Il Corriere di Tunisi 
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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 644 - 21 [nuova serie] dal 16 al 31 marzo 2007

  

 NOSTRI PROBLEMI

Mentre la Tunisia celebrava il 20 marzo con fasto, il 51° anniversario della sua ritrovata indipendenza, a Roma il 23 marzo é stato solennemente ricordato il 50° anniversario del trattato che diede i natali a quella che dai 6 fondatori vede oggi raggruppate nell’UNIONE EUROPEA 27 nazioni le quali riunite, contano più di 400 milioni di abitanti, gran parte del potenziale economico mondiale ed un bel numero di secoli di civiltà complementari e luminosi anche se spesso insanguinati da conflitti cruenti e dolorosi.

L’Unione Europea ha permesso al continente di vivere in pace per più di sessant’anni e di sviluppare un'economia estremamente proficua. Oggi pero' si trova, come tutto il mondo in cui viviamo, confrontata a problemi estremamente complessi la cui soluzione é difficilissima, ma se non trovata rapidamente, rischia di riportarci  in situazioni di estrema gravità.

Formuliamo i nostri più fervidi auguri ai governanti affinché il 2007 consenta di preparare e riservare ai nostri figli e nipoti che vivono in Europa e a quelli che come noi, operano e vivono nel bacino mediterraneo (Africa o Asia) intimamente legati - nel bene e nel male - alle vicende europee, altri cinquant’anni di pace e prosperità.

La Camera Tuniso-Italiana di Commercio ed Industria ha rimandato al 18 aprile la convocazione delle sue assemblee generali, previste precedentemente per il 4 aprile. Come abbiamo ripetutamente scritto, molto si attende da queste assemblee. Auguriamo un nuovo consiglio di amministrazione dinamico ed efficace.

Nel corso di una brevissima visita a Roma abbiamo parlato della nostra vita associativa la quale dal giorno in cui é stato sciolto il COMITES/Tunisi é sempre, a nostro avviso, più sbandata e disordinata Abbiamo preso positivi contatti con i rappresentanti eletti all’estero per la ripartizione Africa, Asia, Oceania ed Antardide. Con loro dovremmo organizzare presto un incontro con la nostra collettività e, lo auguriamo di cuore, riprendere le antiche e fruttuose iniziative che facevano ritrovare assieme rappresentanti di Marocco, Algeria,Libia, Egitto e perché non Malta, Grecia, Spagna, Francia ed altri paesi del Mediterraneo. Ne riparleremo, speriamo presto.

Sempre a Roma é stata, celebrata la festa dell’indipendenza e, malgrado il nubifragio abattutosi in quel giorno sulla capitale, il “tout Rome” ha voluto essere presente, signorilmente ricevuti dall'ambasciatore Ben Mansour e dalla gentile Signora. Ne riparleremo sul prossimo numero.

 



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 643 - 20 [nuova serie] dal 1 al 15 marzo 2007

 

 

NOSTRI PROBLEMI

II mese di marzo è un mese carico di ricorrenze e festività.

L’8 marzo è la festa della donna, il 20 marzo si celebra la ritrovata indipendenza del paese ed il 21 marzo è festa della gioventù.

Ma prima di ricordare che anche il nostro foglio vide la luce in quel periodo e sempre per ricordare, dieci anni or sono la collettività, tutta alla gioia di contare più di 3000 membri (ufficiali), ha eletto il proprio COMITES. E’ stata una esperienza interessante. Siamo ripassati al di sotto della soglia anagrafica dei 3000 e soli dei 111 COMITES sparsi per il mondo, su decisione dell’allora ministro Frattini e senza che Nessuno, tanto meno Santellocco, “Battesse un colpo”, il COMITES Tunisi (e con esso la Tunisia) sparivano dal C.G.I.E. e organismi annessi e connessi. Con il  conseguente sfascio della nostra attività associativa. 

La C.T.I.C.I. conferma la data del 4 aprile per l’Assemblea  Generale elettiva. Il sodalizio  che ormai ha superato ampiamente il secolo di vita per la sua struttura iniziale e compie più di vent’anni della struttura attuale ha profondamente bisogno di rifarsi "une beauté".

Ricordiamo tradizionalmente, come ogni anno, la fondazione del nostro foglio, riportando le parole precedenti, segno di fedeltà e perseveranza. Vogliamo pero’ ripetere quanto ci sia necessario l’aiuto dei nostri estimatori.  Le difficoltà sono, come i costi, sempre maggiori. La pubblicazione sopratutto nella nuova formula  richiede sacrifici notevolissimi. Il contributo dei lettori e sostenitori è indispensabile.

Sono trascorse tante stagioni da quel marzo del 1956, quando, la Tunisia all’alba della sua indipendenza, un gruppo di italiani di questo paese si riuniva attorno al decano Giuseppe FINZI per dare vita ad un foglio in lingua italiana.

In questo non breve arco di tempo, il giornale è stato testimone ed anche protagonista di tanti avvenimenti che hanno visto il continuo affermarsi della personalità della Tunisia.

Ed anche il ridimensionamento della collettività italiana qui  residente ed operante. Oggi come Ieri, confortati da quanti ci hanno seguiti ed aiutati, spronati da coloro che ci hanno criticato e ci criticano costruttivamente, auguriamo di poter proseguire la nostra missione, fedeli alla premessa del nostro primo numero e cioè :

«Per permettere a voi tutti di esternare, con noi, il vostro pensiero, prerogativa migliore della personalità di un libero cittadino.

