|
| Mappa | 7 utenti on line |
|
Prima Pagina
nostri problemi Le vacanze sono finite. Tutti al lavoro. Con questo numero riprendiamo il ritmo quindicinale. Nel mondo si continua a parlare di clima, di ambiente, di pace, ecc. mentre, purtroppo, nulla o poco cambia. In Tunisia ci si prepara all’inizio del nuovo anno scolastico e con tutti i musulmani, a trascorrere il mese sacro di Ramadan che inizia in questa seconda decade di settembre. Il Presidente Ben Alì, i membri del governo e tutti i responsabili hanno provveduto affinché tutto sia predisposto perché questo mese trascorra per tutto il popolo nel migliore dei modi e che i meno abbienti possano usufruire degli aiuti necessari per affrontare serenamente questo periodo. In Italia il governo Prodi prosegue la sua non facile navigazione ed é alle prese con una finanziaria 2008 che deve essere attentamente vagliata dalla coalizione benché già duramente contestata dall’opposizione. I nostri specifici problemi. Come diceva un caro amico e fedele lettore i "nostri problemi" sono una quasi eterna ripetizione da quando esiste questa rubrica. E’ vero come é vero che, in genere, uomini e donne si lavano la faccia ogni mattina. Noi abbiamo sempre stoicamente sostenuto che non vi sono problemi ma solamente soluzioni. Ma quando queste non si trovano rimangono i problemi. In questi ultimi quattro anni (2003) e cioé da quando il COMITES/tunisi, in particolare, é stato soppresso ed i suoi beni ed archivi consegnati alla cancelleria consolare quel poco di vita associativa che soppraviveva in questo paese é andato spegnendosi. Vedremo se l’azione congiunta di quanti non vogliono rassegnarsi all’oscuramento definitivo di questa vita associativa (sulla quale quotidianamente ricercatori di alto livello desiderano indagare sul "glorioso" passato) possa come diceva Trilussa “dopo la tempesta un seme che ci resta basta per far rinascere la foresta”. E’ il nostro augurio per le nuove generazioni, é troppo triste sprofondare nell’anonimato, nell’egoismo totale, nell’individualismo più sfrenato, in poche parole adagiarsi come Luigi XV°, le bien aimé, affermando "après moi le deluge". Una domanda indiscreta che cosa hanno fatto i titolari della "consulta" i quali dopo tante promesse di DUE anni orsono sono sprofondati nell'abituale vano mugugno? Un richiamo per concludere Vi ricordiamo che comunicati ed avvisi debbono pervenirci al più tardi il 5 ed il 20 del mese per poter essere pubblicati in tempo e che il giornale, soprattutto in questa nuova veste, più costosa, richiede il massimo aiuto del nostri sostenitori e abbonati oltre ai sacrifici dei suoi collaboratori.
>> Leggi.....
