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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 653 – 30 [nuova serie] ottobre 2007

 

 

nostri  problemi

Si sono conclusi i lavori della 62esima sessione delle Nazioni Unite.

Si svolgeranno in questi giorni importanti riunioni per affrontare la fame nel mondo che oggi investe più di un miliardo di terrestri e le previsioni sono sempre più catastrofiche.Potranno le buone intenzioni sconfiggere o lenire tante disfunzioni ? Lo auguriamo.

In Italia, grande successo per le Primarie del Partito Democratico, Veltroni grande vincitore, ma la navigazione del Governo Prodi é sempre difficile e contrastata.

In Tunisia é stato avviato lo studio della finanziaria 2008, come sempre ambiziosa ma attenta ai problemi del Paese.

L’Aid é stato portatore di molte piogge che in certi casi, soprattutto laddove non si é tenuto conto di quanto aveva fatto madre-natura, ha portato a conseguenze gravi.

Il Presidente Ben Ali ha convocato un Consiglio dei Ministri in merito.

I nostri specifici problemi.

L’Ambasciatore Arturo Olivieri ci ha confermato che siamo ormai più di 3000 iscritti all’AIRE e quindi il Comites dovrà in Tunisia essere nuovamente eletto.

Dopo quattro anni di ibernazione ed una vita associativa andata man mano spegnendosi non sarà facile riprendere la fiaccola di un interlocutore eletto e dunque effettivo portavoce degli italiani qui residenti ed operanti.Dovrà essere rivista la situazione della Tunisia in seno al CGIE.

Saranno restituiti gli archivi, il materiale ed i fondi del disciolto Comites già eletto, puntualmente consegnati alla Cancelleria Consolare ?

Non sono problemi facili da risolvere, richiederanno attenzione e saggezza, ne riparleremo.

Questo numero  del giornale uscirà con qualche giorno di ritardo, Aid, nubifragi ne sono in gran parte causa. Chiediamo venia.

Concludiamo augurando massimo successo ai negoziatori della Grande Commissione Mista Italo-Tunisina che si riuniranno il 24 e 25 ottobre c.a.

Ricordiamo che comunicati ed avvisi debbono pervenirci al più tardi il 5 ed il 20 del mese per poter essere pubblicati in tempo e che il giornale, soprattutto in questa nuova veste, più costosa, richiede il massimo aiuto dei nostri sostenitori e abbonati oltre ai sacrifici dei suoi collaboratori.

 



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 652 – 29 [nuova serie] 30 settembre 2007

   

nostri  problemi

In questi giorni si tengono le assisi delle Nazioni Unite nel Palazzo di Vetro per la 62ª volta. L’ambiente ed i diritti dell’uomo un po’ ovunque calpestati e spesso ignorati sono al centro dei discorsi dei "grandi" responsabili. Non sarebbe male se a tante buone parole succedessero una piccola parte di benefiche azioni.

In Tunisia il mese sacro di Ramadan procede veloce, ma malgrado la relativa riduzione dei ritmi di lavoro, la preparazione e l’attuazione dell’XI° piano di sviluppo procedono alacremente e positivamente. Migliaia e migliaia di alunni e studenti hanno ripreso le attività scolastiche. Il 12 o 13 ottobre sarà festeggiata la fine del mese di digiuno. A tutti i nostri lettori di fede mussulmana auguriamo sin d’ora un felicissimo Aïd mabruk.

In Italia, tra abituali anche se dolorose e logoranti polemiche, il governo Prodi si accinge a presentare una finanziaria che dovrebbe essere più leggera della precedente, pur proseguendo la non facile opera di risanamento.

I nostri specifici problemi

Si é riunita la “consulta” della collettività. I presenti si sono fortemente rammaricati per il fatto che, apparentemente, nessuna associazione sia stata consultata ne ha potuto esprimere un parere circa i problemi (alquanto numerosi) che continuano ad assillare i nostri concittadini qui residenti ed operanti in occasione della programmata riunione della grande commissione mista prevista dal 24 ottobre prossimo a Tunisi, presenziata da parte italiana dal ministro D’Alema. Una lettera o una mozione sarebbe in preparazione. Non mancheremo di pubblicarla non appena ci sarà trasmessa.Non vogliamo essere pessimisti ma, tenendo conto delle precedenti esperienze, temiamo che lasci il tempo che trova.

Sono ormai quattro anni che il COMITES (eletto) é stato sciolto, sono quattro anni che la vita associativa è andata più o meno spegnendosi.  A nulla sono serviti gli innumerevoli richiami. Permane lo status quo ante e malgrado le sempre più documentate presenze, non riusciamo a superare il fatidico numero di 3000 iscritti all’AIRE. Comunque un fatto vogliamo nuovamente segnalare ai negoziatori italiani: non é assurdo che un italiano, fatta eccezione della  trasferta  dei beni (costruiti o acquisiti prima del 1956) non possa esportare a suo seguito più di 30.000 dinari? Mentre tutto il resto del suo capitale (costituito o ereditato) rimane congelato  in  conti  bloccati  non  trasferibili,  sappiamo che per altri cittadini dell'U.E. questo non accade. Si potrà fare qualcosa per loro? Lo auguriamo. Anche perché questi cittadini, se sono ancora vivi, sono comunque molto anziani...

 

INCONTRO A ROMA CON L'AMBASCIATORE  DI TUNISIA  S.E. HABIB MANSOUR

 

In occasione della sua visita in Italia, il direttore Elia Finzi, accompagnato dal suo caro amico Armando Gianni Trapani,  è stato ricevuto dall’Ambasciatore Habib  Mansour che si appresta a raggiungere le Nazioni Unite, per adempiere al suo nuovo incarico.

