Il Corriere di Tunisi 
24 utenti on line


 Login
   
    
 Ricordati di me

 Nuova Serie
 ::  Prima Pagina
 ::  Collettività
 ::  Cronaca
 ::  Cultura
 ::  Dossier
 ::  Economia
 ::  Immigrazione-Emigrazione
 ::  In Italia
 ::  In Tunisia
 ::  Lettere
 ::  Nel Mediterraneo-Maghreb
 ::  Scuola-Università
 ::  Sport
 ::  Teatro-Cinema-Mostre
 ::  Tempo Libero
 ::  Zibaldone
 :: locandine

 Anni 2005/2006
 ::  Prima Pagina
 :: Cronaca
 :: Cultura
 :: Dossier
 :: Economia
 :: Immigrazione-Emigrazione
 :: Mediterraneo
 :: Tunisia-Italia

 Utilità
 ::  Link
 :: Cambiavaluta
 :: Google
 :: Mappe
 :: Meteo [ing]
 :: Tempo [fr]
 :: Traduttore [ing]

 Ricerca
  

 ..

 

al sito

 


 .

 

al sito

 


  In Tunisia
 717 - INTERVISTA A TAREK CHAABOUNI

 

Membro del Comitato politico di Ettajdid, responsabile delle Relazioni tra partiti e istituzioni europee.

 

Come analizza il suo Partito Ettajdid, l’evoluzione della situazione politica della Tunisia all’indomani  della rivoluzione del 14 gennaio?

 

La rivoluzione tunisina ha compiuto passi giganteschi  in poche settimane. Molte misure sono state prese che hanno rotto radicalmente con le pratiche del partito unico prima al potere tra le quali citiamo le più eclatanti :

-L’apparato politico-poliziesco è stato smantellato senza mezze misure

-Rotto il legame ombelicale tra il partito allora di Stato, il RCD e l’apparato amministrato di Stato .

-Non ci sono piu uomini e locali messi a disposizione di un partito a spese della communità nazionale

-Uomini politici esiliati dal Regime, sono ritornati in Tunisia senza nemmeno aspettare la promulgazione formale della legge di amnistia.

-Misure sociali audaci e innovative sono state prese tra cui far beneficiare le famiglie in difficoltà economica di un assegno eccezionale “di povertà” aumentando sia il numero dei destinari sia l’allocazione del 50%.

-La televisione, le radio, i giornali vivono oggi uno stato di libertà incontrollata che a volte tocca pero’ anche alla incolumità e al rispetto della dignità umana. Non è facile passare dall’assenza di parola caratteristica del regime passato alla sua totale liberazione senza che questi eccessi non si verifichino. Oggi si sta cercando di ovviare a queste difficoltà  anche se permane ancora un non adeguamento tra una sana attitudine critica e l’irispetto delle regole democratiche.  Regole che debbono anche essere adottate nel confronto col governo ma anche con le forze dell’ordine.

Ma nel complesso molto si è fatto in poche settimane.

 

Lei quindi ci da un quadro positivo e piuttosto ottimista della Tunisia oggi?

 

Come già detto, per i mezzi di informazione, siamo all’ inizio di una autentica Rivoluzione. La prima rivoluzione democratica del mondo arabo che era rimasto  chiuso e fermo  da  quasi quarant’anni  sul  piano  politico  mentre  in parallello andava  avanti  l’economia,       l’educazione, i  mezzi di communicazione  più sofisticati e moderni. Si è creduto di poter continuare indefinitamente una rottura tra economia e politica come se fossero due sfere distinte della realtà e cosi’ non è stato. Non a caso questa rivoluzione è stata la rivoluzione numerica che ha fatto leva sulle tecniche più moderne della nostra contemporaneità. Una rivoluzione che ai tunisini  non piace venga chiamata la “Rivoluzione dei Gelsomini”perchè dà del paese una immagine folkloristica, da cartolina, in antitesi con quella che invece è stata cioè  la “ Rivoluzione della Dignità e della Libertà”.

Decenni di vita nazionale all’ombra di un partito egemonico che ha assorbito le strutture statali  per poi essere lui stesso sottomesso e sotto tutela della polizia di  Stato causando cosi’ lo sfacelo del Regime.

La transizione durerà anni e attraverserà passi difficili, primo dei quali sarà l’elezione dell’Assemblea Costituente il 24 luglio prossimo.

Il carattere spontaneo, imprevisto e sorprendente della Rivoluzione, se suppone da una parte l’apertura di una società verso lidi che la vedano finalmente come protagonista rischia in assenza di una linea direttrice di favorire una coalizione di impazienti e di conservatori  che non saranno in grado di rispondere allo slancio democratico che sta alla base della rivoluzione del 14 gennaio. Anzi si puo’ verificare il risultato contrario e cioè di dare  alle forze che non avevano un ruolo determinante all’inizio del processo rivoluzionario un posto determinante nel nuovo panorama politico e voglio parlare qui chiaramente degli islamisti di Ennahdha.