nostri problemi Siamo in agosto e tutti o quasi tutti coloro che possono o hanno potuto sono partiti in vacanza. Si riparlerà degli innumerevoli problemi quotidiani i primi di settembre. Nel frattempo agli incendi, ai terremoti, alle stragi, al caldo torrido cominciano a susseguirsi nubifragi ed inondazioni. "La vie continue". In Tunisia la seduta unica di lavoro si fermerà fine agosto per riprendere con l’inizio (in settembre) del mese sacro di Ramadan o sarà continuata ? Il tutto è ancora avvolto nel mistero. Anche se fortemente si parla di seduta unica continuativa nelle amministrazioni dello stato tenuto conto delle sempre maggiori difficoltà per spostarsi in città. Il 13 agosto, in Tunisia, é celebrata la festa della donna che in questo paese è largamente partecipe alla vita nazionale di cui è notevolmente protagonista. I nostri specifici problemi. Marco Fedi, dopo il suo viaggio in Tunisia ha scritto al vice ministro Danieli, riportiamo integralmente la sua lettera. Micheloni e Narducci presiedono al Senato ed alla Camera i neo organismi che con gli altri eletti all’estero debbono seguire e coordinare le questioni riguardanti gli italiani nel mondo. Rinnoviamo i nostri auguri auspicando che con l’aiuto di tutti possano portare a soluzione tanti problemi sospesi. Punti focali sono riforma dei Comites e CGIE, sopratutto quest’ultimo che deve a Roma, in stretta collaborazione con gli eletti in Parlamento, essere veramente la cinghia di trasmissione tra chi opera nel mondo e chi in Italia vuol far sentire positivamente la loro voce. Come previsto il fatto di avere ridotto la periodicità della nostra pubblicazione ha portato ad un impressionante accumulo di notizie, articoli e corrispondenze che non siamo riusciti ad inserire. Chiediamo venia a tutti, in particolare agli amici dell’AIAT, a Marcello Brignone a Maria Bianca Pinco ad Armando Giannitrapani ed all’ambasciatore Ben Mansour per il ritardato rendiconto della ottava serata di gala che si é svolta a Latina il 6 luglio scorso. Come avevamo preannunciato dedicheremo questa seconda quindicina di agosto e la prima di settembre alla ristrutturazione ed al piano di avvenire del CORRIERE di TUNISI, il quale, non lo dimentichiamo, volenti o nolenti fa parte della vita collettiva della nostra gente che opera in questa terra e che vuol essere presente per quanto le compete sia sul piano del lavoro che su quello politico e sociale in Italia e nel nostro mediterraneo. >> Leggi.....
NOSTRI PROBLEMI Alle stragi di innocenti quotidianamente dovute agli assassini che in nome di false ideologie sedicentemente religiose imperversano nel mondo, si aggiungono sempre più spesso quelle dovute ai "fous du volant" che, ubriachi, falciano giovani vite. Quando e come sarà disciplinata tanta follia ? In Francia, Sarkozy, nuovo presidente, ha festeggiato il 14 luglio in solenne chiave europea, facendo sfilare reparti delle 27 nazioni della UE sotto l'Arco di Trionfo "aux Champs Elysées". In Italia, continua la non facile navigazione del governo Prodi. Vanno avanti i raccoglitori di firme per il richiesto referendum per la riforma elettorale. Chi la farà, il Parlamento o il "Popolo" italiano ? In Tunisia, ci si prepara a festeggiare solennemente il 50° anniversario della proclamazione della Repubblica (25.7.1957 - 25.7.2007). Con giustificata fierezza, il presidente Ben Alì ed il suo governo, sottolineano gli enormi progressi fatti in questo breve arco di tempo che ha visto il paese, non solo uscire dal sottosviluppo, ma ormai far parte pienamente del gruppo dei paesi più dinamici e progrediti del mondo. I nostri specifici problemi : Si è conclusa la visita del "nostro" deputato Marco Fedi, è stata breve ma intensa ed ha consentito, lo speriamo, all'attento uomo politico, di rendersi conto in profondità della reale situazione della nostra collettività e dei rapporti che intercorrono tra le nostre locali autorità istituzionali ed i cittadini che operano e risiedono a vario titolo in questo paese. Molto attendiamo dalle conseguenze di queste visita. Riferiremo. Luglio, agosto, mesi di vacanze (per chi se lo puo' permettere) e di festivals che si moltiplicano brillantemente in tutta Con l'Assemblea generale ordinaria della SIA, convocata per il 26 luglio, si concluderà il ciclo di rinnovamento delle strutture delle poche istituzioni associative ancora in vita in questo paese. Anche per noi, questi mesi, come abbiamo già scritto, saranno mesi di ripensamento, ristrutturazione e ricerca di costruttivo divenire del nostro e soprattutto vostro foglio.
>> Leggi..... Pagina: Indietro 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 Prossima |
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Copyright © 2005 Il Corriere di Tunisi - Ideazione e realizzazione Delfino Maria Rosso - Powered by Fullxml |