Il Corriere di Tunisi 
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  Prima Pagina

 

Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 700 - 77 [serie nuova]

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Con questo n° 77 di marzo 2010 iniziamo di fatto il nostro 55° anno di vita ed il 5° anno della formula "magazine" euromediterranea, certo, lo ricordiamo, che non è stato e non è un lavoro facile, ma costoso sia economicamente sia per il quotidiano sacrificio di tutti i nostri collaboratori che doverosamente ringraziamo assieme ai nostri lettori, sostenitori ed abbonati ai quali ricordiamo, semper fidelis, questo paragrafo della premessa pubblicata sul n° 1 (1956).

"IL CORRIERE DI TUNISI» è lieto d’iniziare le sue pubblicazioni al sorgere di un’era nuova per la Tunisia. Era nuova che noi salutiamo con rispetto, e al nostro saluto uniamo la promessa di contribuire con il nostro lavoro alla sempre crescente prosperità del Paese, e l’augurio fervido e sincero di pace, benessere operoso e di una intensa comunione d’affetti e di pensieri fra tutte le differenti collettività che vi vivono, perché la Libertà regni per tutti, l’Uguaglianza fra tutti e la Fratellanza nel cuore di tutti". Siamo in primavera, tra pochi giorni è Pasqua e auguriamo a tutti i nostri amici lettori e corrispondenti il nostro Scialom, Pace, Salam e ringraziamo e ricambiamo le affettuose parole ed i messaggi ricevuti.

In Francia le elezioni regionali hanno visto un ritorno in forza della "gauche" unita, negli USA Obama ed i democratici hanno vinto una lunga battaglia per l'uguaglianza delle cure sanitarie per la quasi totalità della popolazione.

In Italia si attendono i risultati delle regionali; sarà un test importante. Non vogliamo fare né pronostici né commentari sullo svolgimento di queste elezioni. Ne riparleremo sul prossimo numero.

L'Ambasciatore Pietro Benassi nella carrellata dei suoi primi cento giorni lascia intravedere una rinascita della nostra vita collettiva.

Il secondo trimestre 2010 sarà denso di eventi che preannunciamo in altra parte del giornale.

Ricordiamo infine, repetita juvant, che le notizie debbono esserci trasmesse PRIMA della manifestazione programmata e non DOPO, e che i tempi utili (salvo eccezionalità) sono il 5 del mese per il numero del 20 ed il 20 per il numero del 5.

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 699 – 76 [nuova serie]

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

La terra trema e continuerà a tremare. Dopo Haiti, il Cile, la Turchia, Taiwan, il Giappone, franano montagne, i fiumi ritrovano il loro letto naturale distruggendo uomini e case costruite con criteri più speculativi che intelligenti. Attento, apprendista stregone, non sai dove ci stai portando.

In Italia, la telenovela continua, la bonaccia si allontana e la tempesta si intravede. Dove sono e saranno trovate le ancore necessarie quando il mare ingrossa ? Usciremo dal clima elettorale infuocato che perdura da anni, dopo le regionali e ammministrative di marzo 2010 ? Il responso alle e dalle urne.

In Tunisia, il mese di marzo è un mese che contempla date importanti per la nazione e la popolazione le quali si preparano a celebrarle con la dovuta considerazione. Il 20, sarà compiuto il 54° anno dalla proclamazione dell'indipendenza, dopo 70 anni

di protettorato, il 21 è la festa della gioventù. Come ogni anno dedicheremo gran parte del prossimo numero alle ricorrenze, alla continuazione delle molteplici attività culturali, al successo di tutte le iniziative che potranno sempre più rafforzare i legami

ed i rapporti tra Italia e Tunisia.

I nostri specifici problemi Nettamente positivo il risultato della serata della SIA; diamo un breve resoconto in questo numero e saremo più dettagliati sul prossimo. Riportiamo anche ampiamente il notiziario inviatoci dalla CTICI ed il suo ambizioso programma di attività. Ricordiamo però che la realtà e la situazione attuale non sono facili da superare e che l'avvenire del sodalizio dipende dalla capacità di ritrovare la fiducia degli imprenditori tunisini ed italiani e la volontà di questi ultimi nella prossima assemblea elettiva di esprimere un consiglio di amministrazione capace di funzionare e far funzionare questo organismo, riportandolo ai successi di tanti anni or sono.

Per concludere, attendiamo con fiducia il risultato delle riflessioni che dovranno portare all'attuazione del futuro avvenire delle nostre associazioni.

Le nostre colonne sono sempre a disposizione e anche se neccessario i nostri locali per promuovere incontri e dibattiti.

