Il Corriere di Tunisi 
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  Prima Pagina

 

Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 702 - 79 [nuova serie]

 

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Questo nostro secondo numero di aprile sarà in edicola con qualche giorno di ritardo, chiediamo venia ai nostri abbonati, sostenitori e lettori. I motivi sono due: le festività del 1° maggio e la grande abbondanza di notizie riguardanti eventi importanti che si sono svolti in Tunisia ed in

Italia in questi ultimi quindici giorni. Abbiamo cercato di pubblicare il massimo con le nostre 48 pagine, riservandoci di riprendere o riproporre l’essenziale di quanto abbiamo dovuto lasciare da parte per il prossimo numero di maggio.

Nel mondo e soprattutto in Eurolandia il cielo é sempre più oscuro che chiaro.

In Italia, dopo i risultati delle regionali si sperava in tre anni di lavoro costruttivo in un clima pacato anziché infuocato perché sempre pre- elettorale. Non sembra sia così ed é peccato.

In Tunisia si voterà per le municipali proseguendo le attività molteplici e positive in tutti i settori.

I nostri specifici problemi.

Tra mille proroghe, mille rinvii, mille tagli il Consiglio dei Ministri italiano ha rimandato al 2011 o addirittura al 2012 l’elezione del CGIE e dei COMITES. Staranno in piedi strutture obsolete sempre in attesa di riforme rimandate sine die. La rappresentanza della collettività di Tunisia che disponeva del solo COMITES eletto nella fascia mediterranea dell’Africa continuerà la sua traversata del deserto. Questo lunghissimo cammino iniziato nel 2003 priva la collettività di un organo coordinatore e fa si che il poco associazionismo rimasto soppravviva con indiscutibile difficoltà.

La SIA sta riorganizzandosi, il suo consiglio si é riunito in questi giorni, ha approvato il bilancio 2009 e si è congratulato e ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al grande successo della manifestazione del febbraio scorso. La CTICI di cui riportiamo volentieri la ripresa delle attività deve preparare attivamente la sua assemblea generale elettiva dalla quale dipenderà il futuro del sodalizio ed anche, a nostro avviso, la sua sopravvivenza. Confortante successo ha riscosso l’iniziativa del circolo Maurizio Valenzi di Tunisi.

La FUSIE ha eletto il suo nuovo presidente al quale facciamo tanti auguri per il difficile lavoro che lo attende.

Carlo Azeglio Ciampi si é dimesso dal comitato dei garanti per le celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia che presiedeva. Ha detto “.. mi dispiace  ma sono stanco..”. Lo comprendiamo e gli facciamo tanti auguri.

 


 


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 701 -78 [nuova serie]

   

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Nel mondo malgrado la firma del 2° trattato storico tra Russia e Stati Uniti d’America per l’importante riduzione dell’armamento nucleare, continuano a pesare le minacce sempre più gravi degli uni contro gli altri.Alle catastrofi naturali sempre più distruttrici si aggiungono quotidianamente le stragi di civili innocenti. Quando finirà, non lo si sa.

Si sono praticamente concluse le regionali in Italia. La coalizione maggioritaria governativa ha visto le sue posizioni notevolmente rafforzate con uno spiccato successo della Lega di Bossi. Permane incerto il clima politico, senza parlare di quello economico.Volenti o nolenti prosegue la navigazione a vista con la tempesta incombente.

In Tunisia, come preannunciato, si svolgeranno avvenimenti molto importanti. Segnaliamo, in particolare che, alla vigilia della riunione minis­teriale esteri 5+5 prevista a Tunisi 15 e il 16 aprile, la cui delegaziohe italiana sarà guidata dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, é previsto un incontro bilaterale (14 aprile) di una importante delega­zione italiana guidata dal Sottosegre­tario agli Affari Esteri Stefania Craxi. L’incontro prevede contatti con il Ministro degli Esteri Morjane, con il segretario di Stato Saida Chtioui e con altri esponenti tunisini della Cooperazione Internazionale e dell’Industria. La delegazione italia­na affronterà, con la controparte tu­nisina, le principali tematiche di in­teresse bilaterale, tra cui la prosecu­zione del negoziato per la stipula di un accordo di collaborazione in campo migratorio.

Per i nostri specifici problemi, riportiamo numerosi argomenti in altra parte del giornale ed il parere di Ferruccio Bellicini sul divenire della CTICI. Molto si attende dalle eventuali decisioni della prossima assemblea generale del CGIE a Roma. I rapporti tra le communità italiane nel mondo e le istituzioni governative sono troppo imprecisi e lasciano troppo spazio a incertezze ed  inconclusioni.

Due righe per salutare il nuovo consigliere d’Ambasciata Antonello De Riu, e Luigi Merolla nuovo Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. A loro auguriamo buon e proficuo lavoro nei nostri lidi. Trasmettiamo volentieri i caldi ed affettuosi saluti dell’ambasciatore  di Tunisia a Roma, della sua gentile signora, dell’ambasciatore Paolini, delle care coppie Giannitrapani, Fioravanti Ruggero, Fatone, Fritelli, di Maria Bianca Pinco a tutti coloro che li ricordano.