«Il Corriere di Tunisi» è lieto di iniziare le sue pubblicazioni al sorgere di un’era nuova per la Tunisia. Era nuova che noi salutiamo con rispetto, e al nostro saluto uniamo la promessa di contribuire con il nostro lavoro alla sempre crescente prosperità del Paese, e l’augurio fervido e sincero di pace, benessere operoso, di una intensa comunione di affetti e di pensieri per tutte le differenti collettività che vi vivono perchè la Libertà regni per tutti, l’Uguaglianza fra tutti e la Fratellanza nel cuore di tutti».

 



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 642 - 19 [nuova serie] dal 15 al 28 febbraio 2007

 

NOSTRI PROBLEMI

Nel mondo e o all’Ovest, come scriveva il noto scrittore tedesco, nulla di nuovo ...

In Francia entra nel vivo la campagna elettorale, i principali contendenti ed anche i "minori" si preparano a contendersi la futura poltrona presidenziale.

Nell’ UE, la presidenza tedesca affronta tra mille difficoltà, i mille problemi irrisolti.

In Italia, mentre sembra affermarsi la ripresa economica, alle difficoltà quotidiane del governo Prodi si aggiungono le incredibili vicende del calcio insanguinate dagli ultra e dalle minacce delle "nuove" brigate rosse. Bene ha fatto il ministro  Amato a fronteggiare gli uni e gli altri.

E la nave va....

In Tunisia , il presidente Ben Alì ed il suo governo con il pieno appoggio dell’RCD e delle strutture nazionali, continuano positivamente il loro lavoro, concludendo il X° piano quinquennale di sviluppo e preparando l'attuazione dell’XI° che consentirà alla Tunisia di inserirsi definitivamente tra i paesi più progrediti del mondo.

Ottimo successo ha avuto la riunione d’inverno dei Lions italiani a El Kantaoui (nostro "dossier" pag 20/23)

Sarà convocata per il prossimo 4 aprile l’assemblea generale elettiva della CTICI (vedi pag 5).

Sempre positivi ed eclatanti i rapporti culturali, soprattutto per quel che riguarda la diffusione della lingua italiana.

Per la diffusione ed il "potenziamento" dei "media" italiani all’estero, il ministero per gli italiani nel mondo, RAI international, CGIE, FUSIE ed associazionismo mondiale si danno molto da fare, seguiamo attentamente i lavori.

Se son rose fioriranno ...

Concludiamo, ricordando (sempre) l’importanza e per noi vitale necessità di vedere rinnovati e moltiplicati abbonamenti ed inserti pubblicitari ed anche "ripetita juvant" di non dimenticare di inviare comunicati e notizie in tempo utile.

Ricordiamo altresì che, purtroppo, sospenderemo l’invio del giornale ai "morosi" da più di tre mesi, particolarmente per quelli che risiedono nell’UE e fuori Tunisia.

Il costo postale é proibitivo.

Ringraziamo quanti ci aiutano a sopravvivere con i loro preziosi contributi.

 



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 641 - 18 [nuova serie] dal 1 al 15 febbraio 2007

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Nel mondo a Davos (Svizzera) si riuniscono i rappresentanti dei paesi ricchi e potenti mentre in Kenia si riuniscono i neoglobal, eredi dei terzomondisti. Nel frattempo il clima e lo scempio ecologico di cui siamo tutti vittime, continua a degradare il nostro ambiente di vita.  Tutti vogliono metterci mano, tutti vogliono fermare l'inarrestabile... ma l'egoismo vige.

In Italia continua la navigazione del governo Prodi che malgrado mille difficoltà  sta cercando di attuare i programmi dell'Unione.

In Tunisia, il presidente Ben Alì conferma la sua volontà di rinnovamento e progresso e procede ad un piccolo rimpasto ministeriale nominando Lazhar Bououni, ministro dell'insegnamento superiore, Abdelhakim Bouraoui, segretario generale del governo, Ridha Ben Mosbah, segretario di Stato presso il ministro per la ricerca scientifica, Abderraouf Basti, segretario di stato agli affari esteri, Abdelaziz Rassaa segretario di stato presso il ministro dell'industria, dell'energia e della piccola industria.

Il nostro augurio di buon lavoro.

Sempre in Tunisia, il ministro francese dell'industria  firma quattro convenzioni di cooperazione di grande importanza, per fronteggiare la scadenza 2008.

L'ambasciatore d'Italia Arturo Olivieri, riferendosi  al forum economico tenutosi dal 21 al 23 gennaio, conferma che le relazioni di partenariato italo-tunisino sono eccellenti (al forum dedichiamo il nostro "dossier"). Siamo sempre il n° 2.

Si moltiplicano i rapporti culturali e si opera sempre più positivamente per la diffusione della lingua italiana in questo lembo di terra africana. Bravissimi.

Sul piano associativo, continua a muoversi il Circolo italiano, la SIA procede nel suo lavoro e nella ristrutturazione dei suoi locali, il consiglio di amministrazione della Camera tuniso-italiana di commercio e d'industria  si é riunito il 18 gennaio. (vedi pag. 5).

L'associazionismo italiano nel mondo continua a  cercare la  sua strada così come il CGIE la sua riforma,  il vice ministro Danieli potenzia i rapporti con i 18 eletti all'estero. Tutto da fare o da rifare, speriamo in bene.

Concludiamo ricordando l'importanza e per noi vitale necessità, di vedere rinnovati e moltiplicati abbonamenti ed inserti pubblicitari ed anche, "repetita iuvant", di non dimenticare di inviare comunicati e notizie in tempo utile.

Ringraziamo quanti ci aiutano a sopravvivere con i loro preziosi contributi.

 



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