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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 704 – 81 [nuova serie]

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Ben poche positive innovazioni per quel che succede nel mondo, i pessimisti hanno largamente la meglio sugli ottimisti. Tra disagi ecologici, naturali o provocati, il perdurare ed anche l’aggravarsi dei conflitti endemici, così come le sempre maggiori difficoltà ad intravedere una decorosa uscita dal tunnel della crisi che ha brutalmente colpito due anni orsono l’economia liberale, mantengono il presagio di un avvenire più nero che rosa.

Speriamo in bene.

La situazione economica dell’Europa in generale e dell’Italia in particolare, la severità della manovra proposta dal governo italiano ed i dolorosi tagli finanziari previsti per il triennio 2010/ 2012 confermano che per gli italiani nel mondo e le loro associazioni continuerà la lunga marcia nel deserto. Questo mese di giugno vedrà i rinnovi dei consigli di amministrazione del Circolo Italiano e della Camera Tuniso- Italiana di Commercio ed Industria. Se per il primo non vediamo novazioni di sorta, da varie parti se ne conferma la buona amministrazione, per la CTICI che ha attraversato in questi ultimi anni dei momenti negativamente turbolenti, molto si attende dal prossimo consiglio di amministrazione. Certo in questi primi sei mesi del 2010 si è operato per rimettere il sodalizio sulla via della saggia gestione amministrativa, ma senza un consiglio di amministrazione incisivo, presente ed operante, questi sforzi rischiano di essere nuovamente vanificati. Il prossimo consiglio di amministrazione non avrà scelte facili e dovrà ben definire responsabilità ed impegni. Siamo sempre convinti che l’avvenire si costruisce sul passato, ma di questo passato bisogna avere la capacità e l’intelligenza di liquidarne le scorie e cancellare i gravi errori commessi, fare tabula rasa di tutto quanto è stato fatto di negativo potenziando e rinfrescando tutto quanto è stato fatto di positivo ovviamente sempre aggiornandosi ai problemi odierni.

Concludiamo augurando che questi mesi di giugno o luglio, prima delle vacanze estive, ci si possa incontrare ancora per gettare nuove e forti basi di quell’organismo coordinatore di cui si sente terribilmente il bisogno da vari anni.

 



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 703 - 80 [nuova serie] maggio

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Il giornale in questo mese di maggio uscirà con un solo numero doppio, chiediamo venia ai nostri gentili lettori di questo ritardo.

Abbiamo avuto la visita ufficiale, in questi giorni, del Ministro delle Politiche Comunitarie Ronchi che ha, durante il suo breve soggiorno, potuto incontrare il Ministro tunisino dell’Industria Chelbi, il Ministro degli Esteri Morjane e il suo Sottosegretario Chtioui a conferma delle ottime relazioni tra i due paesi.

Il Ministro Ronchi prima di lasciare il suolo tunisino ha potuto anche incontrare alcuni membri della collettività nello studio dell’Ambasciatore d’Italia, Pietro Benassi, in rue de Russie tra cui l’avv. Anna Querci, Presidente della Società Italiana di Assistenza (SIA), il dott. Franco Nigro, Presidente del Circolo Italiano Tunisi (CIT) ed il nostro direttore Elia Finzi, Presidente del gruppo grafico editoriale Finzi ed ultimo Presidente del Comites Tunisi elettivo.

Nel corso del cordialissimo incontro è stata fatta un’intensa carrellata delle problematiche inerenti alla collettività e sulle strade da percorrere perchè l’opera degli italiani in Tunisia possa ulteriormente proseguire ed essere potenziata attraverso una politica bilaterale che rafforzi cooperazione e collaborazione con lo Stato tunisino.

Il Ministro era accompagnato dall’On. Cosenza, dal Ministro plenipotenziario Massimo Gaiani e dal dott. di Feo. Massimo Gaiani, che abbiamo avuto il piacere di ritrovare in veste di Ministro plenipotenziario, è il figlio del nostro stimatissimo ex Console d’Italia in Tunisia Giuseppe Gaiani.

Buon sangue non mente.

Mentre stavamo andando in stampa abbiamo ricevuto il comunicato dell’On. Marco Fedi, rappresentante della nostra Circoscrizione, che nella sua interrogazione parlamentare presentata al Ministro degli Esteri, al Ministro della Salute , al Ministro dell’Economia e delle Finanze ha sollevato il problema della «Parità di trattamento per gli italiani in Tunisia» per «garantire ai cittadini italiani e ai pensionati pubblici e privati residenti in Tunisia parità di trattamento in campo sanitario e migliorare le condizioni complessive di accesso al servizio sanitario».

Salutiamo l’iniziativa dell’On. Fedi di cui pubblicheremo il testo integrale dell’interrogazione parlamentare sul prossimo numero.

Per quello che riguarda gli organi rappresentativi della collettività, l’ulteriore proroga per l’elezione del Comites continua a lasciare la predetta senza referenti e senza possibilità di reale coordinamento.

Auspichiamo che si possa al più presto rimediare a questo vuoto anche trovando delle soluzioni intermedie. I mesi di maggio e giugno saranno allietati dalle tante iniziative e manifestazioni dell’Istituto Italiano di Cultura tra le quali la mostra “Belle, bellissime” con la relativa rassegna cinematografica al cinema Alhambra, frutto anche della cooperazione con l’Istituto Francese.

