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Il Corriere di Tunisi “online” riporta le principali notizie pubblicate dal giornale distribuito in abbonamento e in vendita in edicola


In “lettere” la voce dei lettori che ci possono scrivere anche via email


 

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 755 - 104 [nuova serie]

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Questa volta scriviamo unicamente di cose nostre, il mondo continuerà a ruotare.

E’ pero’ certo che in Italia inizia una nuova era . Il tempo della dittatura della maggioranza schiacciante e dell’opposizione che sbraita inascoltata è, a nostro avviso, definitivamente superato. Il nuovo governo dovrà governare ascoltando la maggior parte e non solo parte dei cittadini, altrimenti fallirà il suo compito.

Abbiamo visto in queste passate legislature, dei presidenti istituzionali eletti con un pugno di voti , governare con saggezza il loro settennnato. Noi auspichiamo “larghe intese”, il paese lo chiede, l’Italia ne ha bisogno e sarebbe molto saggio farlo. Chi vivrà vedrà.

I nostri specifici problemi

Parafrasando quanto ci scriveva un caro amico quando parlava del nostro lavoro per valorizzare “...quel «made  in Italy» che tanta parte ha avuto ed ha nello sviluppo economico . Avete i vostri rappresentanti parlamentari. Mi auguro che, al di là delle defatiganti e rissose vicende politiche nazionali, sappiano ottenere il giusto riconoscimento per chi, scrivendo, facendo televisione o radio, tengono alto il nome dell’Italia all”estero”.

 La Camera Tuniso-Italiana di Commercio ed Industria ha approvato il nuovo statuto e dunque dovrà eleggere il prossimo 29 marzo, in modo paritario, i suoi amministratori.

Il Circolo Italiano continua, menomale, ad essere centro di coaugulo e incontro per “tutti” intensificando sempre più le sue attività.

La Società Italiana di Assistenza deve attuare il piano di rilancio deciso durante l’assemblea generale al fine di rimpinguare le casse con le sue tradizionali grandi iniziative benefiche un po’ dimenticate ed annacquate in questi ultimi tempi, per tante giuste ragioni.

La Società Sportiva Aurora, la quale doveva vedere le sue attività e le sue proposte illuminare l’avvenire sportivo dei nostri giovani e meno giovani, in seguito all’aggiornamento delle disposizioni legislative degli statuti, ed in seguito alle assemblee straordinaria  e ordinaria, si è chiusa purtroppo in un silenzio debilitante. Ci auguriamo di prendere al più presto conoscenza del suo nuovo programma ludico-ricreativo.

Crediamo di aver fatto il giro e giriamo il quesito agli amministratori attualmente in carica: che intendete fare? Due parole, non dette ma torneremo in argomento, sul “distretto” Tunisia di cui tanto si attendeva  e si attende per il potenziamento del “made in Italy”.

Dulcis in fundo, parliamo della nostra testata, speriamo entro marzo di definire realmente la nostra  sopravvivenza e la nostra periodicità.

Con il nostro “inguaribile ottimismo” proseguiamo attivamente alla ristrutturazione della nostra sede storica del 4 Rue de Russie.

 


 


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 754 - 103 [nuova serie]

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

L’anno secondo della Rivoluzione dei Gelsomini in Tunisia, il terzo mese del Governo Monti in Italia, le prossime elezioni in Francia, in Germania, in Russia ed in tanti altri paesi nel mondo, la rapidissima evoluzione di mille problemi che sempre più incalzanti, tumultuosi e contraddittori ci investono ogni mattina.

Visto che la vita continua a sua volta ad incalzarci, non possiamo esimerci dal fare la nostra sintesi ed analisi quindicinale.

Questo 2012 dovrebbe vedere nascere la terza era Tunisina (Burghiba, Ben Ali, Costituente dopo il 14 gennaio 2011). Speriamo di vedere entro l’anno la ritrovata stabilità nel paese e che siano effettivamente gettate le basi solide per costruire un avvenire sereno ed equilibrato per una nazione tanto meritevole di affetto ed attenzione.

In questo numero del giornale proponiamo una intervista che ci ha concesso il Ministro Terzi, un dossier sulla Tunisia e tante altre notizie. Purtroppo, come sempre dobbiamo chiedere venia per quelle la cui pubblicazione dobiamo rinviare o addirittura archiviare.

