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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 687 - 64 [nuova serie] - luglio

   

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Con il 1° luglio comincia la presidenza nordica dell’U. E., con l’estate ci vuole un pó di frescura, ma scherzi a parte non sarà una presidenza facile. Il nuovo parlamento dovrà trovare i suoi nuovi equilibri e soprattutto delineare i suoi nuovi compiti se finalmente il trattato di Lisbona sarà ratificato dai 27. Auguriamo tanto successo ai successori della Cechia. Il G8 quest’anno presieduto dall’Italia per il 2009 non ha avuto e, a nostro avviso, non avrà compito facile per proporre soluzioni ai tanti problemi che a lui si pongono, tenendo anche conto della pesante recente situazione politica iraniana. In Italia, in un clima politico sempre infuocato, il presidente Napolitano che ha festeggiato il suo 84° compleanno chiede una tregua ed un dialogo se non sereno perlomeno controllato a tutte le parti. Sono stati ristabiliti i controlli in entrata e in uscita dalle frontiere, si temono i no- global e si provoca l’esasperazione dei vacanzieri. Il congresso del PD è fissato per ottobre, chi sarà il segretario prescelto? In Tunisia, su istruzioni del presidente Ben Alì, il “premier” Ghannouchi ha presenziato l’XI° forum di Cartagine sugli investimenti. É stato riconfermato il primato del paese che risulta classificato tra i più stabili del mondo ed al primo posto sul piano del Maghreb e dell’Africa intera. Per i nostri specifici problemi segnaliamo lo svolgimento in presenza di uno scarsissimo numero di presenti, dell’assemblea generale della CTICI, la quale ha approvato tutto quanto è stato proposto dal consiglio di amministrazione attuale che è sempre responsabile della vita o della soppravivenza del sodalizio fino al 2010. Il 30 giugno si riuniranno i soci del CIT, non si tratta di assemblea elettiva ma sarà, ne siamo certi, una ulteriore occasione per ripercorrere le molteplici attività svolte nel periodo 2008/ 2009, come testimoniano regolarmente i fatti riportati sulle nostre colonne. Bravo presidente Nigro e bravi tutti i suoi collaboratori. L’AURORA sempre dedicata alla vela, dovrebbe convocare la sua AG in luglio. La Società Italiana di Assistenza continua tra mille difficoltà la sua opera in favore dei meno abbienti. Come di consueto alleghiamo il programma luglio- agosto dell’Istituto Italiano di Cultura con i sempre più vivi complimenti alla sua direttrice ed ai suoi bravissimi collaboratori. Non possiamo mancare di sottolineare la prossima visita della nave “Amerigo Vespucci” che sarà il “great event” in questo mese. Luglio e agosto, mesi di vacanze (per chi se lo puó permettere) e di festivals che vedono quest’anno una partecipazione brillantissima. Come ogni anno salvo avvenimenti eccezionali, pubblicheremo un solo numero del giornale in luglio ed agosto. Riprenderemo la cadenza quindicinale dal prossimo settembre. Ai nostri numerosi corrispondenti che non hanno visto i loro scritti pubblicati, chiediamo pazienza (48 pagine sono molte e sempre poche!). Per concludere non concluderemo ma rimandiamo ai numeri precedenti.

 



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 686 - 63 [nuova serie] - giugno

 

 NOSTRI PROBLEMI

 

Si sono svolte nei 27 paesi dell'Unione Europea le elezioni per il rinnovo del Parlamento che, se tutti i paesi ratificheranno gli accordi di Lisbona (mancano Irlanda e Cechia), dovrebbe vedere il suo potere notevolmente rafforzato e dunque, malgrado gli euro- scettici, aver maggiore incidenza sulla vita nazionale di ogni singola nazione facente parte dell'U. E. I risultati, a prescindere da quanto hanno raccolto le varie istanze, hanno confermato una pesante astensione del pubblico per il progetto europeo. Informazione insufficiente, egoismi nazionali, personali, ecc..., stanno incrinando sempre più pericolosamente il pensiero dei padri fondatori. La crisi appesantisce il clima, eppure dovrebbe essere una ragione supplementare per reagire ed evitare l'aggravamento della decadenza. Il clima di "basso impero" si conferma giorno dopo giorno. Dopo la "tournée di Obama" in Egitto ed in Europa, abbiamo avuto la visita di Gheddafi in Italia.

Successivamente, le contrastate elezioni in Iran. Mentre le due prime visite hanno suscitato e suscitano speranza, la seconda aggiunge preoccupazione a preoccupazioni. In Tunisia, l'atmosfera continua ad essere serena e costruttiva, e dopo il 50° della Costituzione, ci si prepara a festeggiare il 52° della Repubblica. L'estate si sta quotidianamente imponendo, l'anno scolastico si conclude e in questa seconda quindicina di giugno saranno portati a compimento esami e diplomi. In Italia, dopo il primo turno della amministrative, ci si prepara a votare per i ballottaggi e i 3 referendum. Sarà raggiunto il quorum? vincerà il sì o il no? Lo sapremo dopo il 22  giugno. Il paese si dividerebbe tra "ottimisti" e "catastrofisti". Sì abbiamo capito bene, tra i primi ci sono quelli che dispongono di diecimila e più euro al mese, tra i secondi quelli che dispongono di poco più di mille euro sempre al mese. Cerchiamo di far parte della prima categoria e così condivideremo l'ottimismo di maggioranza! Per i nostri specifici problemi, ricordiamo le prossime assemblee della CTICI e del CIT. Assisteremo e riferiremo.

