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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 657 – 34 [nuova serie] del 15 dicembre 2007

 

Aïd Mabrouk

Buon Natale, Buon Anno

 

Si conclude il semestre portoghese dell'Unione Europea con la solenne firma del trattato che sostituisce (allegerendola) la costituzione bocciata da Francia e Olanda. E' un successo anche  se  se ne  attende  la  ratifica  dei  27. I prossimi semestri del 2008 saranno importanti, soprattutto il secondo (la Francia) che dovranno portare alle elezioni del 2009.

In Tunisia, approvata la finanziaria 2008, ci si prepara con fiducia a fronteggiare l'apertura delle frontiere doganali con l'Unione Europea,  l'anno nuovo e gli innumerevoli e positivi impegni  presi. Ne parleremo ampiamente sul prossimo numero.

In Italia, come sempre  tra mille scogli, il Governo Prodi ha posto la fiducia per l'approvazione della finanziaria 2008.

Siamo più di 3000 e speriamo, come anche scrive il nostro ambasciatore, entro il prossimo anno essere nuovamente considerati cittadini  " à part entière" sia dal CGIE sia dall'amico Santellocco.

Il 2007 come i suoi predecessori volge alla fine. Fra pochi giorni daremo il via al 2008, pieno di incognite e di rispettive notizie buone, medie e cattive. La vita, siatene certi, lo ripetiamo per chi continuerà a leggerci, continuerà.

Consentiteci di soffermarci sulle vicende del nostro (e soprattutto vostro) giornale.  Malgrado le abituali difficoltà, siamo riusciti ad uscire in una nuova veste a colori, ambiziosa ma costosa.

Continueremo a fare del nostro meglio.

Non dovete dimenticare però cari lettori, che il giornale non ha sovvenzioni di sorta e vive UNICAMENTE del contributo dei suoi abbonati e sostenitori e dei sacrifici dei suoi collaboratori.

Un saluto ed un augurio di sempre maggiore prosperità a tutte le associazioni, ai residenti ed alle società italiane che operano in Tunisia.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno espresso la loro solidarietà e la loro simpatia. Ad essi diciamo che il CORRIERE DI TUNISI continuerà come nel passato, ad "esternare il loro pensiero, prerogativa migliore della personalità di un libero cittadino".

Proprio come lo avevamo promesso più di cinquanta anni fa nel nostro primo numero.

Tanti auguri a tutti i nostri lettori ed amici, grazie per la loro fedeltà. Riprenderemo, lo speriamo, il "collier" nel 2008 sempre guidati dal nostro inguaribile ottimismo con un molto affettuoso pensiero al nostro caro Padre Marin di cui abbiamo appreso, purtroppo, la scomparsa con molto ritardo.

 



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 656 – 33 [nuova serie] dicembre 2007

 

nostri  problemi

Sul finire del 2006 il Papa era in Turchia, è di questi giorni la  pubblicazione della sua enciclica sulla speranza così come in questi ultimi di novembre si è accesa negli Stati Uniti d’America una luce dopo sessant’anni di ininterrotti e sanguinosi conflitti, per una vera pace tra israeliani e palestinesi. Speriamo in bene.

In Italia prosegue imperterrita la difficile navigazione del governo Prodi e della sua burrascosa coalizione. Anche qui sembra concludersi la dolorosa e inconcludente fase del "muro contro muro" e come Diogene i "leaders" cercano la luce dell’avvenire la quale, a nostro avviso, si trova nel dialogo, nel confronto costruttivo delle idee ma certamen­te non nella ricerca "ad infinitum" di delegittimare l’avversario.

In Tunisia è in dirittura di arrivo la legge finanziaria 2008, notevoli i risultati fin qui raggiunti. Sempre più positivo l’andamento dell’XI° piano di sviluppo. Ci si prepara come in tutti i paesi e famiglie mussulmane a festeggiare l’Aïd El Kebir, ricordo solenne del sacrificio di Abramo.