I nostri specifici problemi

Sul nostro n°99 nelle pagg. 4 e 55 avevamo fissato alcuni paletti per la sopravvivenza della nostra testata. Parte di questi sono stati raggiunti  altri richiedono rapida risposta.

Ci lavoriamo intensamente.

Il 31 gennaio sarà ricordato a Roma alla Camera italiana dei Deputati Mirko Tremaglia. Porteremo il saluto degli italiani di Tunisia.

Nel mese di marzo ricorre l’anniversario della fondazione del Circolo Italiano Tunisi (1970) il cui battesimo fu effettuato dall’Ammiraglio Birindelli nel corso di una visita dell’Amerigo Vespucci.

Entro marzo dovrebbe svolgersi l’Assemblea Generale della CTICI sulla base del nuovo statuto e con l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione. L’importanza e l’avvenire del sodalizio, come a nostro avviso quello della sinergia di tutte le attività economiche, culturali, sociali, etc., nel quadro del potenziamento e del domani dei rapporti italo-tunisini, allargati a quelli europei e mediterranei, dipenderanno da come i responsabili a tutti i livelli affronteranno queste importani questioni.

 


 


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 753 – 102 [nuova serie]

 

 

NOSTRI PROBLEMI

 

Con l'Epifania che tutte le feste si porta via…iniziamo l'anno 2012 ed il 57° anno di vita della nostra testata, la quale malgrado non poche difficoltà ha mantenuto ininterrotte le sue pubblicazioni.

Riprendendo il "collier" sempre animati dal nostro "inguaribile" ottimismo, seppur venato dall'angoscia di un domani dominato dall'incertezza, dalle preoccupazioni, dall'egoismo, dalla miopia e dal permanente incubo delle speculazioni, e dalla corruzione, macigno sempre più grosso sul lavoro e la vita quotidiana, vogliamo ringraziare e ricambiare per gli auguri ricevuti, i nostri collaboratori vicini e lontani, i nostri lettori, estimatori e sostenitori.

Continueremo a fare del nostro meglio e confermiamo sempre che il Corriere di Tunisi continuerà come nel passato, ad "esternare il loro pensiero, prerogativa migliore della personalità di un libero cittadino", ricordando che una comunità senza stampa, se non è cieca è muta. Proprio come lo avevamo promesso anni fa nel nostro primo numero.

Tanti auguri ai nosti lettori ed amici, grazie per la loro fedeltà.

 



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 752 – 101 [nuova serie]

 

NOSTRI PROBLEMI

Anche questo convulso 2011 volge alla fine, in un’atmosfera di profondi cambiamenti, in Tunisia, in Italia, in Europa, nel mondo.

Nei momenti particolarmente difficili, è necessario lottare e soprattutto “non ammainare”.

In Tunisia, procede il non facile apprendistato della democrazia pluralista, in un clima politico, economico e sociale interamente da ricostruire.

In Italia ed in Europa, l’austerità dopo la gaudezza, è una pillola poco digeribile ma necessaria da inghiottire se non si vuole andare sempre peggio.

Speriamo che non siano sempre coloro che hanno più bisogno a sopportare i grandi sacrifici.

L’Istituto Italiano di Cultura conclude in pompa magna i 150 anni dell’Unità d’Italia.

La Società Italiana d’Assistenza ha deciso, alla conclusione della sua assemblea generale, di attuare il piano di rilancio e riorganizzazione previsti per quest’anno e che gli eventi hanno costretto a rinviare.

Siamo in attesa di quel che sarà la futura Camera Tuniso-Italiana di Commercio, che deve rinnovare strutture e Consiglio di Amministrazione nel 2012.

Concludiamo augurando un felice e Buon Natale a tutti i nostri lettori, malgrado questo momento poco favorevole che attraversiamo.

Come per l’Italia una e indivisibile dalle Alpi alla Sicilia, Repubblica democratica fondata sul lavoro, vorremmo vedere attuarsi la futura Costituzione tunisina e confermarsi ed affermarsi quella europea e mondiale, nella pace e nella civile convivenza.

 



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