Il Corriere di Tunisi 
11 utenti on line


 Login
   
    
 Ricordati di me

 Nuova Serie
 ::  Prima Pagina
 ::  Collettività
 ::  Cronaca
 ::  Cultura
 ::  Dossier
 ::  Economia
 ::  Immigrazione-Emigrazione
 ::  In Italia
 ::  In Tunisia
 ::  Lettere
 ::  Nel Mediterraneo-Maghreb
 ::  Scuola-Università
 ::  Sport
 ::  Teatro-Cinema-Mostre
 ::  Tempo Libero
 ::  Zibaldone
 :: locandine

 Anni 2005/2006
 ::  Prima Pagina
 :: Cronaca
 :: Cultura
 :: Dossier
 :: Economia
 :: Immigrazione-Emigrazione
 :: Mediterraneo
 :: Tunisia-Italia

 Utilità
 ::  Link
 :: Cambiavaluta
 :: Google
 :: Mappe
 :: Meteo [ing]
 :: Tempo [fr]
 :: Traduttore [ing]

 Ricerca
  

 ..

 

al sito

 


 .

 

al sito

 


  Collettività
 679 - INTERVISTA ALL’AMBASCIATORE

INTERVISTA ALL’AMBASCIATORE D’ITALIA IN TUNISIA, ANTONIO D’ANDRIA

D. Nel Suo messaggio di auguri per il 2009, Lei si é detto fiducioso sulla tenuta dell’economia tunisina e sull’ulteriore sviluppo delle relazioni economiche tra l’Italia e la Tunisia nonostante la recessione mondiale. Due mesi dopo, può confermare queste valutazioni?

 

R. I dati statistici appena apparsi sull’evoluzione del commercio estero a dicembre e gennaio indicano che purtroppo anche in Tunisia la crisi mondiale sta avendo un’impatto negativo. Ma confermo il convincimento che nel corso dell’anno il flusso di nuovi investimenti italiani ed europei potrà bilanciare l’inevitabile riduzione congiunturale della produzione per molte delle imprese quì operanti. Il Governo Tunisino ha adottato con tempestività misure di sostegno per le imprese esportatrici ed anche da parte nostra prosegue l’impegno per rafforzare ulteriormente le relazioni industriali e commerciali tra i nostri due Paesi. Credo che le difficoltà del momento debbano costituire un’ulteriore impulso per indurre le imprese italiane già quì operanti a superare una tradizione di individualismo e cogliere la necessità di un’azione meglio concertata per far valere nei confronti delle istituzioni tunisine ed italiane le loro istanze.

 

D. In questo quadro, quale può essere il ruolo della Camera di Commercio Tuniso-Italiana, cui questo giornale ha dedicato spesso attenzione?

Dopo sette mesi é stato convocato il Consiglio d’Amministrazione: é stato presentato un ambizioso piano di rilancio per il 2009 e seguenti ed è stata confermata la volontà di convocare al più presto la riunione delle assemblee generali ordinaria e straordinaria, le quali dovrebbero eleggere il prossimo Consiglio d’Amministrazione.

Per attuare questo piano e soprattutto per ottenere l’adesione della maggior parte degli operatori italiani (più di 700) presenti nel paese, (solo 97 attualmente membri), non crede opportuno dare la massima diffusione, anche tramite il giornale, di tale piano in modo da indurre i predetti operatori  a partecipare ad un preliminare, costruttivo ed intenso  dibattito mirante a favorire il successo e facilitare il compito del prossimo consiglio di amministrazione?

 

R. Spetta naturalmente alla Camera di Commercio, nella sua autonomia, valutare le modalità più appropriate per far conoscere i propri obiettivi di rilancio e riorganizzazione. Ma desidero sottolineare che attribuisco grande rilievo al ruolo che la Camera può svolgere in questo Paese, in sintonia con la sua gloriosa tradizione e con l’obiettivo di riconquistare un ruolo di rappresentatività ed influenza comparabile a quello delle altre Camere di Commercio miste operanti in Tunisia.

