Il Corriere di Tunisi 
10 utenti on line


 Login
   
    
 Ricordati di me

 Nuova Serie
 ::  Prima Pagina
 ::  Collettività
 ::  Cronaca
 ::  Cultura
 ::  Dossier
 ::  Economia
 ::  Immigrazione-Emigrazione
 ::  In Italia
 ::  In Tunisia
 ::  Lettere
 ::  Nel Mediterraneo-Maghreb
 ::  Scuola-Università
 ::  Sport
 ::  Teatro-Cinema-Mostre
 ::  Tempo Libero
 ::  Zibaldone
 :: locandine

 Anni 2005/2006
 ::  Prima Pagina
 :: Cronaca
 :: Cultura
 :: Dossier
 :: Economia
 :: Immigrazione-Emigrazione
 :: Mediterraneo
 :: Tunisia-Italia

 Utilità
 ::  Link
 :: Cambiavaluta
 :: Google
 :: Mappe
 :: Meteo [ing]
 :: Tempo [fr]
 :: Traduttore [ing]

 Ricerca
  

 ..

 

al sito

 


 .

 

al sito

 


  In Tunisia
 803 - NUOVO GOVERNO IN TUNISIA

 

IL NUOVO GOVERNO IN TUNISIA

Il governo di unità nazionale del premier tunisino incaricato Youssef Chahed ha ottenuto a larga maggioranza la fiducia del parlamento del Bardo, con 167 voti a favore, 22 contrari e 5 astensioni (194 i presenti).

 

Il nuovo governo ha una distribuzione equilibrata di cariche tra Nidaa Tounes (8) e l'islamico Ennahda (6). In organico ci sono 8 donne (sette vivono in Tunisia, una sola porta il velo ed è la deputata di Ennahdha, l’unica che viene dalla Francia,  eletta nella circoscrizione di Parigi, Saida Ounissi, nominata segretaria di stato per la formazione professionale) e 14 giovani (di cui cinque sotto i 35 anni).

Chahed, 40 anni, è il più giovane primo ministro tunisino da quando il Paese ha acquisito l’indipendenza dalla Francia nel 1956. Per la Tunisia si tratta del settimo premier da meno di sei anni.

In un intervento alla stampa prima del voto, Chahed ha evidenziato la “necessità del suo governo di far fronte alle sfide economiche del Paese ancora aperte dalla rivoluzione del 2011”. “Non abbiamo ancora raggiunto gli obiettivi della rivoluzione – ha detto alla stampa il neo premier -. I nostri giovani hanno perso le speranze e la fiducia dei cittadini è venuta a mancare”.

Tra i punti presenti nell’agenda del nuovo governo tunisino, spiccano la lotta alla corruzione e al terrorismo. "A causa di queste difficoltà abbiamo fatto ricorso all'aiuto dell'Fmi, e non il contrario, se le cose non andranno meglio nel 2017, la Tunisia dovrà necessariamente adottare una politica di austerità. Tutti sono responsabili di questa situazione anche se un certo sentimento di impunità ha aggravato la situazione, dalla quale dobbiamo pero' uscire da soli. Per questo abbiamo più che mai bisogno di unione nazionale'' ha detto il premier ai deputati.

''In cima alle priorità la lotta al terrorismo per la quale metteremo in atto tutti i meccanismi legislativi che permettano la protezione delle forze dell'ordine, ma la responsabilità di questa lotta investe anche tutti i cittadini che devono assicurare una corretta educazione ai loro ragazzi e proteggerli da questo pericolo. Inoltre mi impegno a dire la verità sugli omicidi politici dei deputati Chokri Belaid e Mohamed Brahmi''. ''Seconda priorità la lotta alla corruzione, per la quale ci impegnamo a mettere in atto un quadro giuridico adeguato che faciliti il compito della Commissione nazionale Anticorruzione.

Il nuovo governo è composto da 40 persone, tra cui 26 ministri e 14 ministri senza portafoglio.

Chahed ha voluto mantenere sei dei ministri del precedente governo di Essid: il ministro degli Esteri, Khemaies Jhinaoui; il ministro del Turismo, Salma Elloumi Rkik; il ministro della Difesa, Farhat Horchani; il ministro dei Trasporti, Anis Ghedira; il ministro dell’Istruzione, Neji Jalloul, e il ministro degli Affari locali, Mohamed Salah Arfaoui.

Il voto è il punto di approdo definitivo dell'iniziativa intrapresa dal capo dello Stato, Beji Caid Essebsi, lo scorso giugno, volta alla creazione di un governo di coalizione allargata, capace di far superare al Paese l'attuale periodo difficile e di intraprendere le riforme economiche necessarie.