Come previsto e preannunciato varie volte, sempre nel prossimo giugno avremo le assemblee elettive sia della CTICI sia del CIT. Ne daremo ampio resoconto.

 



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 702 - 79 [nuova serie]

 

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Questo nostro secondo numero di aprile sarà in edicola con qualche giorno di ritardo, chiediamo venia ai nostri abbonati, sostenitori e lettori. I motivi sono due: le festività del 1° maggio e la grande abbondanza di notizie riguardanti eventi importanti che si sono svolti in Tunisia ed in

Italia in questi ultimi quindici giorni. Abbiamo cercato di pubblicare il massimo con le nostre 48 pagine, riservandoci di riprendere o riproporre l’essenziale di quanto abbiamo dovuto lasciare da parte per il prossimo numero di maggio.

Nel mondo e soprattutto in Eurolandia il cielo é sempre più oscuro che chiaro.

In Italia, dopo i risultati delle regionali si sperava in tre anni di lavoro costruttivo in un clima pacato anziché infuocato perché sempre pre- elettorale. Non sembra sia così ed é peccato.

In Tunisia si voterà per le municipali proseguendo le attività molteplici e positive in tutti i settori.

I nostri specifici problemi.

Tra mille proroghe, mille rinvii, mille tagli il Consiglio dei Ministri italiano ha rimandato al 2011 o addirittura al 2012 l’elezione del CGIE e dei COMITES. Staranno in piedi strutture obsolete sempre in attesa di riforme rimandate sine die. La rappresentanza della collettività di Tunisia che disponeva del solo COMITES eletto nella fascia mediterranea dell’Africa continuerà la sua traversata del deserto. Questo lunghissimo cammino iniziato nel 2003 priva la collettività di un organo coordinatore e fa si che il poco associazionismo rimasto soppravviva con indiscutibile difficoltà.

La SIA sta riorganizzandosi, il suo consiglio si é riunito in questi giorni, ha approvato il bilancio 2009 e si è congratulato e ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al grande successo della manifestazione del febbraio scorso. La CTICI di cui riportiamo volentieri la ripresa delle attività deve preparare attivamente la sua assemblea generale elettiva dalla quale dipenderà il futuro del sodalizio ed anche, a nostro avviso, la sua sopravvivenza. Confortante successo ha riscosso l’iniziativa del circolo Maurizio Valenzi di Tunisi.

La FUSIE ha eletto il suo nuovo presidente al quale facciamo tanti auguri per il difficile lavoro che lo attende.

Carlo Azeglio Ciampi si é dimesso dal comitato dei garanti per le celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia che presiedeva. Ha detto “.. mi dispiace  ma sono stanco..”. Lo comprendiamo e gli facciamo tanti auguri.

 


 


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 701 -78 [nuova serie]

   

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Nel mondo malgrado la firma del 2° trattato storico tra Russia e Stati Uniti d’America per l’importante riduzione dell’armamento nucleare, continuano a pesare le minacce sempre più gravi degli uni contro gli altri.Alle catastrofi naturali sempre più distruttrici si aggiungono quotidianamente le stragi di civili innocenti. Quando finirà, non lo si sa.

Si sono praticamente concluse le regionali in Italia. La coalizione maggioritaria governativa ha visto le sue posizioni notevolmente rafforzate con uno spiccato successo della Lega di Bossi. Permane incerto il clima politico, senza parlare di quello economico.Volenti o nolenti prosegue la navigazione a vista con la tempesta incombente.

In Tunisia, come preannunciato, si svolgeranno avvenimenti molto importanti. Segnaliamo, in particolare che, alla vigilia della riunione minis­teriale esteri 5+5 prevista a Tunisi 15 e il 16 aprile, la cui delegaziohe italiana sarà guidata dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, é previsto un incontro bilaterale (14 aprile) di una importante delega­zione italiana guidata dal Sottosegre­tario agli Affari Esteri Stefania Craxi. L’incontro prevede contatti con il Ministro degli Esteri Morjane, con il segretario di Stato Saida Chtioui e con altri esponenti tunisini della Cooperazione Internazionale e dell’Industria. La delegazione italia­na affronterà, con la controparte tu­nisina, le principali tematiche di in­teresse bilaterale, tra cui la prosecu­zione del negoziato per la stipula di un accordo di collaborazione in campo migratorio.

Per i nostri specifici problemi, riportiamo numerosi argomenti in altra parte del giornale ed il parere di Ferruccio Bellicini sul divenire della CTICI. Molto si attende dalle eventuali decisioni della prossima assemblea generale del CGIE a Roma. I rapporti tra le communità italiane nel mondo e le istituzioni governative sono troppo imprecisi e lasciano troppo spazio a incertezze ed  inconclusioni.

Due righe per salutare il nuovo consigliere d’Ambasciata Antonello De Riu, e Luigi Merolla nuovo Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. A loro auguriamo buon e proficuo lavoro nei nostri lidi. Trasmettiamo volentieri i caldi ed affettuosi saluti dell’ambasciatore  di Tunisia a Roma, della sua gentile signora, dell’ambasciatore Paolini, delle care coppie Giannitrapani, Fioravanti Ruggero, Fatone, Fritelli, di Maria Bianca Pinco a tutti coloro che li ricordano.

 



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