Il Corriere di Tunisi 
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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 643 - 20 [nuova serie] dal 1 al 15 marzo 2007

 

 

NOSTRI PROBLEMI

II mese di marzo è un mese carico di ricorrenze e festività.

L’8 marzo è la festa della donna, il 20 marzo si celebra la ritrovata indipendenza del paese ed il 21 marzo è festa della gioventù.

Ma prima di ricordare che anche il nostro foglio vide la luce in quel periodo e sempre per ricordare, dieci anni or sono la collettività, tutta alla gioia di contare più di 3000 membri (ufficiali), ha eletto il proprio COMITES. E’ stata una esperienza interessante. Siamo ripassati al di sotto della soglia anagrafica dei 3000 e soli dei 111 COMITES sparsi per il mondo, su decisione dell’allora ministro Frattini e senza che Nessuno, tanto meno Santellocco, “Battesse un colpo”, il COMITES Tunisi (e con esso la Tunisia) sparivano dal C.G.I.E. e organismi annessi e connessi. Con il  conseguente sfascio della nostra attività associativa. 

La C.T.I.C.I. conferma la data del 4 aprile per l’Assemblea  Generale elettiva. Il sodalizio  che ormai ha superato ampiamente il secolo di vita per la sua struttura iniziale e compie più di vent’anni della struttura attuale ha profondamente bisogno di rifarsi "une beauté".

Ricordiamo tradizionalmente, come ogni anno, la fondazione del nostro foglio, riportando le parole precedenti, segno di fedeltà e perseveranza. Vogliamo pero’ ripetere quanto ci sia necessario l’aiuto dei nostri estimatori.  Le difficoltà sono, come i costi, sempre maggiori. La pubblicazione sopratutto nella nuova formula  richiede sacrifici notevolissimi. Il contributo dei lettori e sostenitori è indispensabile.

Sono trascorse tante stagioni da quel marzo del 1956, quando, la Tunisia all’alba della sua indipendenza, un gruppo di italiani di questo paese si riuniva attorno al decano Giuseppe FINZI per dare vita ad un foglio in lingua italiana.

In questo non breve arco di tempo, il giornale è stato testimone ed anche protagonista di tanti avvenimenti che hanno visto il continuo affermarsi della personalità della Tunisia.

Ed anche il ridimensionamento della collettività italiana qui  residente ed operante. Oggi come Ieri, confortati da quanti ci hanno seguiti ed aiutati, spronati da coloro che ci hanno criticato e ci criticano costruttivamente, auguriamo di poter proseguire la nostra missione, fedeli alla premessa del nostro primo numero e cioè :

«Per permettere a voi tutti di esternare, con noi, il vostro pensiero, prerogativa migliore della personalità di un libero cittadino.

«Il Corriere di Tunisi» è lieto di iniziare le sue pubblicazioni al sorgere di un’era nuova per la Tunisia. Era nuova che noi salutiamo con rispetto, e al nostro saluto uniamo la promessa di contribuire con il nostro lavoro alla sempre crescente prosperità del Paese, e l’augurio fervido e sincero di pace, benessere operoso, di una intensa comunione di affetti e di pensieri per tutte le differenti collettività che vi vivono perchè la Libertà regni per tutti, l’Uguaglianza fra tutti e la Fratellanza nel cuore di tutti».

 



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 642 - 19 [nuova serie] dal 15 al 28 febbraio 2007

 

NOSTRI PROBLEMI

Nel mondo e o all’Ovest, come scriveva il noto scrittore tedesco, nulla di nuovo ...

In Francia entra nel vivo la campagna elettorale, i principali contendenti ed anche i "minori" si preparano a contendersi la futura poltrona presidenziale.

Nell’ UE, la presidenza tedesca affronta tra mille difficoltà, i mille problemi irrisolti.

In Italia, mentre sembra affermarsi la ripresa economica, alle difficoltà quotidiane del governo Prodi si aggiungono le incredibili vicende del calcio insanguinate dagli ultra e dalle minacce delle "nuove" brigate rosse. Bene ha fatto il ministro  Amato a fronteggiare gli uni e gli altri.