                     

I nuovi ministri

Ministro delle Finanze: Lamia Zribi (sostituisce Slim Chaker) ;

Ministro della Giustizia: Ghazi Jribi (sostituisce Omar Mansour) ;

Ministro degli Affari locali: Riadh Mouakher (sostituisce Youssef Chahed) ;

Ministro degli Investimenti e della Cooperazione internazionale: Fadhel Abdelkefi (sostituisce Yassine Brahim) ;

Ministro dell’Agricoltura : Samir Bettaïb (sostituisce Saâd Seddik) ;

Ministro dell’Industria e del Commercio: Zied Ladheri (ex-ministro dell’Impiegoi) ;

Ministro della Funzione pubblica: Abid Briki (sostituisce Kamel Ayadi) ;

Ministro dell’Energia: Hala Cheikh Rouhou (sostituisce Mongi Marzouk) ;

Ministro delle Tecnologie di comunicazione e dell’Economia digitale: Anouar Maarouf (sostituisce Noomane Fehri) ;

Ministro dela Donna, della Famiglia e dell’Infanzia: Naziha Abidi (sostituisce Samira Merai) ;

Ministro della Gioventù e dello Sport : Majdouline Charni (sostituisce e Maher Ben Dhiaa) ;

Ministro della Cultura : Mohamed Zine Al Abidine (sostituisce Sonia Mbarek) ;

Ministro della Salute: Samira Merai (ex-ministre della donna, sostituisce Said Aidi) ;

Ministro degli Affari Sociali: Mohamed Trabelsi (sostituisce Mahmoud Ben Romdhane) ;

Ministro dell’Insegnamento superiore e della Ricerca scientifica: Slim Khalbous (sostituisce Chiheb Bouden) ;

Ministro del’Impiego: Imed Hammami (sostituisce Zied Laadhari) ;

Ministro responsabile delle relazioni con l’ARP : Iyed Dahmeni ;

Ministro responsabile delle relazioni con le istanze costituzionali e la società civile: Mahdi ben Gharbia

Ministro degli Affari religiosi: Abd Jelil Ben Salem.

 

 

Il neo Premier Chahed con il Presidente della Repubblica Caid Essebsi

 

 

 

 Stampa Invia ad un amico Dai la tua opinione

 
 Il giornale
 ::  Direzione-Redazione
 :: Abbonamento
 :: Contatti
 :: Pubblicità
 :: Stamperia-Editrice

 Elia Finzi

 

 

Tunisi 1923-2012

 


 Edizioni Finzi

 

PUBBLICAZIONI


 web partner

 

gli anni di carta

 

il foglio

 

 


