Il Corriere di Tunisi 
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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 715 - 91 [nuova serie] - febbraio 2011

 

 

 

EDITORIALE

 

La rivoluzione dei gelsomini

Quando abbiamo scritto sul n°89 che il nostro inguaribile ottimismo si stava incrinando credevamo riferirci unicamente alla nostra veneranda età.

Probabilmente non era il caso.

In realtà il degrado continuo di comportamento ed il decadimento del rispetto dei valori etici e morali in cui credevano i nostri padri che sono stati le nostre ancore ed in cui profondamente crediamo sperando che saranno sempre quelle dei nostri figli, nipoti e pronipoti, hanno  giustificato questa nostra prima manifestazione di pessimismo.

Gli avvenimenti ci hanno dato ragione, perlomeno e, per il momento, in Tunisia ove abbiamo seguito e seguiamo con ansia l’evolversi di questa bellissima Rivoluzione dei Gelsomini.

Siamo sempre più convinti che la maggior parte dei tunisini si sente ormai cittadino e non soggetto, e subito abbiamo pensato alla Rivoluzione dei Garofani in Portogallo dove il popolo si è sbarazzato di un truce dittatore pacificamente e in ordine, cacciando un tiranno corrotto e corruttore che aveva riportato la nazione al triste Medioevo, mentre oggi il Portogallo è membro autorevole del’Unione Europea ed ha generosamente risolto gran parte dei suoi problemi, non ultimo quello dei binazionali dell’Angola.

Ai cittadini della Tunisia odierna ricordiamo e rinoviamo l’augurio fatto nella premessa del nostro primo numero dal direttore editoriale Augusto Bindi Sapelli:

“Il Corriere di Tunisi è lieto d’iniziare le sue pubblicazioni al sorgere di un’ era nuova per la Tunisia. Era nuova che noi salutiamo con rispetto, e al nostro saluto uniamo la promessa di contribuire con il nostro lavoro alla sempre crescente prosperità del paese, e l’augurio fervido e sincero di pace, benessere operoso e di una intensa comunione d’affetti e di pensieri fra tutte le differenti collettività che vi vivono, perchè la Libertà regni per tutti, l’Uguaglianza fra tutti e la Fratellanza nel cuore di tutti”.

Con questo numero cartaceo del giornale entriamo nel nostro 56° anno di attività ed anticipiamo di un mese il 56° anno della ritrovata indipendenza della Tunisia che ha accolto i nostri bisnonni, ha visto nascere i nostri nonni , padri e figli riconfermando che “Il Corriere di Tunisi” continuerà come nel passato, ad esternare il loro pensiero, prerogativa migliore della personalità di un libero cittadino”, ricordando che una comunità senza stampa, se non è cieca è muta. Proprio come lo avevamo promesso anni fa nel nostro primo numero.

Concludiamo segnalando che migliaia di cittadini, turisti e residenti di ogni nazionalità e francesi in particolare che non si erano iscritti nelle liste consolari, lo hanno fatto molto rapidamente e che il nuovo Ambasciatore di Francia, arrivato all’indomani della fuga di Ben Ali ha provveduto e provvede ad informarsi tramite i suoi “chefs d’'îlot” di come stanno le famiglie dei residenti.

 

 



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 715 - Solo online - a cura della redazione di Torino

 

[2011-02-03] - “Uscendo da un gravisimo problema di salute, convalescente e costretto ancora a casa, riprendo il collier chiedendo venia ai lettori per il ritardo.

Con questo n°91 del Corriere gennaio-febbraio 2011 auguriamo riprendere il ritmo normale da marzo.

Ringraziamo la nostra redazione torinese che attraverso il sito ha continuamente aggiornato le news tenendo informati i lettori di quanto succedeva.

Il cartaceo sarà disponibile, si spera, nei primi giorni della settimana prossima”.

Il Direttore Elia Finzi


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 714 – 90 [nuova serie]

 

 

 

EDITORIALE

 

Con il concludersi di un anno e l’aprirsi di un anno nuovo tante speranze, tante sono le attese ma anche tante le paure per le incognite che ci serbano la nostra esistenza e quella del mondo: la paura di un domani in cui sempre meno i domani cantano.

