Il Corriere di Tunisi 
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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 695 – 72 [nuova serie]

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Anno nuovo vita nuova. Con il 2010 entriamo nel 55° anno di vita del “CORRIERE di TUNISI”, nato con l’indipendenza del paese (successore putativo di quel lontano CORRIERE di TUNISI e di Cartagine nato nel 1838).

Iniziamo anche il quinto anno di vita nella veste rivista a colori (euromediterraneo) alla quale e con 1a quale cerchereremo di dare sempre maggiore presenza quotidiana, aggiornando e potenziando il nostro sito internet www.ilcorriereditunisi.it.

Inizia pure l’87° anno di vita del vostro direttore, il quale con stupore e riconoscenza continua a ragionare come un “giovane turco” in lotta continua contro tutte le strutture (realmente o apparentemente) deliquescenti; ma anche con inguaribile ottimismo la nostra continua azione per i sempre migliori rapporti tra Italia e Tunisia, e per superare nel modo più idoneo i problemi degli italiani qui residenti ed operanti e per i tunisini residenti ed operanti in Italia.

Nel maggio del 1943 uscì l’ultimo numero dell’UNIONE, precedendo di pochi giorni la resa delle ultime armate dell’asse italo- tedesco presenti in Tunisia. Da quel giorno fino al 1956, gli italiani di Tunisia (erano quasi il 10% della popolazione della reggenza) non ebbero il diritto né la possibilità di disporre o leggere un organo di stampa in lingua italiana, solo nel 1948, timidamente, furono importate da Parigi poche copie della Domenica del Corriere che andarono a ruba.

Ora tutti sanno che una collettività come la nostra che aveva trovato nel paese rifugio ed accoglienza sin dai primi dell’800 ed aveva una tradizione di centinaia di testate pubblicate fino al 10 giugno 1940, senza di fatto impossibilità di esprimersi nella propria lingua, era muta se non cieca. Dal 1943 al 1956 furono anni bui.

Il CORRIERE DI TUNISI nacque con la ritrovata indipendenza della Tunisia, ne seguì e ne segue con passione le vicende, cercando sempre di agire a fin di bene sia per la Tunisia che per l’Italia, per gli italiani ed i tunisini, centinaia di pagine lo testimoniano ed auguriamo continueranno a farlo.

Come previsto si è svolta l’assemblea generale della SIA, sono stati eletti o rieletti dieci consiglieri, riportando il consiglio alla sua pienezza, è stata rieletta all’unanimità presidente per l’esercizio 2009/2010 Anna Querci, compito non facile quello dell’assistenza, siamo certi che si farà, come sempre il massimo. Dopo tre anni di vita che vogliamo continuare a definire “chiaro - oscura” come i colori di Rembrandt, si é dimesso il segretario generale della Camera Tuniso - Italiana di Commercio.

Il 2010 vede anche il mandato triennale del consiglio di amministrazione arrivare a scadenza, l’assemblea generale che dovrebbe svolgersi il più presto possibile, sarà elettiva.

La società sportiva Aurora ha eletto per il biennio 2009/2011, Franco Lo Iudice, tesoriere Maraffini.

Il Circolo Italiano, per altro lo diciamo volentieri, egregiamente presieduto da Franco Nigro, Salvatore Lombardi e dall’attuale consiglio, dovrà procedere alla sua assemblea elettiva nel 2010.

Per concludere auguriamo di cuore che in Italia riprenda il dialogo sereno e costruttivo tra tutti i responsabili per il bene del paese. Di vedere la conclusione delle “mille proroghe” che hanno impedito la rielezione del COMITES/TUNISI ed il rientro nelle strutture del CGIE da cui siamo stati cancellati nel 2003. Si potrà così riprendere lo studio attento della situazione dei pochi beni residui della collettività (alquanto fatiscienti) e la ricerca di una soluzione degna e decorosa della presenza italiana in questo paese.

Al Presidente Ben Ali, alla signora Leila, al governo, agli amministratori, al popolo tunisino, a tutti i suoi abitanti residenti ed operanti, rinnoviamo gli auguri per un 2010 sereno e fecondo.



