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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 635 - 12 [nuova serie] dal 15 al 30 ottobre 2006

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Riprendiamo dunque il "collier" dopo un periodo di quarantena imposto da motivi di salute.

Non scriveremo di problemi mondiali in quanto questi, con l'aggravante nord coreana non accennano a modificarsi in meglio. Ci limiteremo a parlare di cose nostre pur segnalando che in Tunisia, in questa metà mese di Ramadan, un giusto richiamo è stato fatto dal ministro degli affari religiosi per evitare di lasciarsi influenzare da pratiche estranee al civile buon gusto nazionale, con un portamento non usuale del velo che copre la donna, la quale pur rispettando la religione, deve mostrare liberamente il suo bel viso e partecipare pienamente alla vita famigliare e nazionale.

Il circolo italiano ha un Direttivo costituito e ci risulta che il presidente Nigro abbia distribuito incarichi ai responsabili. Auguri, vedremo questi signori all'opera. Li complimenteremo o li criticheremo, sempre costruttivamente, in base al loro lavoro.

Parliamo adesso della nostra Camera tuniso-italiana di commercio (torneremo in argomento sul "made in Italy" sezione Tunisia, ICE, ecc... Il tutto sempre nel limbo, il quale, come disquisiscono i teologi, non si sà se esiste o non esiste). Una chiara volontà di ristrutturazione e di rilancio programmata dal nuovo Segretario Generale, sta profondamente interessando i responsabili di questo secolare organismo, è un passo assolutamente necessario, ne và la sopravivenza della struttura. Con estrema sensibilità, l'ambasciatore Arturo Olivieri ha chiamato gli operatori italiani a partecipare ad un importante incontro il 19 c.m. Speriamo in bene.

Sembra confermarsi la visita, anche se brevissima, del presidente Prodi a Tunisi, entro fine mese. Sarà una buonissima occasione per "mettre les pendules à l'heure"; per i rapporti Italo-Tunisini,  le numerose questioni già affrontate e le promesse fatte e non (o poco) mantenute  precedentemente.

Le attività culturali procedono egregiamente. Speriamo che quelle associative, commerciali ed imprenditoriali imbocchino altrettanto bene il passo.

 



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 634 - 11 [nuova serie] dal 30 settembre al 15 ottobre

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Scrivere questo editoriale non è facile tenuto conto che alla nostra veneranda età la ripresa è molto più lenta di quanto si vorrebbe.

Ma sembra che sia un dovere assoluto e dunque da bravo garibaldino “obbedisco”.

Il grande problema del momento è profondamente amletico : dialogare o “cazzottare”. Certo è molto più facile adagiarsi sulla seconda posizione. Dialogare è molto più difficile, bisogna ascoltare l’altro, condividere o perlomeno approfondire argomenti e tener conto di posizioni non proprie e soprattutto arrivare ad accettare compromessi.

Ma che cos’è un compromesso? E’ l’equilibrio tra posizione diverse, e il solo punto d’arrivo per un convivere civile al quale tutti aspiriamo.

“Cazzottare” implica morti e feriti. E’ necessario dunque arrivare ad un equilibrato compromesso che deve essere la nostra speranza e la nostra aspirazione. Speriamo che si attui.

E’ iniziato nel mondo mussulmano il mese sacro del Ramadan. Sarà un’occasione per la moltiplicazione delle attività culturali come il Festival della Medina, l’Ottobre Musicale, la VI Settimana della Lingua Italiana e di incontri conviviali tra amici e familiari.

Tutte le questioni riguardanti il nostro associazionismo sono, per quanto ci risulta, sempre in pentola e  siccome il fuoco è lento speriamo che il companatico non bruci.

Si riunirà in plenaria il CGIE nei primi giorni di ottobre a Roma. Sono stati nominati i delegati di pertinenza governativa.

Non ci risulta che il caso Tunisia sia stato affrontato ne’ tanto meno risolto…

“La vie continue” ...

