Il Corriere di Tunisi 
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  Prima Pagina

 

Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 663 – 40 [nuova serie] aprile

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Dunque eccoci al n°40 della nuova serie. Come già detto, questa veste grafica rappresenta un impegno notevolissimo per tutta “l’equipe” del giornale. Ricordiamo il lontano 1979, quando decidemmo di trasformare il nostro sottotitolo in “Eurafrica” ed entrare così a far parte della FEDEREUROPA. Anche allora si era in periodo pre elettorale, in Italia si eleggeva infatti il Parlamento europeo (CEE, 9 Paesi membri), il giornale passava alla stampa offset (l’abbonamento costava 3 dinari e la copia 150 millesimi...) nelle file della quale, con tanti veterani, abbiamo affrontato durissime battaglie assieme alla FMSIE (battaglie per gli italiani nel mondo) prima di confluire tutti nella FUSIE.

La Tunisia ha festeggiato con grande gaudio i suoi 52 anni di indipendenza, ricevendo meritati riconoscimenti per l’opera svolta dai suoi “leaders” storici, Habib Burghiba prima ed il Presidente Ben Ali dal 1987. L’applauso è stato unanime ed entusiasta. Anche noi abbiamo ricordato i primi cinquantadue anni di vita e di pubblicazione ininterrotta. Grazie ai messaggi ricevuti, ci sentiamo spronati dal nostro “inguaribile ottimismo” a continuare.

L’argomento principe sono le elezioni politiche e amministrative in Italia, elezioni alle quali per la seconda volta, gli italiani nel mondo avranno una loro diretta rappresentanza ed eleggeranno (seppur per corrispondenza) 12 deputati e 6 senatori.

A Tunisi i responsabili dell’ambasciata e soprattutto quelli della cancelleria consolare hanno fatto salti mortali per far si che i plichi fossero recapitati in tempo, malgrado il fatto che in Tunisia il 20 e il 21 marzo fossero festivi.

Più di 2000 buste sono state inviate agli aventi diritti al voto. Vedremo quanti voteranno. Siamo certi che avremo una percentuale altissima. Ed é giusto così.

Auguriamo che dalle urne gli italiani riescano ad esprimere una maggioranza in grado di governare e soprattutto in grado di mantenere le promesse.

Due parole per concludere. Entro il 2009, essendo ormai più di 3.000 iscritti all’A.I.R.E., avremo diritto di eleggere un COMITES che a sua volta dovrà partecipare all’elezioni del prossimo C.G.I.E. È una grande responsabilità ed è tempo di pensarci sin d’ora.

 


SILVIA FINZI

 

CANDIDATA PER IL PARTITO DEMOCRATICO (PD) CIRCOSCRIZIONE AFRICA, ASIA, OCEANIA E ANTARTIDE  



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 662 – 39 [nuova serie] marzo

  

nostri  problemi

 

In Tunisia il mese di marzo ha riempito la sua agenda di ricorrenze e festività tra cui la proclamazione dell’Indipendenza del paese dalla Potenza protettrice, la Francia, il 20 marzo 1956, la Festa della Gioventù, il 21 marzo e tra pochi giorni il Mouled che festeggia la nascita del profeta Mohamed.

La dichiarazione d’Indipendenza corrisponde anche per noi all’anniversario del Corriere che festeggia il cinquantaduesimo anno di vita.

Sempre in marzo e precisamente il 23, sarà celebrata la Pasqua.

A tutti l’augurio di poter celebrare le propie ricorrenze nella serenità e nella gioia.

La data per le elezioni si avvicina a passi da gigante. In questo numero vi abbiamo presentato i vari schieramenti politici. Il prossimo numero, per rispondere ai nostri più specifici interessi, presenterà la lista dei candidati degli italiani nel mondo dando particolare rilievo ai candidati della Circoscrizione Africa, Asia, Oceania e Antartide. Sappiamo per evidenti legami familiari che Silvia Finzi  si candida con Nino Randazzo nelle liste del Partito Democratico per il Senato e che Marco Fedi  e Romina Crosato nelle liste del PD per la Camera. Per la prima volta abbiamo un candidato del Nord Africa, del Sud Africa e due dell’Austrialia. Pur certamente peccando di parzialità, nondimeno presenteremo in modo corretto e professionale tutte le liste aprendo anche uno spazio a tutti i candidati, qualunque sia il loro orizzonte politico.

Francia e Spagna hanno visto il proprio elettorato spostarsi verso la sinistra o confermarla nelle loro scelte. Che farà l’Italia?

Il CGIE si è riunito in questi giorni  ed ha eletto Silvana Mangione, quale nuovo Vice Segretario Generale Commissione Continentale Paesi Anglofoni ExtraEuropei . Il Ministro Franco Danieli ha spiegato le modifiche per  le prossime elezioni soprattutto  per quello che riguarda l’elezione dei candidati nella circoscrizione estero.

Buone feste a tutti i nostri lettori cattolici o musulmani, ai tunisini ed agli italiani e per i nostri candidati, buona campagna elettorale!

