci fossero stati dei seggi, come quando abbiamo eletto il «comites» anni orsono, la percentuale dei votanti sarebbe stata molto più alta. Ma come tutti sanno “si le nez de Cleopatre avait été plus long on aurait pu mettre Paris dans une bouteille”.

Per concludere non crediamo che l’Italia sia spaccata in due, noi crediamo che con la discussione ed il dialogo pacato e la costruttiva contrapposizione delle idee si possa navigare verso il progresso ed il benessere di tutti e per tutti o perlomeno quasi tutti.

Ovviamente, e continueremo imperterriti a farlo, bisogna lottare contro le “presidentiti”, gli egoismi ed i piccoli giochetti di potere (che lasciano il tempo che trovano), le sopraffazioni e ricercare veramente le sinergie ed i denominatori comuni. Dobbiamo far funzionare la “consulta”, dobbiamo far funzionare le associazioni (che non appartengono a nessuno ma a tutti), dobbiamo pungolare le istituzioni (anche nel loro interesse) e soprattutto superare l’attuale situazione di paratie stagne e mugugno.

Buona Pasqua, Scialom,Pace, Salam, grazie ai lettori, amici e corrispondenti par gli auguri ricevuti che ricambiamo di cuore.

Ricordiamo infine, repetita juvant, che le notizie debbono esserci trasmesse PRIMA della manifestazione programmata e non DOPO e che i tempi utili (salvo eccezionalità) sono il 5 del mese per il numero del 20 ed il 20 per il Numero del 5.

Rinnovate i vostri abbonamenti scaduti, fate abbonare chi non lo è, utilizzate le nostre pagine per la valorizzazione dei vostri prodotti e l’informazione sulle vostre attività. Ne abbiamo mutualmente bisogno.

 



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 625 - 2 [nuova serie] - dal 05 aprile al 19 aprile


 

nostri  problemi

 

Dunque eccoci al N° 2 nuova serie. Questa veste grafica rappresenta un impegno notevolissimo per tutta "l’équipe" del giornale. Facciamo affidamento sulla vostra massima collaborazione (nella vostra critica costruttiva e nella vostra indulgenza) affinché l’esperienza sia un successo.

Riprendiamo la nostra tradizionale rubrica in un momento che ci ricorda quel lontano 1979 quando decidemmo di trasformare il nostro sottotitolo in “eurafrica” ed entrare così a far parte della FEDEREUROPA nelle file della quale, con tanti veterani, abbiamo affrontato durissime battaglie assieme alla FMSIE (battaglie per gli italiani nel mondo) prima di confluire tutti nella FUSIE. Anche allora si era in periodo pre elettorale in Gran Bretagna, in Italia e si eleggeva il parlamento europeo (CEE, 9 paesi membri), il giornale passava alla stampa offset (l’abbonamento costava 3 dinari e la copia 150 millesimi...)

La Tunisia ha festeggiato con grande gaudio i suoi cinquant’anni di indipendenza, ricevendo meritati riconoscimenti per l’opera svolta dai suoi "leaders" storici, Habib Burghiba prima ed il presidente Ben Alì dal 1987. L’applauso é stato unanime ed entusiasta.

Anche noi nelle storiche mura di "Casa Sicilia" abbiamo ricordato i primi cinquant’anni di vita e di pubblicazione ininterrotta. E’ stato un incontro commovente dal quale, anche grazie ai messaggi ricevuti,  ci  sentiamo spronati dal nostro "inguaribile ottimismo" a continuare.

Legati alla tradizione siciliana non scriveremo "grazie" per non sentirci sdebitati, il che non toglie...

Ricordiamo però a tutti coloro che si proponevano di partecipare ai nostri festeggiamenti che questi sono stati rimandati ad ottobre o giù di lì. Abbiamo grandi progetti...

L’argomento principe sono le elezioni politiche in Italia, elezioni alle quali per la prima volta, gli italiani nel mondo avranno una loro diretta rappresentanza ed eleggeranno (seppur per corrispondenza) 12 deputati e 6 senatori.