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 694 – 71 [nuova serie] - dicembre

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Mentre andiamo in macchina, si svolge il grande"meeting" mondiale sul clima e l'effetto serra. Centinaia di capi di stato e di governo sono riuniti al capezzale del pianeta.

Chi vincerà? L'uomo o la natura? In medio stat virtus! Lo vedranno comunque le nostre molto prossime discendenze.

L'Europa del dopo Lisbona è nata, ne seguiremo la crescita.

In Tunisia, approvata la finanziaria 2010, festeggiato l'Aïd El Kebir, ci si prepara ad affrontare serenamente il 1431 dell'Egira (18 dicembre) e l'anno 2010.

Ringraziamo gli ambasciatori d'Andria e Benassi per le loro parole, al primo rinnoviamo il nostro arrivederci, al secondo auguriamo lavoro intenso e proficuo, confermandogli la nostra disponibilità e quella delle nostre colonne per quanto lui ed i suoi collaboratori potranno aver bisogno.

L'11 dicembre si svolgerà l'A. G. della SIA. Riferiremo.

Lasciamo passare le feste e riparleremo di COMITES e attività dei vari nostri sodalizi ed associazioni in loco.

Il 2009 come i suoi predecessori volge alla fine. Fra pochi giorni daremo il via al 2010 pieno di incognite e di rispettive notizie buone, medie e cattive. La vita, siatene certi , lo ripetiamo per chi continuerà a leggerci, continuerà.

Consentiteci di soffermarci sulle vicende del nostro (e soprattutto vostro) giornale. Malgrado le abituali difficoltà, siamo riusciti a mantenere regolare la nostra pubblicazione nella sua veste a colori ambiziosa ma costosa, e cercheremo di portare avanti l'iniziativa di recente avviata sul nostro sito internet per quanto riguarda gli aggiornamenti sulle news quotidiane.

Continueremo a fare del nostro meglio.

Non dovete dimenticare pero’ cari lettori, che il giornale vive UNICAMENTE del contributo dei suoi abbonati e sostenitori e dei sacrifici dei suoi collaboratori.

Un saluto ed un augurio di sempre maggiore prosperità a tutte le associazioni, ai residenti ed alle società italiane che operano in Tunisia.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno espresso la loro solidarietà e la loro simpatia. Ad essi diciamo che il CORRIERE DI TUNISI continuerà come nel passato, ad "esternare il loro pensiero, prerogativa migliore della personalità di un libero cittadino". Proprio come lo avevamo promesso più di cinquanta anni fa nel nostro primo numero. Tanti auguri a tutti i nostri lettori ed amici, grazie per la loro fedeltà. Riprenderemo, lo speriamo, il "collier" nel 2010 sempre guidati dal nostro inguaribile ottimismo.

 



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 693 -70 [nuova serie] – 6 / 20 novembre

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Puntualmente ma senza effettive e drastiche reali soluzioni i “grandi” del mondo si raccolgono attorno al tragico problema della fame, questione che investe più di un miliardo di individui, cioé circa il 6% della popolazione terracquea. Anche il Presidente Ben Ali si è recato a Roma per portare il suo contributo per la ricerca di una saggia decisione e soluzione a questo insoluto dramma. Tutti affermiamo che se si riuscisse ad evitare e convogliare metà degli sprechi dei paesi cosiddetti “ricchi”, la soluzione sarebbe trovata. Allora perchè non si va in questa giusta direzione? Gli interessi e le corruzioni sono troppo forti? Bisogna lottare, lottare, lottare e lottare ancora.

Anche la Signora Leila Ben Ali è stata a Roma per portare il suo valido e brillante contributo al secondo Summit delle mogli dei Capi di Stato dei paesi non allineati.

In Italia la situazione politica è sempre al muro contro muro e malgrado i canti ottimistici di tante  “sirene” la crisi incombe gravemente su milioni di famiglie . Non è tempo di pensare ai problemi  veri del paese anziché perdersi in infinite liti personali? Quando finirà questo giochetto “tu mi distruggi, io ti distruggo” ?

