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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 691 - 68 [nuova serie] – 6 ottobre - 20 ottobre

  

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Nel mondo, poche novazioni ed i problemi di sempre si ripropongono acutamente. Sembra che più di un miliardo (1/6 circa) di abitanti della Terra soffra quotidianamente la fame, che in Italia i poveri supererebbero i 3 milioni, e si continua a spendere somme enormi per fare o preparare guerre e guerrette. Chissà quando si fermeranno e se un giorno si fermeranno e se si vedrà un cambiamento di rotta.

In Italia, il clima è sempre più infuocato e la frattura tra i due schieramenti sempre più profonda, si ha un bel fidarsi dello "stellone", ma l'inguaribile ottimismo rischia di essere profondamente scalfito. Le primarie del Partito democratico potranno aiutare ad una svolta? Lo vedremo.

In Tunisia, mentre il governo prosegue la sua opera ed ha messo  in cantiere lo studio del Bilancio 2010, ci si prepara il 25 ottobre alle elezioni presidenziali e legislative, la campagna elettorale è in corso con tutte le guarantige, le manifestazioni di solidarietà e di sostegno alla candidatura del presidente Ben Alì si moltiplicano da ogni parte.

Per i nostri specifici problemi, avremo il 30 ottobre l'assemblea generale elettiva della Società Aurora, di questa società molto si parla, molto si attende, ne riparleremo commentando i risultati e gli eventuali dibattiti.

Il segretario generale della Camera tuniso-italiana di commercio espone la sua visione  futura del sodalizio. Con lui riprendiamo le interviste ai dirigenti delle associazioni italiane in Tunisia. Istituto di Cultura, Dante Alighieri, Circolo italiano, proseguono le loro attività e sappiamo che la SIA sta preparando brillanti iniziative di cui presto

daremo notizia, si prepara come ogni anno la "Kermesse" della "Jeanne d'Arc".

Il 4 novembre, festa delle Forze armate in Italia, nel mondo e a Tunisi.

Non disperiamo di vedere rinascere quel tanto auspicato dialogo in seno ai responsabili della collettività, anche se il clima vigente in Italia spinge sempre di più nel conforto dell'egoismo e nella torre d'avorio delle proprie indistruttibili opinioni coloro i quali tendono ad avere (da soli) sempre ragione, il che, a nostro avviso, vuol dire aver torto.

 


 


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 690 - 67 [nuova serie] – 16 settembre - 5 ottobre

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Assemblea generale delle Nazioni Unite, G20, riunione Africa- Sud America, come fronteggiare la situazione sempre più grave che incombe sull'avvenire climatico del mondo, le guerre e guerrette che imperversano, mietendo un sempre maggior numero di vittime innocenti ? Questa è la domanda di tutti. La risposta, purtroppo, è da venire.

In Italia, PD da un lato, PDL dall'altro, al fianco ed al centro dei quali si muovono Partito dei valori, UDC e Lega, malgrado il presidente Napolitano agisca da calmiere, non si placano le polemiche.

In Tunisia, concluso il mese di Ramadan, e degnamente festeggiato l'Aïd El Fitr, ci si prepara alle elezioni presidenziali e legislative di ottobre, si controllano le liste elettorali, si vagliano le candidature. Rimane sempre ampiamente favorito il presidente Ben Ali, di cui si prevede una rielezione con il massimo dei voti, i cittadini infatti riconoscono e confermano il suo brillante operato per il paese ed il progresso della nazione.

In Europa, si sono svolte due elezioni importanti, in Germania ove ha trionfato la cancelliera in carica, ed in Portogallo ove è stato confermato il partito socialista.

La crisi, si afferma da più parti, si sta dileguando, ma permangono preoccupazioni in migliaia di famiglie minacciate da disoccupazione e neo- povertà.

Manifestazioni culturali importanti in questo mese d'ottobre, la IX Settimana della Lingua Italiana, l'Ottobre musicale e tanti altri importanti eventi.

Concludiamo segnalando che, con l'occasione offerta dal passaggio a Tunisi del 1° tour del "500 Expedition Team", una simpatica manifestazione si svolgerà all'Hotel Sol Phebus di Gammarth, presenziata dall'Ambasciatore d'Italia Antonio D'Andria e dai rappresentanti della Società Italiana di Assistenza e da una delegazione degli italiani di Tunisia. Sarà l'occasione di vedere rinascere un dialogo da troppo tempo sopito e di uscire i nostri specifici problemi dal congelatore? Lo vedremo e lo diremo.

Consentiteci di spendere una parola per scusarci presso i nostri corrispondenti, in particolare il segretario generale della Camera tuniso- italiana di Commercio, se siamo stati costretti a rinviare un gran numero di articoli, di cui prevediamo la pubblicazione sul prossimo numero.