Il Corriere, che inizia con l’anno nuovo il suo 56° anno di vita, resiste alle intemperie malgrado le sue difficoltà croniche.

Con l’anno nuovo si aprono in Italia e nel mondo le celebrazioni del 150 esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Questa Unità , così contesa, così discussa, così vituperata, ma che fu capace di realizzare il sogno di coloro che credettero possibile unire sotto una stessa bandiera un popolo, che pur nelle sue differenza condivideva una storia, una cultura, una lingua ed un territorio comune.

Ma soprattutto l’Italia condivideva un ideale politico ben sintetizzato dalla Costituzione del 1848 di Don Peppino, il nostro Mazzini, e ripresa ed ampliata un secolo dopo, all’indomani della Liberazione : L’ ITALIA, UNA E INDIVISIBILE, DALLE ALPI ALLA SICILIA, REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO.

Il Corriere nel suo primo editoriale del 03 febbraio 1956 così scriveva: “... Noi vogliamo illustrare questo nuovo Risorgimento del nostro Paese che ha per scopo di realizzare la vera Repubblica sognata da Mazzini, Garibaldi” e da noi tutti. Ed oggi, come nel passato ed in particolare, per noi Italiani all’Estero, queste parole hanno ancora un senso.

E proprio perché crediamo da sempre in questo ideale che, nonostante la nostra duratura emigrazione, continuiamo ancor oggi ad essere ed a sentirci ITALIANI.

Tanti Auguri per l’Anno Nuovo

EVVIVA L’ITALIA UNITA!!!

 



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 713 - 89 [nuova serie]

 

 

EDITORIALE

 

Si conclude il 2010 purtroppo senza grandi novazioni se non quelle del moltiplicarsi delle catastrofi naturali, di quelle artificiali, del numero di abitanti, dalla gestione sempre più egoistica della cosa pubblica e privata nonchè del dominio sempre maggiore della passione sulla ragione.

In Italia, cittadini di ogni credo e ceto attendono con giusta ansia il responso delle Camere alla fiducia richiesta dal presidente Berlusconi. Ne riparleremo nel prossimo numero.

In Tunisia, approvata la legge finanziaria 2010, festeggiato l’Aid el Kebir, ci si prepara ad affrontare serenamente il 1432 dell’Egira (7 dicembre) e l’anno 2011.

Il 10 dicembre si svolgerà l’A. G della SIA. Riferiremo.

Il 2010 come i suoi predecessori volge alla fine. Fra pochi giorni daremo il via al 2011 pieno di incognite e di rispettive notizie buone, medie e cattive. La vita, siatene certi, lo ripetiamo per chi continuerà a leggerci, continuerà.

Consentiteci di soffermarci sulle vicende del nostro (e soprattutto vostro) giornale. Malgrado le abituali difficoltà siamo riusciti a mantenere regolare la nostra pubblicazione nella sue veste a colori ambiziosa ma costosa, e cercheremo di portare avanti l’iniziativa di recente avviata sul nostro sito internet per quanto riguarda gli aggiornamenti sulle news quotidiane.

Continueremo a fare del nostro meglio.

Non dovete dimenticare pero’ cari lettori, che il giornale vive UNICAMENTE del contributo dei suoi abbonati e sostenitori e dei sacrifici dei suoi collaboratori.

Un saluto ed un augurio di sempre maggiore prosperità a tutte le associazioni, ai residenti ed alle società italiane che operano in Tunisia.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno espresso la loro solidarietà e la loro simpatia. Ad essi diciamo che, il CORRIERE DI TUNISI continuerà come nel passato, ad “esternare il loro pensiero, prerogativa migliore della personalità di un libero cittadino”, ricordando che una comunità senza stampa, se non è cieca è muta. Proprio come lo avevamo promesso anni fa nel nostro primo numero.

Tanti auguri ai nostri lettori ed amici, grazie per la loro fedeltà. Riprenderemo, lo speriamo, il “collier” nel 2011 sempre guidati dal nostro inguaribile ottimismo, il quale certamente anche per colpa dell’età, comincia ad incrinarsi.

 



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