 Numeri recenti
 :: 815 - INTERVISTA A BEN SEDRINE 
 :: 812 - LA CHIESA CATTOLICA IN TUNISIA 
 :: 810 - “Democrazia di prossimità” e “libera amministrazione” 
 :: 809 - TRE ANNI DI COSTITUZIONE TUNISINA  
 :: 805 - LE ISTANZE COSTITUZIONALI INDIPENDENTI TUNISINE NEL RUOLO DI "RAFFORZAMENTO" DELLA DEMOCRAZIA. 
 :: 803 - NUOVO GOVERNO IN TUNISIA 
 :: 801 - 10° CONGRESSO DEL PARTITO ENNAHDHA  
 :: 797 - TUNISIA 3.0: LA DEMOCRAZIA ABBATTE ALCUNI TABÙ STORICI DEL PAESE 
 :: 791 - GLI INTELLETTUALI CONTRO IL TERRORISMO 
 :: 788 - TUNISI – FORUM SOCIAL MONDIAL - 2015 [vers. pdf] 
 :: 787 - ATTENTATO IN TUNISIA 
 :: 785 - INTERVISTA A LUCE LACQUANITI 
 :: 784 - BEJI CAID ESSEBSI  
 :: 783 - La situazione politica post-elettorale in Tunisia 
 :: 782 - ELEZIONI IN TUNISIA 
 :: 778 - MADITERRANEO: SGUARDI INCROCIATI 
 :: 774 - TUNISIA, TRE ANNI DI RIVOLTE FANNO PRIMAVERA 
 :: 773 - MEHDI JOMAA NUOVO PRIMO MINISTRO 
 :: 772 - IL MANCATO ACCORDO SUL NOME DEL FUTURO PREMIER RITARDA IL DIALOGO NAZIONALE 
 :: 771 - Alla ricerca della concordia ordinum 
 :: 770 - LA TUNISIA IN LUTTO 
 :: 769 - INTERVISTA AD ALI BOUSSELMI, MEMBRO DI “ARTICLE 13” 
 :: 768 - 1 maggio e Tunisia 
 :: 767 - INTERVISTA AL DR MOHAMED LASSOUED 
 :: 766 - Tunisi, quello che le donne sanno 
 :: 764 - CE QUE DEGAGE VEUT ENCORE DIRE EN TUNISIE 
 :: 764 - CE QUE DEGAGE VEUT ENCORE DIRE EN TUNISIE 
 :: 763 - LA TUNISIA DEL 23 OTTOBRE 
 :: 761 - Reportage dalla Tunisi post-rivoluzionaria 
 :: 757 - DALLA VIOLENZA AL SILENZIO 
 :: 755 - LA TUNISIA MEMBRO DELL’OSCE 
 :: 754 - INTERVISTA A LEENA BEN MHENNI 
 :: 753 - 17 DICEMBRE 2011 
 :: 752 - Bardo 1 
 :: 751 - Opinioni 
 :: 748 - DICHIARAZIONE DEL PROCESSO TRANSITORIO 
 :: 744-747 - PENSIERI POST INSURREZIONALI DI UN ITALIANO CHE VIVE NEL SUD DELLA TUNISIA 
 :: 719 - ELEZIONI E RIVOLUZIONE 
 :: 717 - INTERVISTA A TAREK CHAABOUNI 
 :: 715 - IL GOVERNO PROVVISORIO 
 :: 710 - COOPERAZIONE 
 :: 709 - UN RAMADAN IN MEDINA 
 :: 708 - FESTA DELLA REPUBBLICA 
 :: 703 - SOSTEGNO ALL’INTEGRAZIONE SOCIALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ 
 :: 699 - La cooperazione italiana  
 :: 697 - L’IMPEGNO DELLA COOPERAZIONE ITALIANA  
 :: 693 - IL GIURAMENTO DEL PRESIDENTE ZINE EL ABIDINE BEN ALI 
 :: 691 - TUNISIA: ELEZIONI PRESIDENZIALI 2009 
 :: 689 - LA POLITICA DEL PRESIDENTE BEN ALI 
 :: 688 - FESTA DELLA REPUBBLICA TUNISINA 
 :: 687 - I 100 anni del teatro tunisino 
 :: 685 - IL RUOLO DELLA FAMIGLIA TUNISINA TRA COSTANTI E VARIABILI 
 :: 680 - L’IMPEGNO DEL LIONS CLUB TUNIS DOYEN 
 :: 674 - XX SIMPOSIO INTERNAZIONALE « LA PARTECIPAZIONE POLITICA IN UN MONDO IN CAMBIAMENTO » 
 :: 671 - VISITA DEL MINISTRO SCAJOLA A TUNISI 
 :: 667 - CONSULTAZIONE NAZIONALE SULL’IMPIEGO 
 :: 665 - VOLONTARIATO 
 :: 664 - TEXMED 2008 
 :: 663 - Discorso del Presidente Ben Ali in occasione della Festa dell’Indipendenza e della festa della Gioventù 
 :: 655 - CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL TERRORISMO 
 :: 656 - VISITA DEL DIRETTORE GENERALE DELL’OIM  
 :: 658 - TUNISIA – UNIONE EUROPEA 
 :: 654 - CORSO DI FORMAZIONE SULLO SVILUPPO PER LE DONNE DEL MEDITERRANEO  
 :: 653 - PIOGGE TORRENZIALI A TUNISI, DIVERSI MORTI E DISPERSI 
 :: 649 - VISITA DEL PRESIDENTE FRANCESE SARKOZY IN TUNISIA 
 :: 650 - I FESTEGGIAMENTI DEL 50° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA 
 :: 651 - RIENTRO SCOLASTICO E RAMADAN 
 :: 648 - TUNISI CAPITALE MONDIALE DELLA DONNA INGEGNERE 
 :: 647 - Un grande avvenimento lionistico  
 :: 646 - Visita del Ministro della Difesa, Arturo Parisi in Tunisia 
 :: 645 - Visita del Ministro D’Alema in Tunisia  
 :: 644 - Visita in Tunisia del Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, On. Alfonso Pecoraro Scanio 
 :: 643 - Riunione di esperti dell’ONUDI e dell’Unione Africana per una strategia regionale della normalizzazione 
 :: 641 - Inaugurata la via intitolata a Bettino Craxi ad Hammamet 
 :: 635 - CELEBRAZIONE DELLA VI ª SETTIMANA DELLA LINGUA NEL MONDO IN TUNISIA 
 :: 633 - Incontro Ben Ali - Craxi. Prossima visita di Romano Prodi in Tunisia 
 :: 627 - Giornate tuniso-italiane d’Informazione e di Partenariato sull’olio di oliva a Gammarth 

Copyright © 2005 Il Corriere di Tunisi - Ideazione e realizzazione Delfino Maria Rosso - Powered by Fullxml