 

Quali sono nel contesto politico attuale le proposte di Ettajdîd per superare questo difficile e complesso momento?

 

La rivoluzione in corso ha  messo alla luce tutti i problemi del paese. L’economia e le finanze funzionavano seguendo regole ormai superate. Tutte le istituzione e prima di tutto lo Stato funzionavano  per servire in priorità assoluta gli interessi di un clan familiare la cui gestione era di tipo mafiosa. La Società Tunisiana ne è un esempio illustrativo chiaro : 25% delle azioni dell’operatore telefonico privato TUNISIANA era del genero dell’ex  Presidente il quale ha fatto  sottoscrivere ai mercati finanziari , un prestito superiore a quelli sottoscritti dallo Stato tunisino.

La ricomposizione dolorosa della polizia è uno dei problemi che fa soffrire quotidianament la popolazione.

Ripensamento del funzionamento economico non più ad uso e consumo di un unico clan, ristrutturazione delle forze dell’ordine che non debbono più essere contro il cittadino ma per la sua sicurezza, rispetto dei diritti fondamentali, lotta per la realizzazione di un’autentica democratizia partecipativa e modernista il Partito Ettajdid chiama alla creazione di un Fronte democratico.

Oggi, in effetti si puo’ costatare l’inadeguatezza assoluta di tutti i partiti democratici ad avere  da soli un ruolo significativo nelle elezioni del 24 luglio per la natura stessa della Costituente che non sarà un terreno di confronto di programmi economici e sociali ma di confronto per la fondazione della democrazia futura, la costituzione di un fronte politico e elettorale.

 Credo quindi che oggi la cosa prioritaria  per le elezioni della Costituente sia la costituzione di un Fronte dei democratici che solo potrà assicurarci  il passaggio da una transizione democratica ad una democrazia.

 

Il fronte si farà?

 

Lo spero e da parte mia ce la mettero’ tutta.

 


* Il Movimento Ettajdid è un partito politico tunisino nato nel 1933 allorché  il  vecchio partito comunista (PCT) decide di lasciare la via del comunismo per posizioni orientate più verso il centro sinistra. Il movimento viene legalizzato nel 1993 e da allora partecipa alla vita politica tunisina nei ranghi dell’opposizione.

 

 

Tarek Chaabouni

 Stampa Invia ad un amico Dai la tua opinione

 
 Il giornale
 ::  Direzione-Redazione
 :: Abbonamento
 :: Contatti
 :: Pubblicità
 :: Stamperia-Editrice

 Elia Finzi

 

 

Tunisi 1923-2012

 


 Edizioni Finzi

 

PUBBLICAZIONI


 web partner

 

gli anni di carta

 

il foglio

 

 


