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  Prima Pagina

 

Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 660 – 37 [nuova serie] febbraio

  

 

nostri  problemi

 

Il 13 e 14 aprile i cittadini italiani sono chiamati alle urne con la medesima legge elettorale con la quale si é votato nel 2006 e per la seconda volta nella storia del dopoguerra anche gli italiani nel mondo voteranno.

In questo numero non faremo l’abituale carrellata ma riprenderemo parte di un nostro editoriale di circa dieci anni or sono.

Erano appena stati eletti i COMITES nel mondo, tra i quali quello di Tunisi e poco si parlava di "euro-mediterraneo" ...

"Siamo stati a Roma per un breve viaggio: abbiamo incontrato a lungo l’on. Pezzoni il quale con un fol­to e qualificato gruppo di parlamentari di tutte le tendenze vuole, molto gius­tamente, rilanciare e po­tenziare le relazioni euro­mediterranee. Il progetto è ambizioso ma estremamente giustifi­cato. Come abbiamo già scritto, molto ci unisce e poco ci divide. L’avvenire, il nostro avvenire,  fiorirà o rifiorirà nel Mediterraneo.

Siamo anche stati al MAE ove, in presenza del nostro Ambasciatore,  mi­nistro Cangelosi, siamo stati ricevuti dal Direttore Generale della DGEAS, ministro FERRARIN e dal segretario generale del CGIE, consigliere Palla­dino.

Le recenti elezioni dei COMITES, quelle future del CGIE, la posizione  della Tunisia e quella dei rap­presentanti dell’Africa sono stati al centro dei colloqui. Molto positive le impressioni raccolte per lo svolgimento ed i risultati delle elezioni nella circoscrizione di Tunisi". (N° 485 Agosto 1997).

 

I nostri specifici problemi

L’ambasciatore Antonio d’Andria con la gentile signora ed i suoi più vicini collaboratori hanno ricevuto alla "Charmeuse" alcuni ex eletti del disciolto COMITES/Tunisi ed i massimi dirigenti delle attuali associazioni ancora attive in questo paese. E’ stata l’occasione di un dibattito interessante dal quale attendiamo positivi frutti.  E’ emersa fortemente la necessità di agire in stretta sinergia e soprattutto uscire dalla frammentazione e la forte abitudine di coltivare, egoisticamente, il proprio "orticello".

Pochi giorni dopo l’ambasciatore ha ricevuto il consiglio di amminist­razione della Camera Tuniso-Italiana di Commercio ed Industria in presenza dei suoi collaboratori e della direttrice dell’ICE. Si é parlato del divenire della Camera la quale per interessare i suoi soci, siano essi tunisini o italiani, deve trovare il modo di potenziare i suoi servizi rendendoli utili e quasi indispensabili per gli operatori. 

Certamente rispondendo alle nostre prossime domande il presidente ed il suo consiglio potranno informare i nostri lettori di cui gran parte sono anche soci.

Concludiamo ringraziando vivamente il nostro ambasciatore il quale, con le risposte alle nostre domande, ha aperto il ciclo di interviste che ci proponiamo di fare a tutti coloro che in questo paese si occupano di questioni italiane ma anche e soprattutto italo-tunisine ed euro mediterranee.

Ripetita juvant: i tempi per essere pubblicati sono il 5 per il numero del 15 ed il 20 per il numero del 30. Grazie.

 


 


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 659 – 36 [nuova serie] febbraio