E la nave va....

In Tunisia , il presidente Ben Alì ed il suo governo con il pieno appoggio dell’RCD e delle strutture nazionali, continuano positivamente il loro lavoro, concludendo il X° piano quinquennale di sviluppo e preparando l'attuazione dell’XI° che consentirà alla Tunisia di inserirsi definitivamente tra i paesi più progrediti del mondo.

Ottimo successo ha avuto la riunione d’inverno dei Lions italiani a El Kantaoui (nostro "dossier" pag 20/23)

Sarà convocata per il prossimo 4 aprile l’assemblea generale elettiva della CTICI (vedi pag 5).

Sempre positivi ed eclatanti i rapporti culturali, soprattutto per quel che riguarda la diffusione della lingua italiana.

Per la diffusione ed il "potenziamento" dei "media" italiani all’estero, il ministero per gli italiani nel mondo, RAI international, CGIE, FUSIE ed associazionismo mondiale si danno molto da fare, seguiamo attentamente i lavori.

Se son rose fioriranno ...

Concludiamo, ricordando (sempre) l’importanza e per noi vitale necessità di vedere rinnovati e moltiplicati abbonamenti ed inserti pubblicitari ed anche "ripetita juvant" di non dimenticare di inviare comunicati e notizie in tempo utile.

Ricordiamo altresì che, purtroppo, sospenderemo l’invio del giornale ai "morosi" da più di tre mesi, particolarmente per quelli che risiedono nell’UE e fuori Tunisia.

Il costo postale é proibitivo.

Ringraziamo quanti ci aiutano a sopravvivere con i loro preziosi contributi.

 



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 641 - 18 [nuova serie] dal 1 al 15 febbraio 2007

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Nel mondo a Davos (Svizzera) si riuniscono i rappresentanti dei paesi ricchi e potenti mentre in Kenia si riuniscono i neoglobal, eredi dei terzomondisti. Nel frattempo il clima e lo scempio ecologico di cui siamo tutti vittime, continua a degradare il nostro ambiente di vita.  Tutti vogliono metterci mano, tutti vogliono fermare l'inarrestabile... ma l'egoismo vige.

In Italia continua la navigazione del governo Prodi che malgrado mille difficoltà  sta cercando di attuare i programmi dell'Unione.

In Tunisia, il presidente Ben Alì conferma la sua volontà di rinnovamento e progresso e procede ad un piccolo rimpasto ministeriale nominando Lazhar Bououni, ministro dell'insegnamento superiore, Abdelhakim Bouraoui, segretario generale del governo, Ridha Ben Mosbah, segretario di Stato presso il ministro per la ricerca scientifica, Abderraouf Basti, segretario di stato agli affari esteri, Abdelaziz Rassaa segretario di stato presso il ministro dell'industria, dell'energia e della piccola industria.

Il nostro augurio di buon lavoro.

Sempre in Tunisia, il ministro francese dell'industria  firma quattro convenzioni di cooperazione di grande importanza, per fronteggiare la scadenza 2008.

L'ambasciatore d'Italia Arturo Olivieri, riferendosi  al forum economico tenutosi dal 21 al 23 gennaio, conferma che le relazioni di partenariato italo-tunisino sono eccellenti (al forum dedichiamo il nostro "dossier"). Siamo sempre il n° 2.

Si moltiplicano i rapporti culturali e si opera sempre più positivamente per la diffusione della lingua italiana in questo lembo di terra africana. Bravissimi.

Sul piano associativo, continua a muoversi il Circolo italiano, la SIA procede nel suo lavoro e nella ristrutturazione dei suoi locali, il consiglio di amministrazione della Camera tuniso-italiana di commercio e d'industria  si é riunito il 18 gennaio. (vedi pag. 5).