 



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 700 - 77 [serie nuova]

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Con questo n° 77 di marzo 2010 iniziamo di fatto il nostro 55° anno di vita ed il 5° anno della formula "magazine" euromediterranea, certo, lo ricordiamo, che non è stato e non è un lavoro facile, ma costoso sia economicamente sia per il quotidiano sacrificio di tutti i nostri collaboratori che doverosamente ringraziamo assieme ai nostri lettori, sostenitori ed abbonati ai quali ricordiamo, semper fidelis, questo paragrafo della premessa pubblicata sul n° 1 (1956).

"IL CORRIERE DI TUNISI» è lieto d’iniziare le sue pubblicazioni al sorgere di un’era nuova per la Tunisia. Era nuova che noi salutiamo con rispetto, e al nostro saluto uniamo la promessa di contribuire con il nostro lavoro alla sempre crescente prosperità del Paese, e l’augurio fervido e sincero di pace, benessere operoso e di una intensa comunione d’affetti e di pensieri fra tutte le differenti collettività che vi vivono, perché la Libertà regni per tutti, l’Uguaglianza fra tutti e la Fratellanza nel cuore di tutti". Siamo in primavera, tra pochi giorni è Pasqua e auguriamo a tutti i nostri amici lettori e corrispondenti il nostro Scialom, Pace, Salam e ringraziamo e ricambiamo le affettuose parole ed i messaggi ricevuti.

In Francia le elezioni regionali hanno visto un ritorno in forza della "gauche" unita, negli USA Obama ed i democratici hanno vinto una lunga battaglia per l'uguaglianza delle cure sanitarie per la quasi totalità della popolazione.

In Italia si attendono i risultati delle regionali; sarà un test importante. Non vogliamo fare né pronostici né commentari sullo svolgimento di queste elezioni. Ne riparleremo sul prossimo numero.

L'Ambasciatore Pietro Benassi nella carrellata dei suoi primi cento giorni lascia intravedere una rinascita della nostra vita collettiva.

Il secondo trimestre 2010 sarà denso di eventi che preannunciamo in altra parte del giornale.

Ricordiamo infine, repetita juvant, che le notizie debbono esserci trasmesse PRIMA della manifestazione programmata e non DOPO, e che i tempi utili (salvo eccezionalità) sono il 5 del mese per il numero del 20 ed il 20 per il numero del 5.

Rinnovate i vostri abbonamenti scaduti, fate abbonare chi non lo é, utilizzate le nostre pagine per la valorizzazione dei vostri prodotti e l’informazione sulle vostre attività. Ne abbiamo mutualmente bisogno.

 



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 699 – 76 [nuova serie]

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

La terra trema e continuerà a tremare. Dopo Haiti, il Cile, la Turchia, Taiwan, il Giappone, franano montagne, i fiumi ritrovano il loro letto naturale distruggendo uomini e case costruite con criteri più speculativi che intelligenti. Attento, apprendista stregone, non sai dove ci stai portando.

In Italia, la telenovela continua, la bonaccia si allontana e la tempesta si intravede. Dove sono e saranno trovate le ancore necessarie quando il mare ingrossa ? Usciremo dal clima elettorale infuocato che perdura da anni, dopo le regionali e ammministrative di marzo 2010 ? Il responso alle e dalle urne.

In Tunisia, il mese di marzo è un mese che contempla date importanti per la nazione e la popolazione le quali si preparano a celebrarle con la dovuta considerazione. Il 20, sarà compiuto il 54° anno dalla proclamazione dell'indipendenza, dopo 70 anni

di protettorato, il 21 è la festa della gioventù. Come ogni anno dedicheremo gran parte del prossimo numero alle ricorrenze, alla continuazione delle molteplici attività culturali, al successo di tutte le iniziative che potranno sempre più rafforzare i legami

ed i rapporti tra Italia e Tunisia.

I nostri specifici problemi Nettamente positivo il risultato della serata della SIA; diamo un breve resoconto in questo numero e saremo più dettagliati sul prossimo. Riportiamo anche ampiamente il notiziario inviatoci dalla CTICI ed il suo ambizioso programma di attività. Ricordiamo però che la realtà e la situazione attuale non sono facili da superare e che l'avvenire del sodalizio dipende dalla capacità di ritrovare la fiducia degli imprenditori tunisini ed italiani e la volontà di questi ultimi nella prossima assemblea elettiva di esprimere un consiglio di amministrazione capace di funzionare e far funzionare questo organismo, riportandolo ai successi di tanti anni or sono.

Per concludere, attendiamo con fiducia il risultato delle riflessioni che dovranno portare all'attuazione del futuro avvenire delle nostre associazioni.

Le nostre colonne sono sempre a disposizione e anche se neccessario i nostri locali per promuovere incontri e dibattiti.

 



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