Rinnoviamo il nostro più caldo Aïd Mabruk.

 

I nostri specifici problemi.

L’anno 2007 volge alla fine e come sempre "la lingua batte dove il dente duole" crediamo necessario scuotere un pochino la dirigenza delle nostre associazioni, alcune, apparentemente, sempre più ibernate, e ci proponiamo di intervistare i vari presidenti in carica per conoscere le loro visioni di avvenire e quelle del sodalizio che presiedono, anche in previsione di una rinascita del COMITES/TUNISI.

Evidentemente non vogliamo alla vigilia delle prossime feste natalizie e di fine anno creare turbamenti. Siamo convinti che dal succo di questi colloqui troveremo sano nutrimento per far nascere o rinascere dinamismo e sinergie a nostro parere fin qui troppo sopite.

Concludiamo ricordando (a chi non lo ha ancora fatto) che gli ab­bonamenti vanno rinnovati e che gli inserti pubblicitari sono indis­pensabili per la sopravvivenza del giornale.

Grazie.



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 655 - 32 [nuova serie] novembre 2007

 

nostri  problemi

Nel mondo un punto positivo : la maggioranza contro la pena di morte alle Nazioni Unite grazie alle iniziative dell’Italia e dell’Unione Europea. Preoccupazione invece per gli scioperi in Francia e Germania, l’aggravarsi della crisi pakistana, i tifoni in India, i conflitti endemici in Africa e Medio Oriente ed il sempre più caro petrolio.

In Italia, superato lo scoglio del Senato senza voto di fiducia, la finanziaria 2008 passa alla Camera. La non facile navigazione del governo Prodi continua tra mai sopite polemiche.

In Tunisia, molto degnamente e con larga partecipazione di popolo é stato ricordato il XX° del 7 novembre 1987. Continua intenso il lavoro sia per lo studio del bilancio 2008 sia per l’attuazione degli ambiziosi progetti iscritti sui programmi dell’XI° piano quinquennale di sviluppo. Cultura, ambiente, progresso sociale, convivenza pacifica e lotta al terrorismo sono sempre all’ordine del giorno. In tutte le capitali è stato celebrato questo XX° anniversario. Abbiamo seguito il convegno svoltosi a Roma, lo accenniamo in questo giornale e ne riparleremo ampiamente sul prossimo numero.

L’ambasciatore uscente saluta i nostri lettori e gli italiani di Tunisia, confermando che siamo nuovamente più di 3000 iscritti all’AIRE. Abbiamo incontrato l’ambasciatore Antonio d’Andria, pubblichiamo il suo saluto e lo presentiamo riprendendo l'articolo del "Mattino" di Napoli quando ha lasciato quella città. Rinnoviamo  il nostro più caldo benvenuto a lui ed alla sua gentile consorte.

I nostri specifici problemi

Ricordiamo, relativamente al fatto che abbiamo nuovamente diritto ad un COMITES eletto, il nostro scritto del luglio 2003 (N°579):

L’Ambasciatore Arturo Olivieri, prima di presentare le credenziali al presidente Zine El Abidine Ben Ali ha voluto ricevere «in primis» nel suo studio, splendidamente rinnovato, l’organo eletto dalla collettività il COMI­TES/Tunisi. Quest’ultimo nella sua variegata rap­presentanza incarna le varie istanze degli italiani qui residenti e operanti.

E’ stata una riunione piena di insegnamenti e che ha  consentito uno scambio di opinioni espresso con grande sincerità e franchezza. Moltissimi i problemi da affrontare. Non per ultimo quello relativo all’ag­giornamento dell’anagrafe consolare e la urgentissima necessità di far rientrare il più presto possibile le notevoli discrepanze tra le liste consolari e quelle del ministero degli interni...