Sempre cappa di silenzio circa la ripresa di un coordinamento associativo.

Una buona notizia per concludere : Claudia Cardinale torna a vivere tra le nostre mura!



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 685 - 62 [nuova serie] - giugno

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Le notizie che ci pervengono da gran parte del mondo non sono per nulla rosee, ma “ainsi va la vie” e diciamo con il nostro filosofo preferito , che al peggio non essendoci limite, le cose non vanno troppo male ....

Tempo di elezioni in Europa e Italia in questo mese di giugno. Quale esito, quale interesse, quali i vari problemi, quante la varie polemiche, quali i veri propositi, non é molto chiara la situazione politica attuale anzi, a noi sembra che lo stato confusionale sia al colmo. Eppure sarebbe forse il momento opportuno per affrontare le ricadute della crisi mondiale e la ricerca di soluzioni innovatrici per evitare di trovarsi nel baratro. Analizzeremo i risultati sul prossimo numero, non siamo ottimisti. In Tunisia, il presidente Ben Ali vuol far sì che l'anno 2009 sia l'anno della cultura nazionale per eccellenza e sprona tutti i responsabili per potenziare al massimo i settori del teatro, del cinema e del libro. Il 2 giugno è la festa nazionale della Repubblica italiana, come ogni anno, "Il Tout Tunis" si ritroverà alla "Charmeuse", attorno all'ambasciatore d'Andria ed alla sua gentile signora per degnamente onorare la ricorrenza. Per i nostri specifici problemi, ricordiamo che è tempo di assemblee, sono convocate quelle della CTICI e del Circolo italiano per il mese di giugno, pensiamo che lo saranno pure per la SIA e l'Aurora. La cena pro- Abruzzo si è svolta al CIT con successo. Ci congratuliano con gli organizzatori ed i partecipanti. Si è riunito a Roma il CGIE, ne parliamo in altra parte del giornale. Non vogliamo concludere con la solita nota amara, ma non possiamo far altro che ripetere quanto scrivevamo nel 2008 (ed anche tanti anni prima) : "... quel poco di vita associativa italiana che sopravviveva in questo paese é andato spegnendosi. Vedremo se l’azione congiunta di quanti non vogliono rassegnarsi all’oscuramento definitivo di questa vita associativa (sulla quale quotidianamente ricercatori di alto livello desiderano indagare sul “glorioso” passato) possa come diceva Trilussa “dopo la tempesta un seme che ci resta basta per far rinascere la foresta”. E’ il nostro augurio per le nuove generazioni, é troppo triste sprofondare nell’anonimato, nell’egoismo totale, nell’individualismo più sfrenato, in poche parole adagiarsi come Luigi XV°, le bien aimé, affermando “après moi le deluge”.

 



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 684 - 61 [nuova serie] - maggio

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

La cena pro-Abruzzo patrocinata dal Circolo Italiano Tunisi è stata rinviata al 24 maggio c.a., daremo quindi i risultati sul prossimo numero, speriamo siano confortanti ed alla altezza della generosità degli italiani di Tunisia. Ricordiamo che chi non può essere presente può inviare il suo obolo agli indirizzi indicati in altra parte del giornale.

La molto opportuna visita del ministro Frattini a Tunisi ha riconfer­mato, anche se brevissima, l’eccellenza dei rapporti bilaterali tra i nostri due paesi e la vocazione sempre più impegnata nel e per il divenire e l’avvenire euro-mediterraneo.

Nel mondo di notevole rilievo il viaggio del Papa in Terra Santa. Auguriamo con tutto il cuore che il dialogo sincero e costruttivo si sostituisca veramente al permanente conflitto distruttivo e cruento che perdura da generazioni per non dire da millenni.

In Italia, volenti o nolenti dobbiamo assistere ad una contrapposizione sempre più violenta tra le varie parti.

Abbiamo sempre più l’impres­sione che gran parte dei veri problemi del paese e dei cittadini siano oscurati o malamente affrontati.

In Tunisia si lavora sempre con fervore per mandare avanti i grandi progetti in cantiere ed a fronteggiare serenamente e positivamente i problemi del momento.

Per il nostro associazionismo ci si avvicina ai tempi di assemblee generali. Non mancheremo, se informati in tempo, di relazionare i nostri lettori. Cercheremo di continuare le nostre inchieste, anche se perdurando l’indifferenza ed avvicinandosi l’estate, molto probabil­mente se ne riparlerà dopo il Ramadan...

In questi giorni si riunisce a Roma, in plenaria, il CGIE, riferiremo in merito, riassumendo i dibattiti anche se, sempre, purtroppo, facciamo parte degli esclusi ....

Lo ricorderemo sul prossimo numero, ma vogliamo sin d’ora unirci alla moglie, ai figli, ai congiunti ed ai numerosissimi amici ed estimatori per il dolore che ci ha causato l’immatura morte di Antoine Valenza, presidente, tra l’altro, dell’UFE (Unione dei Francesi all’Estero).



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