Ho avuto più volte occasione di discuterne con il Presidente, i singoli membri del Consiglio di Amministrazione ed il Segretario Generale ed esporre il mio punto di vista e i miei auspici, che mi sembrano largamente ripresi nel piano di rilancio ora presentato e che riprendono del resto le indicazioni fornite dal Sottosegretario italiano al Commercio Estero, Adolfo URSO, in occasione della sua visita a Tunisi a fine ottobre scorso.

Muovo dalla constatazione che le Camere di Commercio all’estero sono associazioni private di diritto locale, che ricevono un modesto contributo dal Governo Italiano per la realizzazione di specifiche iniziative e che devono il loro maggiore o minore successo alla capacità di interpretare le priorità e le esigenze del territorio in cui operano.

In Tunisia, le norme locali e lo statuto impongono una struttura pienamente bilanciata fra esponenti italiani e tunisini: può essere un’elemento di grande forza ed autorevolezza, se opportunamente valorizzato puntando ad acquisire il massimo di rappresentatività sia dal lato tunisino che da quello italiano.

Dal lato tunisino, mi sembra importante stimolare una partecipazione attiva delle imprese più direttamente interessate al partenariato commerciale ed industriale con l’Italia, sensibilizzando a tal fine le grandi associazioni imprenditoriali – UTICA e UTAP- e le Camere di Commercio tunisine affinchè colgano l’utilità di un rafforzamento della presenza imprenditoriale tunisina nella Camera di Commercio mista.

Ma anche dal lato italiano, in una realtà come quella tunisina che ospita un numero così consistente di imprese italiane ormai solidamente installate, mi sembra essenziale valorizzare al massimo la natura associativa della Camera, che può e deve essere considerata come il naturale punto di riferimento e di aggregazione per gli imprenditori quì operanti, che cominciano a percepire chiaramente l’importanza di un foro di incontro e di discussione per analizzare insieme i problemi comuni e poterli  rappresentare in modo coordinato ed autorevole agli interlocutori istituzionali tunisini ed italiani.

Sia le Autorità Tunisine che quelle Italiane hanno sempre mostrato di essere pronte a riconoscere alla Camera questo ruolo di rappresentanza degli interessi della business community italo-tunisina, e non sempre la Camera ha potuto rispondere pienamente a questa attesa: spetta alla imprenditoria interessata allo sviluppo delle relazioni economiche bilaterali cogliere questa sfida attraverso una partecipazione attiva alla vita della Camera.

Il mio auspicio é dunque che gli imprenditori italiani quì stabiliti colgano questa opportunità, iscrivendosi in massa alla Camera e assicurando massima rappresentatività al Consiglio di Amministrazione che sarà rinnovato fra qualche mese. Il successo o l’insuccesso della Camera dipende da loro, spetta a loro indicare quali siano i servizi che la Camera é chiamata ad offrire ma soprattutto spetta a loro animare con la loro partecipazione i comitati e gruppi di lavoro che dovranno far emergere le istanze della business community  nei confronti delle istituzioni tunisine ed italiane.

Ho chiesto all’amico Presidente della Camera Laroussi BAYOUDH di farsi interprete di analoga sollecitazione presso le Istituzioni rappresentative dell’imprenditoria tunisina, e confido nel suo personale impegno affinchè il rinnovo del Consiglio di Amministrazione possa essere anche dal lato tunisino l’occasione per un grande rilancio.

 

D. Cosa pensa del progetto di creare in seno ed in collaborazione con la Società Italiana di Assistenza un ufficio di rappresentanza con uno dei più importanti organismi nazionali italiani che dovrà svolgere un proficuo servizio di patronato per i cittadini italiani e binazionali qui residenti ?