Ricordiamo anche quanto scritto nel gennaio 2004 (N°588) :

Con il medesimo senso di gelo che, suppo­niamo, la cavia di monsieur Guillotin provò al contatto del famigerato coltello, abbiamo letto la lettera inviata dal capo della cancelleria consolare al presidente del COMI­TES/Tunisi (vedi pag. 2). Da detta lettera risulta che "codesto ufficio NON (ripetesi NON) dovrà procedere al rinnovo/istituzione di tale comitato."

Gli italiani di Tunisia dovranno ritrovarsi nelle loro diversità dopo quattro anni di progressiva ibernazione e prepararsi ad avere nuovamente un COMITES eletto. Non sarà un lavoro facile ma siamo sempre convinti che sarà un lavoro utile. Torneremo come Penelope a tessere la tela in attesa del ritorno di Ulisse.

Concludiamo ricordando che Natale si avvicina così come la fine dell’anno e che per la sopravivenza del giornale il rinnovo degli abbonamenti e gli inserti pubblicitari sono indispensabili.

Grazie di farci un pensierino.



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 654 – 31 [nuova serie] 30 ottobre 2007

 

 

nostri  problemi

Nel mondo nulla o poco di nuovo. L’Euro vola nei confronti del dollaro ed il petrolio vola con il conseguente rincaro del carburante e tutte le sue ricadute vere o speculative che siano.

In Italia varato il partito democratico e plebiscitato Veltroni segretario generale, il governo Prodi si barcamena tra le così dette "spallate" della CDL con le auspicate "slogature" e malumori a sinistra e a destra dell’Unione; malgrado tutto la finanziaria avanza sul filo del rasoio grazie alla risicatissima maggioranza al senato in un atmosfera permanente di campagna elettorale.

In Tunisia ci si prepara ai festeggiamenti del XX° anniversario del 7 novembre 1987, data, come ricordiamo in altra parte del giornale, che ha visto la Tunisia fare passi da gigante in tutti i settori di attività.

Si é riunita la grande commissione mista italo-tunisina con risultati da tutti considerati positivi.

L’ambasciatore Arturo Olivieri conclude la sua missione e il 30 ottobre alla "Charmeuse", anche in occasione della festa delle forze armate e dell’unità nazionale il "tout Tunis" é venuto a salutarlo. Un regalo gli é stato offerto, dopo un simpatico discorso del decano degli ambasciatori accreditati in Tunisia. A sorpresa , sempre simpati­camente è stato insignito con il grado di commendatore della repubblica italiana, l’ambasciatore di Francia in Tunisia.

I nostri specifici problemi.

In altra parte del giornale pubblichiamo la lettera inviata dal vice-ministro Danieli in risposta a quanto chiestogli tempo addietro dall’On .Marco Fedi. Per quel che riguarda il COMITES sembra che si debba parlarne nel 2009 !!! Ma forse il vice-ministro ignorava che nel frattempo gli iscritti all’AIRE sono ormai "ufficialmente" più di 3000 e dunque se è vero che "dura lex.." ha giustificato lo scioglimento nel 2003 dovrebbe essere altrettanto vero il contrario. Per le altre questioni ringraziamo il vice ministro Danieli pur segnalando che solo alla lettura della sua lettera abbiamo appreso che la banca dati INPS è attiva da otto mesi. Purtroppo ben poco si è fatto per pubblicizzare il fatto...

Nell’anticipare il nostro benvenuto al nuovo Ambasciatore e alla sua gentile signora, auguriamo che sia rilanciato un costruttivo dialogo meno ovattato e più accessibile e sia ripresa positivamente la vita associativa e le sinergie tra tutti i cittadini italiani qui residenti ed operanti.

Ricordiamo che comunicati e avvisi debbono pervenirci al più tardi il 5 e il 20 del mese per poter essere pubblicati in tempo e che il giornale, soprattutto in questa nuova veste, più costosa, richiede il massimo aiuto dei nostri sostenitori e abbonati oltre ai sacrifici dei suoi collaboratori.



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