 



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 633 - 10 [nuova serie] dal 15 al 30 settembre

NOSTRI PROBLEMI

 

L’uomo propone e Dio dispone.

Questo inizio di settembre doveva vederci partecipi a tutta una serie di iniziative di rilancio di attività associative. Purtroppo, motivi di salute ci costringono a riportare la nostra partecipazione. Siamo comunque convinti che i responsabili si daranno da fare per trovare migliore soluzione a tante questioni in attesa  di utile responso.

Sembra che finalmente un po’ di saggezza abbia illuminato i responsabili mondiali e che, anziché, la via della guerra, si ritorni attivamente sulla strada della pace e del dialogo costruttivo.

In Tunisia ci si prepara dopo “la  rentrée” a festeggiare il mese sacro di Ramadan che inizierà il 23 settembre. Il Presidente Ben Ali, i membri del governo e tutti i responsabili hanno provveduto  affinché tutto sia predisposto perché questo mese trascorra per tutto il popolo nel migliore dei modi e che i meno abbienti possano usufruire degli aiuti necessari per affrontare serenamente questo periodo.

In Italia, il governo Prodi prosegue nel suo intenso lavoro di risanamento economico ed è alle prese di una finanziaria 2007 che deve essere attentamente vagliata dalla coalizione benché duramente contestata dall’opposizione. Non mancano anche i soliti scioperi autunnali.

Notevole comunque i successi dell’azione diplomatica italiana nel proseguo della sua azione dialogante e pacificatrice.

Riprendiamo con questo numero il ritmo quindicinale del foglio.

Vi ricordiamo che comunicati ed avvisi debbono pervenirci al più tardi il 5 ed il 20 del mese per poter essere pubblicati in tempo e che il giornale, soprattutto in questa nuova veste, più costosa, richiede il massimo aiuto dei nostri sostenitori, abbonati e dei sacrifici dei suoi collaboratori.

 



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 632 - 9 [nuova serie] dal 15 agosto al 10 settembre

NOSTRI PROBLEMI

 

Nel mondo, purtroppo, poco cambia, anzi andiamo di male in peggio. I guerrafondai continuano a fare strage di innocenti. Caino continua ad uccidere Abele. Quando finirà? Con l’umanità? Non é possibile che non si trovi il modo di mettere fine alle stragi. Quando saranno ascoltati i grandi e veri portatori di pace?  Speriamo in bene.

Tunisia festeggiato il 49° anniversario della fondazione della Repubblica, il Presidente Ben Alì, lungimirante ed attento, con l’ausilio dei responsabili del governo,  segue e programma per il benessere ed il progresso del suo popolo, lavorando attivamente all’attuazione dell’XI° piano quinquennale di sviluppo.

In Italia, il governo Prodi prosegue nel suo lavoro seppur lottando contro un’opposizione sempre agguerrita e che non concede sconti. Milioni di italiani sono in vacanza, altri meno fortunati continuano a tirare la carretta.

I nostri specifici problemi anch’essi benché al centro delle preoccupazioni dei responsabili sono rimandati a settembre. In particolare il problema della Camera tuniso-italiana di commercio, attualmente in vacanza ed in piena ristrutturazione.

Permane la volontà di agire in modo costruttivo e, se possibile, in stretta collaborazione con tutti. E’ sempre più urgente sanare discrepanze tra liste consolari, comuni e ministero italiano degli interni per avere, finalmente, una anagrafe consolare che corrisponda a realtà. La nostra collettività dal 23 dicembre 2003 e muta e male ascoltata. Forse, come l’abbiamo ripetutamente chiesto questi mesi estivi agevoleranno la riflessione e con la “rentrée” andremo verso un avvenire più roseo, lo speriamo.

Si sono svolte, come previsto, le assemblee generali ordinarie della società sportiva AURORA e della Società Italiana di Assistenza, ne parliamo in altra parte del giornale.

Anche questo mese usciamo con un numero unico, riprenderemo il normale ritmo quindicinale dal prossimo settembre con nuovi e più ricchi programmi editoriali.

Buone vacanze a tutti.

 



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