L'associazionismo italiano nel mondo continua a  cercare la  sua strada così come il CGIE la sua riforma,  il vice ministro Danieli potenzia i rapporti con i 18 eletti all'estero. Tutto da fare o da rifare, speriamo in bene.

Concludiamo ricordando l'importanza e per noi vitale necessità, di vedere rinnovati e moltiplicati abbonamenti ed inserti pubblicitari ed anche, "repetita iuvant", di non dimenticare di inviare comunicati e notizie in tempo utile.

Ringraziamo quanti ci aiutano a sopravvivere con i loro preziosi contributi.

 



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 640 - 17 [nuova serie] dal 1 al 15 gennaio 2007

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Con qualche giorno di ritardo, riprendiamo le nostre pubblicazioni. Abbiamo lasciato passare l’Epifania “che tutte le feste si porta via”

Il Presidente Ben Alì, sempre affettuosamente coadiuvato dalla Signora Leila ha formulato i suoi più caldi auguri per l’Aïd ed il nuovo anno amministrativo al popolo tunisino, ai popoli ed ai governanti dei paesi fratelli ed amici, auspicando pace e benessere, tanta prosperità e progresso, accantonando odio e violenza.

Il Presidente Napolitano  nel rivolgendosi agli italiani all’estero ha detto : "Io ho rivolto un augurio per il nuovo anno a tutti gli italiani, a quelli che sono in Patria e a quelli che sono all’estero: questi ultimi sono molto vicini alla mia attenzione, alla mia sensibilità e al mio impegno. Naturalmente, l’impegno è dare risposte che servano al Paese, che facciano progredire e crescere il nostro Paese nel suo insieme e che valgano anche come punto di riferimento per coloro che vivono e operano, talvolta da lungo tempo, lontano dall’Italia”

Di cuore lo ringraziamo.

Dal 21 al 23 gennaio si svolgerà a Tunisi una importantissima missione di imprenditori italiani patrocinata da ICE, CONFINDUSTRIA, ABI ed UTICA. Sono previsti incontri, seminari, visite, saranno anche presenti ASSAFRICA, APREIME ed altre importanti organizzazioni.

Sarà certamente il banco di prova e, forse, il vero battesimo del fuoco del tanto atteso “sportello Italia” di cui troppo poco si é visto. Fioriranno e si svilupperanno sempre più positivamente le iniziative imprenditoriali, culturali in tutti i settori di attività per far si che sia sempre più  potenziato il “made in Italy”.

Sarà importante sapere che cosa farà in questo contesto la Camera Tuniso-Italiana di Commercio ed Industria il cui consiglio di amministrazione dovrebbe riunirsi il 18 gennaio per fissare “definitivamente” e, speriamo, positivamente il suo divenire. Sarebbe peccato vedere naufragare un organismo che vanta più di un secolo di attività in questo paese e che tanto ha fatto e ..potrebbe fare per il potenziamento delle attività economiche ed imprenditoriali italo-tunisine.

Si é concluso il convegno della FUSIE a Udine, la Presidenza del Consiglio italiana ha chiesto un parere su una eventuale e comunque, a nostro avviso, necessaria riforma dell’editoria in lingua italiana nel mondo. Daremo il nostro parere e faremo le nostre proposte.

Se son rose fioriranno.

L’UNAIE riunitasi recentemente nelle sue alte sfere e con tanti altri tenori dell’associazionismo che é anche una gloriosa forma di volontariato cercano di rilanciare, rinnovandoli, vecchi ma perenni valori. In Tunisia, dopo essere stati per decenni (per non dire per secoli) all’avanguardia, siamo un pò ibernati...sarebbe ora di svegliarsi.

Concludiamo ricordando l’importanza e per noi vitale necessità di vedere rinnovati e moltiplicati abbonamenti ed inserti pubblicitari ed anche “ripetita juvant” di non dimenticare di inviare comunicati e notizie in tempo utile.

Ringraziamo nuovamente tutti coloro che ci hanno inviato affettuosi memori saluti, ricambiamo a tutti coloro che non abbiamo potuto raggiungere personalmente.

 



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