 

nostri  problemi

Elezioni, elezioni... si vota in Serbia, si voterà in Russia, negli Stati Uniti d’America e forse nuovamente ed anticipatamente in Italia.. Sempre accesi i conflitti mondiali endemici ai quali si é aggiunto, sanguinoso, e grave quello del Kenia che  dopo burrascose e contrastate elezioni si avvia verso la guerra civile. In Tunisia il presidente Zine El Abidine Ben Alì ha ricevuto il corpo diplomatico inaugurando l’anno amministrativo 2008, ha riunito i governatori, ha ricevuto capi di Stato, ha pronunciato discorsi magistrali e con l’ausilio del primo ministro, del governo e dei dirigenti, del partito di maggioranza l’RCD (il quale prepara attivamente il suo prossimo congresso) continua brillantemente, positivamente e con apprezzatissimi risultati la sua azione per il progresso ed il benessere dei suoi concittadini con particolare riguardo ai giovani ed agli anziani. In Italia “tanto tuonò che piovve”, il governo Prodi é caduto al Senato per i voti contrari di Dini e Mastella, suoi ex-alleati. Era una morte annunciata. Il presidente Napolitano ha concluso le sue consultazioni. Berlusconi ed i suoi alleati chiedono elezioni subito con la legge elettorale vigente; Veltroni e gran parte degli altri partiti dell’Unione chiedono prima riforme, per evitare ingovernabilità e ricatti. I prossimi giorni conosceremo le decisioni del Capo dello Stato Italiano.

I nostri specifici problemi.

In questo ultimo giorno di gennaio 2008 si parlerà di associazionismo e dell’eventuale rinascita del COMITES/Tunisi il quale dovrebbe obbligatoriamente far parte con un suo comitato eletto alle assisi del prossimo CGIE che dovrà essere eletto a sua volta nel 2009.

In effetti dovranno ritrovarsi gli eletti dell’ultimo COMITES/Tunisi (prima del suo scioglimento) ed i rappresentanti di tutte le associazioni attualmente attive in Tunisi. Di questa riunione parleremo ampiamente sul prossimo numero.

Sempre intensa e positiva l’opera delle nostre istituzioni culturali in stretta collaborazione con le strutture universitarie tunisine.

Dinamici e sempre estremamente interessanti gli incontri, i dibattiti, le  manifestazioni economiche, scientifiche, turistiche di partenariato, ecc.

Ricordiamo per concludere, con l’augurio di essere letti, seguiti ed ascoltati che comunicati, informazioni, inserti, avvisi ecc... da pubblicare sul nostro foglio debbono pervenirci per il numero del 15 il giorno 5 e per il numero del 30 il giorno 20 del mese.

Ricordiamo anche a chi non lo ha ancora fatto di rinnovare l’abbonamento. Il servizio sarà sospeso dal prossimo numero di febbraio 2008.

 


 


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 658 – 35 [nuova serie] del gennaio 2008

 

 

nostri  problemi

 

Dopo l’Aid el Kebir, dopo Natale, dopo Capodanno 2008, dopo Ras el Am 1429 dell’Egira ed infine dopo il lento rientro dalle lunghe vacanze, sembra necessario rimettersi al lavoro...

Frastornati da tanti auguri, da tanti buoni propositi, da tante buone volontà di rifare un mondo nuovo e bello, pulito e felice...ci si ritrova con la consueta realtà molto meno idilliaca.

Tutti lavorano per la pace, ma la guerra e le “guerrette” imperversano.

L’Unione Europea é guidata da un piccolo Paese nato dalle rovine dell’ex-Jugoslavia e molto vicino, nel bene e nel male, all’Italia. Non sarebbe male che da questa presidenza e soprattutto dalle tradizioni di questa gente cosi impregnata da valori austro-ungarici, latini e mediterranei, potesse nascere una effettiva e costruttiva collaborazione umana e umanista, in attesa della prossima presidenza francese certamente più pragmatica e che dovrà affrontate il divenire del Trattato di Lisbona e le elezioni del 2009.

In Italia, i problemi si aggiungono ai problemi, le polemiche alle polemiche; non possiamo che condividere le parole del Presidente Napolitano e del ministro D’Alema, basta autolesionismo, rimbocchiamo le maniche e togliamo di mezzo il massimo di spazzatura.

In Tunisia, tutto procede con il solito quotidiano impegno, avevamo previsto di dedicare questo numero alle innumerevoli iniziative in  corso, saremo costretti a rimandarlo. Chiediamo venia.