 Numeri recenti
 :: 815 - INTERVISTA A BEN SEDRINE 
 :: 812 - LA CHIESA CATTOLICA IN TUNISIA 
 :: 810 - “Democrazia di prossimità” e “libera amministrazione” 
 :: 809 - TRE ANNI DI COSTITUZIONE TUNISINA  
 :: 805 - LE ISTANZE COSTITUZIONALI INDIPENDENTI TUNISINE NEL RUOLO DI "RAFFORZAMENTO" DELLA DEMOCRAZIA. 
 :: 803 - NUOVO GOVERNO IN TUNISIA 
 :: 801 - 10° CONGRESSO DEL PARTITO ENNAHDHA  
 :: 797 - TUNISIA 3.0: LA DEMOCRAZIA ABBATTE ALCUNI TABÙ STORICI DEL PAESE 
 :: 791 - GLI INTELLETTUALI CONTRO IL TERRORISMO 
 :: 788 - TUNISI – FORUM SOCIAL MONDIAL - 2015 [vers. pdf] 
 :: 787 - ATTENTATO IN TUNISIA 
 :: 785 - INTERVISTA A LUCE LACQUANITI 
 :: 784 - BEJI CAID ESSEBSI  
 :: 783 - La situazione politica post-elettorale in Tunisia 
 :: 782 - ELEZIONI IN TUNISIA 
 :: 778 - MADITERRANEO: SGUARDI INCROCIATI 
 :: 774 - TUNISIA, TRE ANNI DI RIVOLTE FANNO PRIMAVERA 
 :: 773 - MEHDI JOMAA NUOVO PRIMO MINISTRO 
 :: 772 - IL MANCATO ACCORDO SUL NOME DEL FUTURO PREMIER RITARDA IL DIALOGO NAZIONALE 
 :: 771 - Alla ricerca della concordia ordinum 
 :: 770 - LA TUNISIA IN LUTTO 
 :: 769 - INTERVISTA AD ALI BOUSSELMI, MEMBRO DI “ARTICLE 13” 
 :: 768 - 1 maggio e Tunisia 
 :: 767 - INTERVISTA AL DR MOHAMED LASSOUED 
 :: 766 - Tunisi, quello che le donne sanno 
 :: 764 - CE QUE DEGAGE VEUT ENCORE DIRE EN TUNISIE 
 :: 764 - CE QUE DEGAGE VEUT ENCORE DIRE EN TUNISIE 
 :: 763 - LA TUNISIA DEL 23 OTTOBRE 
 :: 761 - Reportage dalla Tunisi post-rivoluzionaria 
 :: 757 - DALLA VIOLENZA AL SILENZIO 
 :: 755 - LA TUNISIA MEMBRO DELL’OSCE 
 :: 754 - INTERVISTA A LEENA BEN MHENNI 
 :: 753 - 17 DICEMBRE 2011 
 :: 752 - Bardo 1 
 :: 751 - Opinioni 
 :: 748 - DICHIARAZIONE DEL PROCESSO TRANSITORIO 
 :: 744-747 - PENSIERI POST INSURREZIONALI DI UN ITALIANO CHE VIVE NEL SUD DELLA TUNISIA 
 :: 719 - ELEZIONI E RIVOLUZIONE 
 :: 717 - INTERVISTA A TAREK CHAABOUNI 
 :: 715 - IL GOVERNO PROVVISORIO 
 :: 710 - COOPERAZIONE 
 :: 709 - UN RAMADAN IN MEDINA 
 :: 708 - FESTA DELLA REPUBBLICA 
 :: 703 - SOSTEGNO ALL’INTEGRAZIONE SOCIALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ 
 :: 699 - La cooperazione italiana  
 :: 697 - L’IMPEGNO DELLA COOPERAZIONE ITALIANA  
 :: 693 - IL GIURAMENTO DEL PRESIDENTE ZINE EL ABIDINE BEN ALI 
 :: 691 - TUNISIA: ELEZIONI PRESIDENZIALI 2009 
 :: 689 - LA POLITICA DEL PRESIDENTE BEN ALI 
 :: 688 - FESTA DELLA REPUBBLICA TUNISINA 
 :: 687 - I 100 anni del teatro tunisino 
 :: 685 - IL RUOLO DELLA FAMIGLIA TUNISINA TRA COSTANTI E VARIABILI 
 :: 680 - L’IMPEGNO DEL LIONS CLUB TUNIS DOYEN 
 :: 674 - XX SIMPOSIO INTERNAZIONALE « LA PARTECIPAZIONE POLITICA IN UN MONDO IN CAMBIAMENTO » 
 :: 671 - VISITA DEL MINISTRO SCAJOLA A TUNISI 
 :: 667 - CONSULTAZIONE NAZIONALE SULL’IMPIEGO 
 :: 665 - VOLONTARIATO 
 :: 664 - TEXMED 2008 
 :: 663 - Discorso del Presidente Ben Ali in occasione della Festa dell’Indipendenza e della festa della Gioventù 
 :: 655 - CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL TERRORISMO 
 :: 656 - VISITA DEL DIRETTORE GENERALE DELL’OIM  
 :: 658 - TUNISIA – UNIONE EUROPEA 
 :: 654 - CORSO DI FORMAZIONE SULLO SVILUPPO PER LE DONNE DEL MEDITERRANEO  
 :: 653 - PIOGGE TORRENZIALI A TUNISI, DIVERSI MORTI E DISPERSI 
 :: 649 - VISITA DEL PRESIDENTE FRANCESE SARKOZY IN TUNISIA 
 :: 650 - I FESTEGGIAMENTI DEL 50° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA 
 :: 651 - RIENTRO SCOLASTICO E RAMADAN 
 :: 648 - TUNISI CAPITALE MONDIALE DELLA DONNA INGEGNERE 
 :: 647 - Un grande avvenimento lionistico  
 :: 646 - Visita del Ministro della Difesa, Arturo Parisi in Tunisia 
 :: 645 - Visita del Ministro D’Alema in Tunisia  
 :: 644 - Visita in Tunisia del Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, On. Alfonso Pecoraro Scanio 
 :: 643 - Riunione di esperti dell’ONUDI e dell’Unione Africana per una strategia regionale della normalizzazione 
 :: 641 - Inaugurata la via intitolata a Bettino Craxi ad Hammamet 
 :: 635 - CELEBRAZIONE DELLA VI ª SETTIMANA DELLA LINGUA NEL MONDO IN TUNISIA 
 :: 633 - Incontro Ben Ali - Craxi. Prossima visita di Romano Prodi in Tunisia 
 :: 627 - Giornate tuniso-italiane d’Informazione e di Partenariato sull’olio di oliva a Gammarth 

Copyright © 2005 Il Corriere di Tunisi - Ideazione e realizzazione Delfino Maria Rosso - Powered by Fullxml