In Tunisia, procede spedito lo studio della finanziaria 2010, si moltiplicano incontri, congressi e “festivals”, e ci si prepara a festeggiare l’Aïd el Kebir che ricorda il sacrificio di Abramo.  Rinnoviamo i nostri auguri a tutti i nostri lettori di fede musulmana.

L’Ambasciatore d’Italia e la Signora D’Andria lasciano il nostro paese per compiuta missione. Il loro soggiorno tra di noi è stato troppo breve e ne siamo dispiaciuti.

Rinnoviamo da queste colonne  tutti i nostri auguri, ringraziandoli per la loro cortesia e per la loro continua e proficua collaborazione.

Come sempre siamo convinti che chi ha bevuto l’acqua di Zaghouan torna volentieri nei nostri lidi.

L’anno 2009 è al penultimo mese, malgrado le innumerevoli difficoltà quotidiane bisogna pensare alle festività natalizie e cominciare a riflettere sull’anno nuovo che dovrebbe essere colmo di buone intenzioni e grandi progetti propositivi.

 



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 692 - 69 [nuova serie] – 21 ottobre – 5 novembre

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Quasi un anno è passato dalla elezione trionfale di Barak Obama, il quale è stato anche insignito dal Nobel della Pace, ma non vediamo notevoli migliorie né notevoli progressi positivi tra le mille questioni che assillano il mondo.

Non disperiamo, fidiamo nello "Stellone".

In Tunisia, hanno vinto trionfalmente il presidente Ben Alì ed il suo partito RCD. Il 22° anniversario del 7 novembre 1987 vedrà l'inizio del quinto mandato del suo ideatore. Chi ha vissuto, come lo scrivente, i primi giorni dell'indipendenza del paese, ed ha seguito, passo dopo passo, la sua evoluzione dall'interdipendenza all'indipendenza, dal Beilicato alla Repubblica, ai nostri giorni, non puo' non congratularsi degli enormi progressi di questa nazione che da piccola reggenza sotto protettorato francese, con poco più di 2 milioni di abitanti, non solo è uscita dalla zona dei paesi cosiddetti "Sottosviluppati", ma conta adesso tra i più evoluti con una popolazione di oltre 10 milioni di cittadini, e un prodotto interno lordo e procapite in costante aumento. Va sottolineato il fatto che passi da gigante sono stati fatti in questi ultimi vent'anni, dovuti essenzialmente al presidente Ben Alì, al suo governo, ai dirigenti ed alla saggezza del popolo tunisino.

In Italia, le primarie del PD hanno visto la vittoria della mozione Bersani, il quale è il nuovo segretario del partito.

Come in Obama l'anno scorso per gli USA, milioni di italiani sperano che questa elezione possa rasserenare il clima politico, alquanto tristemente degenerato in questi diciotto mesi, e consenta di affrontare veramente e a fondo i pesanti problemi

del paese. Consentiteci un inciso. Rutelli ha lasciato la formazione che, con Veltroni, aveva fortemente patrocinato per un nuovo progetto politico! ma non è stato eletto sulle liste del PD. Non dovrebbe dimettersi e chiedere conferma del suo mandato agli elettori, anche per non seguire le tracce di coloro i quali hanno rimandato Prodi a casa ? Il "ribaltone" è sempre di moda nella penisola italica ?

A Tunisi il 4 novembre Festa delle Forze Armate italiane. Ricorderemo i caduti di tutte le guerre e sentiremo gli inni nazionali italiano e tunisino, alla "Charmeuse", su invito del CA De Felice e dell'Ambasciatore D'Andria.

Si è svolta l'AG della SS Aurora, il 30 ottobre, nella sede del Circolo Italiano. Il consiglio di amministrazione della SIA deve riunirsi quanto prima per preparare l'assemblea generale dei soci con l'elezione e la conferma dei consiglieri da sostituire. Non disperiamo, repetita juvant, di vedere rinascere il tanto auspicato dialogo costruttivo tra tutti coloro che hanno a cuore il passato, il presente ed il futuro della nostra collettività.

Anche il "Corriere" deve pensare al suo avvenire ed al suo divenire, ne riparleremo.


 

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