Abbiamo avuto il piacere di incontrare il nuovo Ambasciatore di Tunisia a Roma , appena reduce dall’avere presentato le sue credenziali al Presidente Napolitano, il quale ha ribadito la sua profonda amicizia per la nostra seconda patria. Rinnoviamo i nostri auguri di buon lavoro e la nostra volontà di continuare a collaborare per quanto ci sarà consentito per consolidare e sviluppare sempre più i legami di amicizia fra i nostri due Paesi.

Rimandiamo anche al prossimo numero i nostri propositi circa il rilancio dell’associazionismo e l’eventuale rinascita del Comites Tunisi. Ricordando che l’anno 2008 é importante perché vedrà il rinnovo elettivo di quasi tutte le amministrazioni tuttora esistenti in pratica o in teoria. Con le interviste degli attuali presidenti in carica.

Concludiamo con i nostri cari complimenti al presidente Azzia per i 40 anni di Sicilia Mondo che si prepara molto solennemente a festeggiare a Catania dal primo febbraio;  e con un grazie particolare al nostro caro ex ambasciatore Badra per le sue parole ed i suoi auguri che ricambiamo lieti  di riprendere la nostra "vecchissima" collaborazione.



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 657 – 34 [nuova serie] del 15 dicembre 2007

 

Aïd Mabrouk

Buon Natale, Buon Anno

 

Si conclude il semestre portoghese dell'Unione Europea con la solenne firma del trattato che sostituisce (allegerendola) la costituzione bocciata da Francia e Olanda. E' un successo anche  se  se ne  attende  la  ratifica  dei  27. I prossimi semestri del 2008 saranno importanti, soprattutto il secondo (la Francia) che dovranno portare alle elezioni del 2009.

In Tunisia, approvata la finanziaria 2008, ci si prepara con fiducia a fronteggiare l'apertura delle frontiere doganali con l'Unione Europea,  l'anno nuovo e gli innumerevoli e positivi impegni  presi. Ne parleremo ampiamente sul prossimo numero.

In Italia, come sempre  tra mille scogli, il Governo Prodi ha posto la fiducia per l'approvazione della finanziaria 2008.

Siamo più di 3000 e speriamo, come anche scrive il nostro ambasciatore, entro il prossimo anno essere nuovamente considerati cittadini  " à part entière" sia dal CGIE sia dall'amico Santellocco.

Il 2007 come i suoi predecessori volge alla fine. Fra pochi giorni daremo il via al 2008, pieno di incognite e di rispettive notizie buone, medie e cattive. La vita, siatene certi, lo ripetiamo per chi continuerà a leggerci, continuerà.

Consentiteci di soffermarci sulle vicende del nostro (e soprattutto vostro) giornale.  Malgrado le abituali difficoltà, siamo riusciti ad uscire in una nuova veste a colori, ambiziosa ma costosa.

Continueremo a fare del nostro meglio.

Non dovete dimenticare però cari lettori, che il giornale non ha sovvenzioni di sorta e vive UNICAMENTE del contributo dei suoi abbonati e sostenitori e dei sacrifici dei suoi collaboratori.

Un saluto ed un augurio di sempre maggiore prosperità a tutte le associazioni, ai residenti ed alle società italiane che operano in Tunisia.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno espresso la loro solidarietà e la loro simpatia. Ad essi diciamo che il CORRIERE DI TUNISI continuerà come nel passato, ad "esternare il loro pensiero, prerogativa migliore della personalità di un libero cittadino".

Proprio come lo avevamo promesso più di cinquanta anni fa nel nostro primo numero.

Tanti auguri a tutti i nostri lettori ed amici, grazie per la loro fedeltà. Riprenderemo, lo speriamo, il "collier" nel 2008 sempre guidati dal nostro inguaribile ottimismo con un molto affettuoso pensiero al nostro caro Padre Marin di cui abbiamo appreso, purtroppo, la scomparsa con molto ritardo.

 



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