 


 


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 689 - 66 [nuova serie] - 1 - 15 settembre

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Superati il mese di agosto ed i primi di settembre, ci sentiamo più sollevati. Nell'agosto 1914 scoppio' la prima guerra mondiale, il primo di settembre 1939 la seconda guerra mondiale, le quali con i loro milioni di morti e le immani rovine, misero a terra l'Europa, continente e popolazioni che non si sono ancora riprese, malgrado decenni di duro lavoro. Il mondo, soprattutto il nostro mondo, è profondamente cambiato. L'Europa delle "grandi potenze" è tramontata, l'egemonia dell'Unione Sovietica e degli Stati Uniti d'America seriamente incrinata, sono emerse Cina ed India, e sono in piena ebollizione paesi sudamericani e mediorientali che vogliono "contare" sulla scena mondiale. Mentre l'Africa, fatta eccezione di pochi paesi, tra i quali spiccano il Marocco e la Tunisia, spreca le sue immense risorse tra sfruttamento, corruzione, guerre intestine, colpi di stato e faraonici templi, moschee o cattedrali nel deserto.

La ciliegina rimane l'avvenire dell'umanità con le previsioni degli esperti, i quali affermano che, tra pochi anni, mentre raggiungeremo i dieci miliardi di abitanti, un quarto delle terre emerse sprofonderà sott'acqua. Dobbiamo vivere giorno per giorno, o pensare seriamente ad un domani più sereno?

È una domanda struggente che poniamo ai "grandi" detentori del potere.

Le vacanze sono concluse, il lavoro riprende con tutti i suoi quotidiani problemi.

In Italia, fermi nella tradizione, si continua a sprofondare nella lotta fratricida, confermando il sospetto che questo sia il modo migliore di "noyer le poisson", consentendo agli abili furbetti di continuare a fare "affari d'oro" sulle spalle di un popolo sempre più stremato.

In Tunisia, confermata la candidatura del Presidente Ben Ali, osannato da tutte le parti, continua di fatto il periodo un po' rallentato dell'estate con il mese di Ramadan, che si concluderà quest'anno attorno al 20 settembre. Si moltiplicano le azioni di solidarietà con tanta preoccupazione per chi ha il portamonete

vuoto.

Formuliamo i nostri migliori auguri per un Aïd mabruk, portatore di gioia e di progresso per tutti i nostri concittadini musulmani.

Come previsto e preannunciato, i nostri specifici problemi sono sempre nel congelatore.

Il periodo estivo non è stato occasione di riflessione ma di svago. Eppure, non pochi problemi sono sorti, a quanto ci è stato riferito.

Sempre più necessaria la rinascita di un nuovo strumento coordinatore nonchè trasmettitore di notizie e necessario collegamento tra le autorità locali, consolari e diplomatiche italiane, CGIE, MAE, Italiani nel mondo, ecc...

Ne riparleremo ancora ed ancora...

 



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 688 - 65 [nuova serie] - agosto

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Eccoci nuovamente in agosto, periodo tradizionale delle vacanze, e puntualmente come ogni anno, auguriamo distensione e felicità ai nostri lettori ed amici, in attesa di una ripresa autunnale che, a nostro avviso non sarà facile. Manteniamo comunque il nostro "inguaribile" ottimismo.

In Tunisia, dopo aver celebrato il 52° anniversario della fondazione della Repubblica, ci si prepara ad affrontare il mese sacro di Ramadan che inizierà in agosto e si concluderà in settembre. Sono progressivamente messe a posto le strutture per le prossime scadenze elettorali ed in tutto il paese si confermano le prese di posizione in favore della candidatura del presidente Ben Alì.

Questo numero del giornale affronta un argomento delicato e cioè l'avvenire dell'insegnamento della lingua italiana in Tunisia. La professoressa Silvia Finzi ne parla con passione e preoccupazione. Sarebbe opportuno che questa preoccupazione sia condivisa o perlomeno oggetto di attenta e pacata discussione. Seguiremo attentamente l'evolversi della situazione.

Si è svolta l'assemblea generale ordinaria del CIT, la rendicontiamo ampiamente. Si è riunito il consiglio direttivo della SIA, l'Aurora riprende le sue attività, si prevedono le AG per il mese di settembre. La visita della "Vespucci" ha portato come sempre "Buon vento" tra di noi, le festività sono state numerose e seguite con entusiamo. Le attività culturali italiane intense e meritevolissime dei nostri complimenti e congratulazioni.

UN "DISGUIDO" SPIACEVOLE

Abbiamo ricevuto una commossa ed alterata telefonata di Enrico Pino da Hammamet, al quale rinnoviamo le nostre condoglianze per la recente perdita della mamma Elsa, ed anche copia di una lunghissima lettera da lui inviata all'Alitalia - Tunisi, riguardo una dolorosa vicenda di cui è stato vittima. In effetti, la bara della madre, che doveva partire per l'Italia il giorno 8 luglio, non è stata imbarcata ed è partita solo l'indomani, con grande disagio per chi l'attendeva e per le disposizioni predisposte per il funerale in Italia. (Roma) della compagnia di bandiera, L'ufficio-stampa da noi interrogato in merito, ha affermato che si è trattato di un "disguido" dovuto alle strutture locali. Ci auguriamo che questi "disguidi" non si ripetano. Ci siamo congratulati per l'accordo di recente firmato tra il CIT e il neo direttore dell'Alitalia di Tunisi, la cui attività sta tanto a cuore agli utenti in questo paese. Quest'accordo permetterà agevolazioni sui biglietti ai viaggiatori membri del CIT.

Anche quest'anno, usciremo in agosto con un solo numero; riprenderemo il nostro ritmo quindicinale dal prossimo settembre, con nuovi e più ricchi programmi editoriali.

 



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