 

R. Mi sembra un’ottima iniziativa, che ho personalmente incoraggiato . Risponde ad un’esigenza che diventerà sempre più avvertita nei prossimi anni ed é un’occasione per offrire ad un’antica istituzione come la SIA l’opportunità di aggiungere alla sua missione originaria una nuova significativa componente.

 

D.  Altre sono le associazioni tuttora operanti nel Paese, alcune di secolare presenza, ma attualmente con attività molto riservate. Cosa crede ed in quale modo potrebbe rinascere il Comites o una consulta nella quale potrebbero essere dibattuti e discussi in modo organico e sinergico le attività e le questioni varie agevolando e sviluppando nel modo più armonioso la partecipazione ed evitando o riducendo la concomitanza di manifestazioni similari , riducendone l’impatto e talvolta il successo?

 

R. E’ attualmente all’esame del Parlamento Italiano un provvedimento che proroga fino alla fine del 2010 gli attuali COMITES, rinviando conseguentemente le nuove elezioni che potrebbero questa volta interessare anche Tunisi. Sono naturalmente pienamente disponibile, nel frattempo, ad esaminare eventuali proposte di attivazione di un’organo consultivo, nelle forme e con le procedure previste dalle leggi italiane.

 

D. Dulcis in fundo, cosa pensa della presenza e del lavoro svolto dalla nostra testata? Crede opportuno ed utile   il proseguo della sua pubblicazione eventualmente tornando al ritmo settimanale come ai tempi della sua fondazione (tra il 1956 ed il 1964 stampavamo tra le 15/20000 copie)?

Continuando il ricambio generazionale e strutturale della nuova presenza italiana nel  paese, quale é il modo migliore per rafforzare e ottimizzare la nostra collaborazione con le istituzioni e le associazioni?

La nostra campagna abbonamenti 2009 risulta molto positiva (moltissimi i nuovi abbonati in città e da tutte le regioni della Tunisia), il nostro sito web é molto cliccato e ne stiamo studiando il potenziamento, numerosi sono infatti gli interrogativi e le manifestazioni di interesse che ci pervengono riguardo ai dibattitti su argomenti vari, come avrà visto da quanto pubblicato in questi ultimi tempi.

 

R. Ho già avuto più volte occasione di esprimere tutto il mio apprezzamento per la qualità della vostra testata e mi auguro vivamente che possa rafforzarsi ulteriormente, tenendo conto anche delle modificazioni intervenute nel bacino dei lettori potenzialmente interessati.

Sarebbe in questo quadro certamente poco opportuno che sorgessero nuove separate iniziative editoriali, mentre riterrei di grande interesse studiare la possibilità di sinergieche valgano a rafforzare la testata. Termino dunque io con una domanda: come il Corriere di Tunisi valuterebbe l’ipotesi di un’inserto mensile curato dalla C.T.I.C.I. e, a cadenza alternata, di un altro inserto mensile curato dall’Istituto Italiano di Cultura ?

------

Non solo confermiamo la nostra totale ed entusiasta disponibilità ma ci permettiamo di ricordare tutte le nostre iniziative (sin dalla fondazione della testata), non per ultime la pubblicazione degli inserti "Mediterranews" (CTICI), il numero speciale 48bis ecc...

 Stampa Invia ad un amico Dai la tua opinione

 
 Il giornale
 ::  Direzione-Redazione
 :: Abbonamento
 :: Contatti
 :: Pubblicità
 :: Stamperia-Editrice

 Elia Finzi

 

 

Tunisi 1923-2012

 


 Edizioni Finzi

 

PUBBLICAZIONI


 web partner

 

gli anni di carta

 

il foglio

 

 


