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  Cultura
 685 - «RACCONTI PER L’INFANZIA»

Rina e Zaco: le favole della  nonna

Dino il dinosauro: Favole dei nonni

 


 

 

Rina e Zaco: le favole della  nonna

 

La scorsa primavera dopo un lungo viaggio dall’Africa è arrivata nel nostro giardino in Italia, Rina, un piccolo uccellino che quando cammina sembra che balli, per questo viene chiamato “ballerina”.

Rina si è subito ambientata e che volete, Zaco è vecchio forse un po’ rimbambito, ma è ancora un bel cagnone e la osserva attentamente quando lei cerca cibo e si diverte a svolazzare da un ramo all’altro, finchè comincia a giocare con Lui, gli becca il naso, gli tira le orecchie e Zachino felice si fa fare di tutto e giorno dopo giorno sono diventati grandi amici. .

Così passa la primavera, l’estate e nei primi giorni d’autunno Rina diventa un po’ nervosa, deve partire per l’Africa a Lecce comincia a fare freddo, stà tutto il giorno nel pelo di Zaco per riscaldarsi, finchè arriva il giorno che Rino(il suo compagno di viaggio) la convince a partire.

Zaco diventa sempre più triste, Edo, la sua amica cagnolina, cerca di consolarlo, lo convince  a prendere lezioni di volo da Lando, il merlo di casa, ma tutte le volte che ci prova cade malamente a terra.

Arriva novembre e come tutti gli anni, finalmente partiamo anche noi per l’Africa.

Arrivati a Tunisi, alla Goulette, Zaco scende di corsa dalla nave per cercare Rina, ma non la trova e non sa dove cercarla. Partiamo per Tataouine, a  Nabeul, c’è un camping dove ci fermiamo abitualmente, lì Zaco incontra Rino e gli chiede dove sia finita Rina, a questo punto gli racconta che durante il loro viaggio attraverso il mare si sono imbattuti in una brutta tempesta e da quel momento ha perso di vista la sua compagna di viaggio.

Durante la tempesta Rina si è allontanata dal suo amico, appena passato il gran vento e la pioggia, è molto stanca, cerca un riparo per potersi riposare, ma in mezzo al mare non è facile, finalmente in lontananza vede una piccola isola, subito vola verso quella macchia nera, atterra, sbatte le ali per asciugarsi, è un attimo, cosa succede??? Ma come l’isola si muove? Rina scivola malamente e si ferisce ad una zampetta, è spaventata, non riesce a capire, viene investita da una doccia  vede due  occhi che la guardano, mamma mia che paura!!! Sente una voce gentile che gli chiede”piccola cosa fai sulla mia schiena?”Rina finalmente ha capito, è atterrata sopra ad una balena, Lena, capisce che la sua ospite è impaurita e ferita, cerca di rassicurarla, “non ti devi preoccupare, ti aiuto io, piccolina”. Rina gli racconta la sua avventura, gli racconta di Zaco che la sta aspettando a Tataouine, poi dice piangendo “non ci arriverò mai”. Lena è molto più vecchia e molto più saggia, pensa ad una soluzione,dice “ci penso io, so che a Tataouine il mare non c’è, ma ti posso accompagnare a Djerba è un’isola non molto lontana da quella città e poi ho molti amici che ci possono aiutare”.

Durante il viaggio incontrano parecchi animali, spargono la voce “abbiamo bisogno di un passaggio da Djerba a Tataouine” la voce arriva a Rino che felice corre da Zaco, gli dice che Rina è viva anche se ferita.

Organizzano il rientro, da Douirette parte Martino, l’asinello di casa e insieme a Rino  partono alla volta di Djerba, trovano Lena e Rina che li aspettano su una spiaggia, dopo essersi salutati e ringraziato Lena partono alla volta di Tataouine dove Zaco stà aspettando impaziente.

Appena il gruppo si avvicina a casa Rina vola sul nasone di Zaco e si danno un bacino.

Ora sono in giardino e giocano a nascondino, Rina è guarita e sono felici.

Chissà dov’è ora Lena???????

Ps.  Questa non è una favola è una storia quasi vera, la mia nonna mi ha fatto vedere le  foto di tutti i personaggi.

 

Alpicrovi Graziella

 


 
 

Dino il dinosauro: Favole dei nonni

 

 

Come sapete a Tataouine abbiamo un grande giardino e oltre ai nostri cagnetti, trovano spazio vari animali. Ogni tanto ci viene a trovare anche Martino, l’asinello che vive a Douirette con Mustafà, poi c’è Rina e Rino, Tamburello, Beo, Chicca la rana e altri ancora.

Qualche giorno fa eravamo in casa a mangiare dell’ottimo cous-cous, quando sentiamo i cani abbaiare, facevano un gran baccano, usciamo di corsa e vediamo che da dietro al cancello c’era “qualcosa”, un po’ intimoriti ci avviciniamo e pian pianino apriamo MAMMA MIA!!!!!!!!!! C’era un piccolo dinosauro che si teneva la zampa sulla guancia, superata la paura gli chiediamo il motivo della sua visita, lui apre la sua gigantesca bocca e ci fa vedere un dente rotto. Facciamo entrare Dino in giardino, si siede in un angolo dove c’è il gelsomino, nonno Aldo va a prendere la scala, la nonna Graziella un paio di pinze, arriva poi il dott. Habib, dentista di Tataouine, che con grande fatica, aiutati dai cagnetti, riusciamo a levargli il dente rotto. Dino è tanto felice che comincia a rotolarsi per terra, rompe anche qualche albero, ma non importa.

Ora siamo amici, il piccolo dinosauro ogni tanto ci viene a trovare e prendiamo il tè insieme. Il dente che gli abbiamo levato lo abbiamo tenuto noi, quando torniamo in Italia vi facciamo vedere che dentoni enormi ha Dino, il nostro amico dinosauro.

 

Aldo Bacchetta

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