Dalle colonne di questo giornale auguriamo a lui ed al suo successore Buon Lavoro e massimo successo.

 

 



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 651 - 28 [nuova serie] 15 settembre 2007

 

nostri  problemi

Le vacanze sono finite. Tutti al lavoro.

Con questo numero riprendiamo il ritmo quindicinale.

Nel mondo si continua a parlare di clima, di ambiente, di pace, ecc. mentre, purtroppo, nulla o poco cambia.

In Tunisia ci si prepara all’inizio del nuovo anno scolastico e con tutti i musulmani, a trascorrere il mese sacro di Ramadan che inizia in questa seconda decade di settembre.

Il Presidente Ben Alì, i membri del governo e tutti i responsabili hanno provveduto affinché tutto sia predisposto perché questo mese trascorra per tutto il popolo nel migliore dei modi e che i meno abbienti possano usufruire degli aiuti necessari per affrontare serenamente questo periodo.

In Italia il governo Prodi prosegue la sua non facile navigazione ed é alle prese con una finanziaria 2008 che deve essere attentamente vagliata dalla coalizione benché già duramente contestata dall’op­posizione.

I nostri specifici problemi.

Come diceva un caro amico e fedele lettore i "nostri problemi" sono una quasi eterna ripetizione da quando esiste questa rubrica. E’ vero come é vero che, in genere, uomini e donne si lavano la faccia ogni mattina. Noi abbiamo sempre stoicamente sostenuto che non vi sono problemi ma solamente soluzioni. Ma quando queste non si trovano rimangono i problemi.

In questi ultimi quattro anni (2003) e cioé da quando il COMITES/tunisi, in particolare, é stato soppresso ed i suoi beni ed archivi consegnati alla cancelleria consolare quel poco di vita associativa che soppraviveva in questo paese é andato spegnendosi. Vedremo se l’azione congiunta di quanti non vogliono rassegnarsi all’oscuramento defini­tivo di questa vita associativa (sulla quale quotidianamente ricercatori di alto livello desiderano indagare sul "glorioso" passato) possa come diceva Trilussa “dopo la tempesta un seme che ci resta basta per far rinascere la foresta”.

E’ il nostro augurio per le nuove generazioni, é troppo triste sprofon­dare nell’anonimato, nell’egoismo totale, nell’individualismo più sfrenato, in poche parole adagiarsi come Luigi XV°, le bien aimé, affermando "après moi le deluge". Una domanda indiscreta che cosa hanno fatto i titolari della "consulta" i quali dopo tante promesse di DUE anni orsono sono sprofondati nell'abituale vano mugugno?

Un richiamo per concludere

Vi ricordiamo che comunicati ed avvisi  debbono pervenirci al più tardi il 5 ed il 20 del mese per poter essere pubblicati in tempo e che il giornale, soprattutto in questa nuova veste, più costosa, richiede il massimo aiuto del nostri sostenitori e abbonati oltre ai sacrifici dei suoi collaboratori.

 



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 650 - 27 [nuova serie] dal 16 al 31 agosto 2007

nostri  problemi

Siamo in agosto e tutti o quasi tutti coloro che possono o hanno potuto sono partiti in vacanza. Si riparlerà degli innumerevoli problemi quotidiani i primi di set­tembre. Nel frattempo agli incendi, ai terremoti, alle stragi, al caldo torrido cominciano a susseguirsi nubifragi ed inondazioni. "La vie continue". In Tunisia la seduta unica di lavoro si fermerà fine agosto per riprendere con l’inizio (in settembre) del mese sacro di Ramadan o sarà continuata ? Il tutto è ancora avvolto nel mistero. Anche se fortemente si parla di seduta unica continuativa nelle amminis­trazioni dello stato tenuto conto delle sempre maggiori difficoltà per spostarsi in città. Il 13 agosto, in Tunisia, é celebrata la festa della donna che in questo paese è largamente partecipe alla vita nazionale di cui è notevolmente protagonista.

I nostri specifici problemi.

Marco Fedi, dopo il suo viaggio in Tunisia ha scritto al vice ministro Danieli, riportiamo integralmente la sua lettera. Micheloni e Narducci presiedono al Senato ed alla Camera i neo organismi che con gli altri eletti all’estero debbono seguire e coordinare le questioni riguardanti gli italiani nel mondo. Rinnoviamo i nostri auguri auspi­cando che con l’aiuto di tutti possano portare a soluzione tanti problemi sospesi. Punti focali sono riforma dei Comites e CGIE, sopratutto quest’ultimo che deve a Roma, in stretta collaborazione con gli eletti in Parlamento, essere veramente la cinghia di trasmissione tra chi opera nel mondo e chi in Italia vuol far sentire positivamente la loro voce.

Come previsto il fatto di avere ridotto la periodicità della nostra pubblicazione ha portato ad un impressionante accumulo di notizie, articoli e corrispondenze che non siamo riusciti ad inserire. Chiediamo venia a tutti, in particolare agli amici dell’AIAT, a Marcello Brignone a Maria Bianca Pinco ad Armando Giannitrapani ed all’ambasciatore Ben Mansour per il ritardato rendiconto della ottava serata di gala che si é svolta a Latina il 6 luglio scorso.

Come avevamo preannunciato dedicheremo questa seconda quindicina di agosto e la prima di settembre alla ristrutturazione ed al piano di avvenire del CORRIERE di TUNISI, il quale, non lo dimentichiamo, volenti o nolenti fa parte della vita collettiva della nostra gente che opera in questa terra e che vuol essere presente per quanto le compete sia sul piano del lavoro che su quello politico e sociale in Italia e nel nostro mediterraneo.



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