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  Cultura
 612 - Renzo Piano realizza il “Centro” Paul Klee a Berna : Particolare attenzione all’opera nord-africana dell’artista

 

Una vera opera d’arte il museo di Paul Klee a Berna inaugurato il 20 giugno e realizzato dall’architetto genovese Renzo Piano.

Situato alla  periferia della città su un vasto terreno irregolare il museo, costruito a forma di tre colline, sembra far parte del paesaggio. L’architetto ha voluto rispettare le ondulazioni della terra ma, soprattutto, creare un’opera originale degna dell’artista Klee che, secondo Piano, “ha troppo fiato per essere imprigionato in una costruzione normale”. Oltre che per la forma, il museo di Berna stupisce per la leggerezza delle sue linee e l’eleganza della sua struttura. Esso si impone come monumento grandioso o, anche, un vero santuario in quanto la tomba di  Klee si trova nel cimitero  di  Schlosshalden  quindi proprio  vicino  al nuovo museo. C’è da ricordare che l’artista tedesco ha passato l’ultima parte della sua vita a Berna ed è deceduto  il  29  giugno 1940 a Murato prima di ottenere, qualche mese dopo, la nazionalità svizzera.

I cittadini di Berna  hanno tenuto a rendergli omaggio per la sua opera alla quale si sentono molto legati.

Tuttavia la decisione di costruire il museo di Paul Klee a Berna non è stata facile. Prima di tutto per la scelta del luogo perché si poteva scegliere Monaco, dove l’artista aveva fatto i suoi studi di Belle Arti (1898-1901), o Weimar, dove ha incominciato ad insegnare al Bauhaus nel 1920, o ancora a Dessau, dove era residente fino alla emigrazione in Svizzera nel 1933. Eppure è stata scelta Berna perché, secondo il suo sindaco, “ Berna doveva fare qualcosa per Klee e la sua famiglia” e, forse,  anche perché gli era stata rifiutata la naturalizzazione sino alla sua morte.  Klee era svizzero da parte di madre e tedesco di  padre.

Oltre alla scelta del luogo, l’idea stessa di realizzare il museo non era chiara all’inizio. Tutto è iniziato quando Alexander Klee, nipote di Paul Klee, ha proposto all’allora direttore del Museo di Belle Arti di Berna,  di creare un museo dedicato a Klee a Berna. Il problema che si poneva era il trasferimento delle 2500 opere dell’artista che si trovavano al Museo di Belle Arti per esporle in quello futuro. Questo fatto  avrebbe impoverito considerevolmente la collezione del museo di appartenenza che, tra l’altro,  aspirava a diventare una pinacoteca per l’arte contemporanea. Quindi l’idea non poté concretizzarsi fino al 1997 quando Livia Klee-Meyer, seconda moglie di Felix Klee, figlio unico di Paul Klee, ha deciso di offrire alla città di Berna  circa 650 opere di Klee e degli artisti che gli erano vicini. Da parte sua, Alexander si dichiarò disposto a donare alla città, a titolo di prestito permanente, 850 opere dell’artista e dei suoi amici ma a condizione che il museo fosse realizzato prima del 2006.

Il Comune di Berna decise  quindi la costruzione di questo museo, ma occorrevano risorse per finanziare i lavori. La soluzione fu stata trovata nel luglio 1998 quando Il professore Maurice E. Müller, pioniere della chirurgia ortopedica e la sua moglie Martha decisero di offrire alla città un vasto terreno in periferia con oltre una somma di 30 milioni di franchi, esigendo, però, che la costruzione del museo venisse affidata a Renzo Piano e che il museo non fosse di tipo  tradizionale ma un vero centro culturale.

E così è stato poiché il “Centro” Klee è aperto alla musica, alla pedagogia e alla teoria artistica in generale come lo era l’artista stesso.

Infatti il centro fa da contenitore,  oltre che alle 4000 opere di Klee (ne ha prodotto circa 10.000 nella sua vita artistica), un auditorium, un museo per bambini, sale per la ricerca, atelier per il restauro e  manutenzione, spazi per esposizioni e mostre, ristorante, ecc. Un grande stand è stato dedicato al periodo nord-africano dell’opera di Klee soprattutto quello tunisino. Va ricordato che l’artista visitò la Tunisia nel 1914 con suoi amici artisti tra i quali: August Macke e Louis Moilliet. Klee andò a Tunisi, Hammamet e Kairouan e rimase affascinato dei colori incontrati nelle città e paesaggi tunisini, visioni che influenzarono molto la sua pittura. Ne fu testimonianza  l’esposizione di suoi acquarelli tunisini, nel mese di ottobre del 1914 nell’ambito della Nuova Secessione di Monaco, dopo il suo ritorno da questo suo viaggio.

Il “Centro” illustra inoltre altri aspetti del percorso pittorico e artistico di Klee e si configura, così, come il polo internazionale d’eccellenza per la conoscenza dell’opera di questo grande artista.

 

Hanene Zbiss

 

 

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