A Tunisi i responsabili dell’ambasciata e sopratutto quelli della cancelleria consolare hanno fatto salti mortali per far si che i plichi siano recapitati in tempo, malgrado il fatto che in Tunisia il 19, il 20 ed il 21 marzo erano festivi.

Il prof. Santellocco, presidente del COMITES di Algeri, rappresentante dell’Africa nel CGIE (escluso il Sud Africa e... la Tunisia, la quale, come i nostri lettori sanno, é stata «cancellata» nel 2003) é stato nelle nostre mura per un brevissimo soggiorno. Franco Santellocco é candidato alla Camera dei Deputati per la lista Tremaglia, circoscrizione «Africa, Asia, Oceania ed Antartide». Egli ha incontrato S.E. Arturo Olivieri ed anche i responsabili della cancelleria consolare rendendosi conto di persona dell’enorme lavoro svolto dai funzionari addetti, ci riferiamo in particolare ad Alberto Guerra per far si che le «discrepanze» tra liste  consolari, comunali e ministero degli interni siano ridotte al minimo.

Quasi 2000 buste sono state inviate agli aventi diritto al voto (siamo sempre meno di 3000?) Vedremo quanti voteranno. Siamo certi che avremo una percentuale altissima. Ed é giusto che sia così. Siamo rimasti molto soddisfatti di sentire Santellocco citare i "nostri problemi" e promettere di continuare a lottare per far si che le nostre voci siano ascoltate. Certo saremmo stati lieti di sentire i medesimi propositi quando nel 2003 siamo stati «cancellati» dall’allora ministro degli esteri Frattini. Nessuno, se non andiamo errati, alzò la più flebile voce quando abbiamo consegnato archivi (15 anni di COEMIT e COMITES) soldi, mobili e macchinari vari del defunto COMITES, unico eletto, (eravamo meno di 3000 per poche unità!) Nessuno trovò anomala la situazione di passare da COMITES eletto a COMITES sparito. Santellocco nel spiegare «il perché di un viaggio in Tunisia» ha confermato tante buone intenzioni, tra l’altro una nostra vecchia rivendicazione e cioè di ridurre il numero di sbarramento (3000) per avere un COMITES elettivo laddove come da noi in Tunisia la collettività ha e continua così profondamente ad incidere nella vita sociale, culturale ed economica del paese che ci ospita.

Auguriamo che dalle urne gli italiani riescano ad esprimere una maggioranza in grado di governare e soprattutto in grado di mantenere le promesse.

Due parole per concludere. Il profondo disagio del nostro associazionismo è dovuto essenzialmente alla  mancanza di dialogo, all’individualismo viscerale ed anche, consentiteci di dirlo, all’egoismo ed alla miopia che porta alla cecità.

 



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 624 - 1 [nuova serie] - dal 20 marzo al 4 aprile

DOSSIER - TUNISIA: 50 ANNI D’INDIPENDENZA (1956-2006) -


EDITORIALE

Il giornale nella sua nuova veste cambia sottotitolo sostituendo “eurafrica” con “euromediterraneo”, saremo così più vicini alle odierne realtà. In questo numero oltre a numerosi e nuovi argomenti scriviamo sulle prossime elezioni politiche italiane, pubblicheremo i nomi dei candidati definitivi per la nostra circoscrizione sul prossimo foglio, non abbiamo ad oggi le liste definitive !!! Ringraziamo di cuore Gianni Letta,Barbara Marengo e Paola Procaccini per i loro molto confortanti messaggi. Siamo così fortemente spronati a continuare, "...per permettere a voi tutti di esternare con noi, il vostro pensiero, prerogativa migliore della personalità di un libero cittadino.... "rinnovando l’augurio di contribuire con il nostro lavoro  perché la  Libertà regni per tutti, l'Ugualianza fra tutti  e la Fratellanza nel cuore di tutti". 



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