 



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 661 – 38 [nuova serie] febbraio

   

 

nostri  problemi

 

Nel mondo e sopratutto nella "vecchia" Europa, forse un po’ dimentichi del mai sopito "brasero" balcanico si è, nell’assieme, riconoscendo l’indipendenza del Kossovo, aggiungendo, volenti o nolenti  un nuovo elemento destabilizzante in questa zona sensibile anziché con pazienza e perseveranza ricercare una non facile ma necessaria possibilità di reciproca e costruttiva convivenza.

In Tunisia si è ricordato il compleanno dell’UMA (Unione del Magreb Arabo) che avrebbe dovuto e dovrebbe essere il “pendant” dell’Unione Europea ed il suo “Partners” previlegiato. Si è riunita con positivi e molto costruttivi incontri la grande commissione mista Marocco-­Tunisina, procedono intensi i lavori preparatori del congresso del partito di maggioranza RCD e si pensa attivamente alle elezioni del 2009 per le quali candidato preferito è il presidente Zine El Abidine Ben Ali.

In Italia parte la campagna elettorale (ma si è mai fermata da due anni a questa parte?) e presto sapremo con precisione quanti saranno i candidati “premier”. Sul prossimo numero pubblicheremo le dovute informazioni per gli elettori che nel mondo voteranno, per la seconda volta. Anche in Tunisia si voterà per corrispondenza con modalità non diverse da quelle di due anni orsono.

A Roma i primi di marzo, si riunisce in plenaria il CGIE ed anche il direttivo della FUSIE (federazione unitaria della stampa italiana all’estero). Saranno riunioni importanti, riferiremo ampiamente sul prossimo numero.

 

I nostri specifici problemi

Con maggiore puntualità i nostri corrispondenti, le nostre istituzioni e le nostre associazioni stanno inviando informazioni. Siamo convinti che cosi si fa opera utile sia per i nostri lettori sia per coloro che intendono programmare la loro partecipazione ai numerosi eventi che quotidianamente sono da più parti programmati.

Riprenderemo il ciclo delle interviste dal prossimo numero.

 


 


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 660 – 37 [nuova serie] febbraio

  

 

nostri  problemi

 

Il 13 e 14 aprile i cittadini italiani sono chiamati alle urne con la medesima legge elettorale con la quale si é votato nel 2006 e per la seconda volta nella storia del dopoguerra anche gli italiani nel mondo voteranno.

In questo numero non faremo l’abituale carrellata ma riprenderemo parte di un nostro editoriale di circa dieci anni or sono.

Erano appena stati eletti i COMITES nel mondo, tra i quali quello di Tunisi e poco si parlava di "euro-mediterraneo" ...

"Siamo stati a Roma per un breve viaggio: abbiamo incontrato a lungo l’on. Pezzoni il quale con un fol­to e qualificato gruppo di parlamentari di tutte le tendenze vuole, molto gius­tamente, rilanciare e po­tenziare le relazioni euro­mediterranee. Il progetto è ambizioso ma estremamente giustifi­cato. Come abbiamo già scritto, molto ci unisce e poco ci divide. L’avvenire, il nostro avvenire,  fiorirà o rifiorirà nel Mediterraneo.

Siamo anche stati al MAE ove, in presenza del nostro Ambasciatore,  mi­nistro Cangelosi, siamo stati ricevuti dal Direttore Generale della DGEAS, ministro FERRARIN e dal segretario generale del CGIE, consigliere Palla­dino.

Le recenti elezioni dei COMITES, quelle future del CGIE, la posizione  della Tunisia e quella dei rap­presentanti dell’Africa sono stati al centro dei colloqui. Molto positive le impressioni raccolte per lo svolgimento ed i risultati delle elezioni nella circoscrizione di Tunisi". (N° 485 Agosto 1997).

 

I nostri specifici problemi

L’ambasciatore Antonio d’Andria con la gentile signora ed i suoi più vicini collaboratori hanno ricevuto alla "Charmeuse" alcuni ex eletti del disciolto COMITES/Tunisi ed i massimi dirigenti delle attuali associazioni ancora attive in questo paese. E’ stata l’occasione di un dibattito interessante dal quale attendiamo positivi frutti.  E’ emersa fortemente la necessità di agire in stretta sinergia e soprattutto uscire dalla frammentazione e la forte abitudine di coltivare, egoisticamente, il proprio "orticello".

Pochi giorni dopo l’ambasciatore ha ricevuto il consiglio di amminist­razione della Camera Tuniso-Italiana di Commercio ed Industria in presenza dei suoi collaboratori e della direttrice dell’ICE. Si é parlato del divenire della Camera la quale per interessare i suoi soci, siano essi tunisini o italiani, deve trovare il modo di potenziare i suoi servizi rendendoli utili e quasi indispensabili per gli operatori. 

Certamente rispondendo alle nostre prossime domande il presidente ed il suo consiglio potranno informare i nostri lettori di cui gran parte sono anche soci.

Concludiamo ringraziando vivamente il nostro ambasciatore il quale, con le risposte alle nostre domande, ha aperto il ciclo di interviste che ci proponiamo di fare a tutti coloro che in questo paese si occupano di questioni italiane ma anche e soprattutto italo-tunisine ed euro mediterranee.

Ripetita juvant: i tempi per essere pubblicati sono il 5 per il numero del 15 ed il 20 per il numero del 30. Grazie.

 


 


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