 Numeri recenti
 :: 815 - Avvenimento Lionistico italo-tunisino 
 :: 809 - DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2017 
 :: 807 - QUANDO NELLA TERRA DI DIDONE LA ZOOTERAPIA PARLA ITALIANO 
 :: 802 - VISITA ISTITUZIONALE A TUNISI DEL SINDACO DI FIRENZE DARIO NARDELLA 
 :: 800 - I 60 anni del Corriere 
 :: 798 - 1956-2016: IL CORRIERE DI TUNISI COMPIE 60 ANNI 
 :: 798 - FILO DIRETTO TRA ITALIA E TUNISIA  
 :: 797 - La Cooperazione italiana in Tunisia: progetti e iniziative ad ampio spettro 
 :: 789 - PATRIMONI CONDIVISI 
 :: 788 - MOSTRA FOTOGRAFICA DI LUIGI SORRENTINO 
 :: 787 - DIRITTO E CULTURA IN TRANSIZIONE: IL FESTIVAL MEDITERRANEO DELLA LAICITÀ A TUNISI. 
 :: 786 - Visioni mediterranee 
 :: 786 - IL MINISTRO GENTILONI IN TUNISIA 
 :: 785 - SGUARDI INCROCIATI A TUNISI, RESET E LA SFIDA DEL DIALOGO 
 :: 781 - ELEZIONI PER IL RINNOVO DEI COMITATI DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO - COMITES 
 :: 780 - UNO SVE TRA LE DUE SPONDE DEL MEDITERRANEO 
 :: 778 - IL MINISTRO GUIDI IN TUNISIA 
 :: 777 - Un momento di confronto tra costituzionalisti italiani e tunisini sulla nuova Costituzione 
 :: 776 - “RAPPRESENTANZA E PROPOSTA POLITICA: LE IDEE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO” 
 :: 776 - “La rivolta dei Dittatoriati” 
 :: 775 - IL PRESIDENTE GRASSO A TUNISI 
 :: 774 - QUESTIONI DI DEMOCRAZIA. TUNISIA E ITALIA: UNA SFIDA CONDIVISA? 
 :: 773 - Benvenuto all’Ambasciatore Raimondo DE CARDONA 
 :: 770 - MESSAGGIO DI SALUTO DELL’AMBASCIATORE DE CARDONA  
 :: 769 - L’AMBASCIATORE BENASSI SALUTA LA COLLETTIVITÀ ITALIANA DI TUNISIA 
 :: 767 - UNA GIORNATA PARTICOLARE 
 :: 766 - "La Tunisia vista con gli occhi di uno straniero" 
 :: 764 - “L’Europa e la democrazia” 
 :: 763 - DISCRIMINAZIONE SCOLASTICA IN TUNISIA 
 :: 762 - I CONSIGLI DELL’AVVOCATO 
 :: 760 - TRA RICORDI DI INTIMITA’ FAMILIARE E DI EROISMO POLITICO 
 :: 759 - MESSAGGIO DELL’AMBASCIATORE D’ITALIA PIETRO BENASSI  
 :: 759 - IL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO A TUNISI 
 :: 756 - VISITA DEL PRIMO MINISTRO TUNISINO HAMADI JEBALI A ROMA 
 :: 755 - PIER LUIGI BERSANI A TUNISI 
 :: 755 - IL MINISTRO RICCARDI IN TUNISIA 
 :: 754 - UNA T-SHART PER LA RIVOLUZIONE DEI GELSOMINI 
 :: 754 - INTERVISTA AL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI, GIULIO TERZI DI SANT’AGATA 
 :: 753 - I CONSIGLI DELL’AVVOCATO 
 :: 752 - MESSAGGIO DI AUGURI DELL'AMBASCIATORE D'ITALIA 