 



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 698 – 75 [nuova serie]

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Un inverno particolarmente rude non placa gli spiriti guerrieri che forse moltiplicando affermazioni e provocazioni, lasciano sempre più intravedere l'avvento dell'apprendista stregone che, ad un certo momento, non riesce più a dominare la situazione. Auguriamo che la ragione riesca a contenere le passioni e che le previsioni apocalittiche si allontanino.

In Italia, si conclude il Carnevale e si dovrebbe preparare la penitenza. Siamo convinti che per la maggior parte dei cittadini dell'italica penisola l'incertezza durerà fin tutto il periodo elettorale e forse anche dopo i risultati, se questi non saranno chiari. Il Purgatorio continua.

In Tunisia, il Presidente Ben Ali segue con attenzione i problemi del paese e la signora Ben Ali interviene positivamente in favore delle popolazioni colpite dal maltempo.

I nostri specifici problemi

Dopo la SIA che si prepara a raccogliere i frutti della prima manifestazione simpaticamente organizzata e che ad oggi non dispone più di un posto libero, la Camera Tuniso Italiana di Commercio ed Industria riprende il suo cammino. Non sarà facile, ma crediamo doveroso da parte degli imprenditori tunisini ed italiani far sì che il sodalizio sia rimesso su buone rotaie e possa nuovamente svolgere il suo utile e costruttivo compito.

La visita dei nostri parlamentari Fedi e Randazzo è prevista per il prossimo aprile, riforma di Comites e CGIE sono al forno, siamo o non più di 3000 per poter avere una rappresentanza eletta? Siamo sempre in una posizione amletica. Certo è, e non cesseremo di dirlo e di scriverlo, siamo sempre convinti che senza una struttura organizzata, ci troveremo sempre meno considerati ed i problemi che esistono, che perdurano, che sono nati o nasceranno, continueranno ad evolversi in una spessa coltre di nebbia. Manteniamo il nostro inguaribile ottimismo ed anche, grazie soprattutto al vostro aiuto, il nostro ritmo quindicinale.

 



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 697 – 74 [nuova serie]

  

nostri  problemi

L’ambasciatore Ben Arfa che ha rappresentato la Tunisia a Roma per oltre sette anni (in un periodo alquanto delicato) ha  voluto  portare  il suo “témoignage” su Bettino Craxi (pag. 5), lo ringraziamo.

All’inizio di questo 2010 auguravamo per la politica italiana la ripresa di un dialogo confronto, pacato costruttivo e fecondo, non è stato così, ce ne dispiace. Ma siamo pur sempre in clima elettorale in marzo ci sono le regionali e le poste in gioco sono grandi e molte. E’ dunque “normale” che si continui a “cazzottare” anziché utilmente dialogare.

Nel mondo, clima polare e catastrofi naturali fanno un pò dimenticare “riscaldamento” del pianeta, guerre e “guerrette” endemiche.

In Tunisia, dopo l’importante rimpasto ministeriale, il presidente Ben Ali e la sua “equipe” governativa affrontano con determinazione ed efficenza i problemi quotidiani pur seguendo con lungimiranza la realizzazione dei piani quinquennali di sviluppo.

Non si é spento l’eco dell’incendio della biblioteca di IBLA. Ad esso dedichiamo il nostro “dossier”.

 

I nostri specifici problemi.

Attendevamo la primavera per vedere uscire la collettività dalla “ibernazione” che secondo noi dura da più di sette anni. In effetti qualcosa si muove, la Società Italiana di Assistenza ha riunito il suo rinnovato consiglio di amministrazione, riconfermando le cariche sociali precedenti ed eleggendo Giuseppe Billa vice-presidente al posto del compianto Schembari. Prima e simpatica iniziativa: il 23 febbraio ci sarà una manifestazione “Sapori di casa nostra” che si svolgerà al Delta Center (che ha brillantemente festeggiato i suoi primi due anni di vita a Tunisi). Siamo certi che sarà un bel successo ed i pochi posti a disposizione andranno a ruba.

Ricordiamo che in questo primo quadrimestre, dovrà essere rinnovato il consiglio di amministrazione della Camera Tuniso-Italiana di Commercio. Non sarà facile rimettere sui binari quest’organismo, d’altra parte sarebbe triste vederlo finire nel nulla. Una attenta riflessione va fatta in conseguenza.

E’ sempre intensa la discussione sul rinnovo del CGIE e dei COMITES, sembra comunque accertato il fatto che questi dovrebbe attuarsi entro il 2010. Ne riparleremo.

In questa prima quindicina di febbraio le varie strutture culturali italiane in Tunisia dovrebbero riunirsi per “accorder leurs violons”. Sarà una buona cosa.

Anche il nostro e “vostro” giornale dovrà decidere la linea da seguire, la sua impostazione ed il suo avvenire, non mancheremo di tenervi dovu­tamente informati.

 



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