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Prima Pagina
nostri problemi Nel mondo un clima di panico si é istaurato, malgrado tante belle affermazioni dei governi, i piccoli risparmiatori rischiano di perdere il frutto delle loro sofferte economie mentre abilissimi speculatori consolideranno le loro fortune più o meno costruite con fruttuose operazioni di borsa. In Italia, malgrado una situazione alquanto difficile i contrasti tra maggioranza ed opposizione ci fanno sempre più pensare ai polli di Renzo di Manzoniana memoria. In Tunisia, concluso il mese di Ramadan e degnamente festeggiato l’Aïd el Fitr, il presidente Ben Alì, il suo governo ed i responsabili tutti operano per fronteggiare una situazione difficile, completare l’iter della finanziaria 2009 e procedere al completamento delle poderose infrastrutture secondo le previsioni dell’XI° piano quinquennale. I nostri specifici problemi anch’essi al centro delle preoccupazioni dei responsabili (così credevamo e così vogliamo sempre credere, vittime del nostro “inguaribile” ottimismo) ibernati durante l’estate conclusasi tardivamente con la fine del mese di Ramadan, meritano una attenta valutazione. L’assemblea generale della associazione sportiva AURORA si é svolta il 27 settembre (non elettiva) ed il suo presidente ci ha promesso un ampio rendiconto, molto atteso dai soci attivi ed anche da quelli,numerosi, che ci hanno detto essere all’oscuro dell’attività di questo storico sodalizio. Dalla Camera tuniso-italiana di commercio abbiamo poche notizie relative alle sue attività, sappiamo che un folto numero di imprenditori si é riunito su richiesta del presidente della commissione ad hoc (Ivo Viotto) ed ha designato due membri del consiglio per attuare il tanto atteso progetto relativo alla nascita della sezione imprenditori. Se son rose fioriranno. Dobbiamo doverosamente parlare,lo abbiamo accennato in precedenza, del grave problema e dalle non meno gravi conseguenze provocate dai visti non rilasciati o solo in un primo tempo parzialmente rilasciati ad un gran numero di studenti tunisini in possesso della regolare certificazione della lingua italiana (Istituto di Cultura e Dante Alighieri) studenti i quali dovevano proseguire i loro studi universitari in Italia. Non entriamo nel merito della questione, non sappiamo da chi e perché é stata creata questa situazione, non é di nostra competenza. Ma vorremmo sapere se é lecito creare tante difficoltà a questi studenti i quali andando in università italiane e completando i loro studi nella penisola saranno domani i migliori portatori delle sinergie tra i due paesi; dobbiamo anche segnalare che le iscrizioni ai corsi di italiano si sono notevolmente ed in modo preoccupante ridotte. Qui ribatte la lingua dove il dente duole, il malessere diffuso che serpeggia in modo sempre più percepibile in seno agli italiani qui operanti e residenti é, sempre a nostro avviso, dovuto al fatto che da quasi quattro anni manchiamo di un organismo coordinatore eletto (COMITES) che possa discutere responsabilmente e collegialmente con le autorità istituzionali dei numerosi e complessi problemi che nascono ogni giorno, non ultimo quello della quasi totale mancanza di circolazione dell’informazione tempestiva così necessaria per prevenire ed evitare situazioni che di facile soluzione dapprima, diventano poi difficilmente solubili. Da mesi chiediamo di sapere quanti sono gli iscritti all’AIRE,da mesi aspettiamo risposta, pertanto fermamente promessa. Sono passati quasi otto mesi dal giorno in cui l’ambasciatore d’Andria e la sua gentile signora hanno ricevuto gran parte dei responsabili della collettività. Fuoco di paglia? d’altra parte non possiamo non ricordare che si é riunita a Parigi la commissione del CGIE Europa Africa del Nord alla quale puntualmente non siamo stati ne convocati ne sollecitati. La Tunisia non fa parte del Nord-Africa? Concludiamo congratulandoci, malgrado immani difficoltà, per i brillanti risultati ottenuti dai nostri operatori culturali (Istituto, Dante Alighieri, Scuola italiana ecc.) Non altrettanto possiamo dire di tutte le altre attività (compreso il famoso distretto) di cui siamo totalmente all’oscuro se non attraverso informazioni che riceviamo da varie agenzie. Chiediamo venia per la ritardata pubblicazione dei numerosissimi articoli pervenuti. Luglio, agosto e settembre hanno visto le nostre pubblicazioni rallentate.
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nostri problemi Questo numero del giornale esce in modo anomalo (16 pagine) perché abbinato ad uno speciale (52 pagine) interamente dedicato alla poderosa mostra :"Pittori italiani di Tunisia" che si svolgerà dal 18 settembre al 15 ottobre 2008. Avremmo voluto vedere questa ripresa autunnale all’insegna dell’ideale olimpico i cui giochi si sono conclusi fastosamente il 23 agosto. Purtroppo non é stato così, da ogni parte del mondo si notano rigurgiti di "guerra fredda" e di malcelata volontà di "cazzottare". Speriamo che la ragione si imponga alla passione e si ritrovi il saggio cammino del dialogo. È iniziato per i mussulmani il mese sacro di Ramadan il quale si concluderà attorno al 30 settembre. Milioni di studenti riprenderanno o hanno già ripreso il cammino della scuola. Le vacanze son definitivamente finite. In Italia la situazione (come in gran parte d’Europa) è complessa e difficile. I1 governo Berlusconi è molto ottimista, ma terribili nodi non per ultimo quello dell’Alitalia sembrano insolvibili. La situazione economica non è facile, e la speranza di dialogo tra tutti per fronteggiarla in modo intelligente e positivo è sempre più evanescente. In Tunisia malgrado un caldo pesante afoso e persistente, il presidente Ben All ha effettuato un importante rimpasto ministeriale ed ha rinnovato e potenziato l’ufficio politico dell’R.C.D. Si moltiplicano le azioni di solidarietà per i meno abbienti. Il lavoro riprende con una certa difficoltà il tempo quotidiano del digiuno oltrepassa le 14 ore. Come previsto e preannunciato i nostri specifici problemi sono sempre nel congelatore. Il periodo estivo non è stato occasione di riflessione ma di svago. Eppure non pochi problemi sono sorti, a quanto ci é stato riferito, sia a cittadini italiani qui residenti ed operanti sia a studenti tunisini i quali pur avendo ottenuto i loro diplomi dall’Istituto italiano di cultura e dalla Dante Alighieri sono stati confrontati a notevoli e incomprensibili difficoltà per l’ottenimento del visto d’ingresso per proseguire i loro studi universitari in Italia. Sempre più necessaria la rinascita del COMITES, naturale strumento coordinatore nonché trasmettitore di notizie e necessario collegamento tra autorità locali, consolari e diplomatiche italiane, CGIE, MAE, Italiani nel mondo, ecc... Ne riparleremo ancora e ancora...
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