 :: 744-747 - In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia ricordiamo: 
 :: 718 - LA NUOVA VITA DELLA TUNISIA 
 :: 716 - Intervento dell'Ambasciatore d'Italia in Tunisia 
 :: 716 - REMEMBER 
 :: 716 - Lettera di un invidioso ai giovani tunisini 
 :: 714 - XII EDIZIONE DEL BAZAR DIPLOMATICO 
 :: 714 - BABBO NATALE AL CIRCOLO ITALIANO DI TUNISI 
 :: 713 - GLI AUGURI DEL PRESIDENTE DEL CIRCOLO ITALIANO 
 :: 713 - GLI AUGURI PER NATALE E L’ANNO NUOVO DI S.E. PIETRO BENASSI AGLI ITALIANI DI TUNISIA 
 :: 712 - STEFANIA CRAXI A TUNISI 
 :: 711 - IL CONTRAMMIRAGLIO NICOLA DE FELICE LASCIA LA TUNISIA  
 :: 708 - 36° FESTIVAL DEL MEDITERRANEO DE “LA GOULETTE” 
 :: 707 - I 100 ANNI DI UN’ITALOTUNISINA 
 :: 707 - GIANFRANCO FINI IN VISITA A TUNISI 
 :: 706 - L’IMMAGINE DELL’ITALIA 
 :: 704 - TUORO SUL TRASIMENO A LAMTA 
 :: 704 - RADUNO DEGLI ITALIANI DI TUNISIA [2] 
 :: 704 - RADUNO DEGLI ITALIANI DI TUNISIA [1] 
 :: 704 - LA FESTA DELLA REPUBBLICA ALLA CHARMEUSE 
 :: 703 - IL MINISTRO RONCHI A TUNISI 
 :: 702 - ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA TUNISI 
 :: 702 - IL MINISTRO FRATTINI A TUNISI PER IL DIALOGO 5+5 
 :: 701 - ITALIA E TUNISIA « DILECTAE SUNT » 
 :: 700 - I PRIMI CENTO GIORNI IN TUNISIA DELL’AMBASCIATORE PIETRO BENASSI 
 :: 699 - SAPORI DI CASA NOSTRA 
 :: 698 - FESTA DI CARNEVALE AL CIRCOLO ITALIANO 
 :: 698 - I MARINAI DELLA "SCIROCCO" A TAKROUNA 
 :: 697 - L’EREDITÀ DI CRAXI 
 :: 697 - LA VISITA DI FRATTINI IN TUNISIA 
 :: 696 - MESSAGGIO DELLA DIRETTRICE DELL’ICE TUNISI 
 :: 695 - IL NUOVO AMBASCIATORE D’ITALIA IN TUNISIA S. E. PIETRO BENASSI 
 :: 695 - LE ATTIVITÀ IN TUNISIA DEL PROGETTO ACTION VERTE  
 :: 694 - GLI AUGURI PER NATALE E L’ANNO NUOVO DI S.E. PIETRO BENASSI AGLI ITALIANI DI TUNISIA 
 :: 694 - MESSAGGIO DI SALUTO DELL’AMBASCIATORE D’ANDRIA 
 :: 693 - FESTA DELL’ALBERO 2009 
 :: 692 - UN PONTE TRA L’ITALIA E LA TUNISIA 
 :: 691 - 500 Expedition Team - Tunisia 2009 
 :: 690 - COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO E ACQUACULTURA 
 :: 687 - UN VENTO ITALIANO SPINGE L’AMERIGO VESPUCCI IN TUNISIA 
 :: 686 - COOPERAZIONE ITALIANA IN TUNISIA 
 :: 686 - 2 GIUGNO ALLA “CHARMEUSE” 
 :: 684 - SCORCI E MEMORIE DELLA TUNISIA 
 :: 684 - IL MINISTRO FRATTINI A TUNISI 
 :: 683 - 12esima Conferenza dei Lions del Mediterraneo ed Osservatorio della Solidarietà Mediterranea 
 :: 682 - ANNIVERSARIO DELL’INDIPENDENZA DELLA TUNISIA 
 :: 679 - INTERVISTA ALL’AMBASCIATORE 
 :: 677 - ITALIANI DI TUNISI FAMOSI A ROMA 
 :: 676 - MESSAGGIO AUGURALE DELL’AMBASCIATORE D’ITALIA  
 :: 675 - FESTEGGIAMENTO A ROMA per il 21° del 7/11/1987 
 :: 674 - VISITA DELL’ONOREVOLE URSO 
 :: 673 - X COMMISSIONE MILITARE MISTA 
 :: 670 - A.I.A.T. 
 :: 670 - Esperienze estive degli studenti italiani 
 :: 668 - IL SOTTOSEGRETARIO AGLI ESTERI, CON DELEGA PER IL NORD AFRICA ED IL MEDIORIENTE, STEFANIA CRAXI A TUNISI 
 :: 667 - INTERVISTA A FRANCO NIGRO, PRESIDENTE DEL CIRCOLO ITALIANO 
 :: 666 - COSTITUZIONE DI UN "GRUPPO DEGLI IMPRENDITORI ITALIANI OPERANTI SUL TERRITORIO TUNISINO" 
 :: 665 - INTERVISTA AL DOTT. EMANUELE MINARDO, PRESIDE DELLA SCUOLA ITALIANA DI TUNISI 
 :: 664 - IMPORTANTE CONVEGNO A ROMA 
 :: 663 - Intervista al Dott. Alessio Lattuca, Direttore di Confimpresa Euromed 
 :: 662 - A colloquio con la dott.ssa Veneziani 
 :: 662 - I 52 anni del Corriere di Tunisi 
 :: 661 - Primo Forum degli Addetti Militari italiani del Nord Africa 
 :: 660 - INTERVISTA ALL’AMBASCIATORE D’ITALIA ANTONIO D’ANDRIA 
 :: 659 - LUCIA VALENZI A TUNISI 
 :: 655 - CONVEGNO DELL’ASSOCIAZIONE DI AMICIZIA ITALIA-TUNISIA IN OCCASIONE DEL 7 NOVEMBRE 
 :: 655 - CAMBIO DELL’AMBASCIATORE ITALIANO IN TUNISIA 
 :: 657 - MESSAGGIO DELL'AMBASCIATORE D'ITALIA ANTONIO D'ANDRIA 
 :: 658 - GLI AUGURI DELL’AIAT AL NUOVO AMBASCIATORE DELLA TUNISIA IN ITALIA 
 :: 658 - Silvano Ilardo, un profugo italiano della Tunisia racconta... 
 :: 654 - IL MINISTRO D’ALEMA IN TUNISIA PER IL LAVORI DELLA VI° COMMISSIONE MISTA ITALO-TUNISINA 
 :: 653 - TUNISI 24-25 OTTOBRE : VI SESSIONE DELLA GRANDE COMMISSIONE MISTA ITALO-TUNISINA  
 :: 649 - LA MISSIONE IN TUNISIA DELL’ ON. FEDI 
 :: 648 - MARCO FEDI ELETTO AL PARLAMENTO ITALIANO PER LA RIPARTIZIONE AFRICA, ASIA E OCEANIA IN TUNISIA DAL 28 GIUGNO AL I LUGLIO 
 :: 648 - FESTA DEL 2 GIUGNO 
 :: 644 - L’AIAT GIUNGE AL SUO QUINQUENNIO 
 :: 639 - MOSTRA DEI PRESEPI A TUNISI - LA TRADIZIONE CONTINUA 
 :: 639 - L’ON. CASSOLA (VERDI) IN VISITA ALL’EDITRICE FINZI 
 :: 638 - Gli Auguri per Natale e l'Anno Nuovo di S.E. Arturo Olivieri agli Italiani di Tunisia 
 :: 634 - Discorso del Papa: una offesa all’Islam o un invito al dialogo tra le religioni? 
 :: 633 - Rinnovo dell’accordo di collaborazione RAI-ONT 
 :: 630 - Gemellaggio tra Lions Club Tunis Doyen e Taormina 
 :: 627 - Lettere al Direttore 
 :: 625 – Immagini dalla presentazione del Nuovo Corriere di Tunisi 

Copyright © 2005 Il Corriere di Tunisi - Ideazione e realizzazione Delfino Maria Rosso - Powered by Fullxml