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  Economia
 678 - INTERVISTA A ISNARDO CARTA

Da questo numero diamo inizio ad una serie di interviste agli imprenditori italiani presenti in Tunisia

 

Intervista a Isnardo Carta, Presidente della DIET

 

A fine anni Novanta, la società CARTA ISNARDO SPA, una società veneta che da quasi due secoli si occupa di infrastrutture, strade, autostrade, cave, ecc. ,inizia a guardare all’estero, ed è così che all’inizio del 2000 dà inizio ai suoi primi progetti in Kosowo.

Nel 2003 “sbarca” in Tunisia dove crea appunto la DIET SA, Développement Industriel Enfidha Tunisie, una società di diritto tunisino nata per promuovere, realizzare e commercializzare una nuova area industriale (200 ettari), quella di Enfidha appunto, a sud di Tunisi, tra Hammamet e Sousse, lungo l’autostrada che collega Tunisi a Sousse, e la ferrovia Tunisi- Sfax. L’iniziativa nata dalla cooperazione italo-tunisina e’ stata finanziata dalla Carta Isnardo spa. Certamente molti dei nostri lettori, come anche noi, si saranno chiesti il perché di una tale scelta, cosa ha spinto una società affermata già a livello internazionale a guardare proprio alla Tunisia?

Durante un’intervista il Sig. Carta  ci ha spiegato che la scelta è stata quasi naturale, vedendo nella Tunisia un buon punto di partenza per sviluppare rapporti con i paesi del Maghreb e dell’Oriente.

L’imprenditore  ritiene  il paese una terra ospitale in cui si vive bene e  che soprattutto possiede molte professionalità, e che e’ anche ben servita  a livello infrastrutture e servizi: e quindi è stata quasi automatica la decisione di stabilirsi qui e di costituire la DIET. Ovviamente, tiene a sottolineare Carta,  alla base del progetto c’è stata  la  volontà di favorire lo scambio di esperienze  / tecnologie  e  la crescita e la professionalità.

Per quanto riguarda i primi rapporti con il mercato tunisino, l’obiettivo  è stato fin dall’inizio quello di rendere maggiormente consistente  l’interscambio e l’interesse comune. Nel tempo, approfondendo la conoscenza del  paese, si è consolidata la scelta di rimanere in Tunisia  per  operare  e  favorire la nascita  nell’ambito della cooperazione, di accordi   di collaborazione  tra i quali quello tra la Confindustria di Vicenza e Utica  Sousse per attuare scambi di esperienze e fornire  assistenza  sia alle aziende italiane operanti  in Tunisia che  alle aziende tunisine operanti  in Italia.

Essere in Tunisia, infatti, secondo il sig. Carta, facilita l’introduzione in altri mercati.

Egli ritiene che sia essenziale  una presenza sistematica per promuovere le relazioni con gli altri paesi quali quelli del Golfo, la Cina, l’India, gli Emirati.

Le aziende che si installano qui possono più facilmente acquisire  contatti con il resto del Maghreb e quindi maggiori aperture su nuovi mercati.

La scelta della Carta Isnardo SPA è stata dettata dalla volontà di cogliere la nuova fase di sviluppo  del paese caratterizzata  da progetti  moderni e di qualità .

La società si ritiene soddisfatta, guarda con soddisfazione alla propria attività in Tunisia con le cui istituzioni  ha  sempre collaborato per il raggiungimento degli obbiettivi concordati .  Dal 2003 ad oggi sicuramente il paese ha continuato nell’evoluzione positiva che lo caratterizza da anni e ciò ha riconfortato gli investitori internazionali presenti.

Per quanto riguarda il progetto di Enfidha Industrial Park , il Signor Carta ci spiega che esso é nato dalla volontà di accelerare lo sviluppo di una regione importante del paese dotandolo  di un insediamento  destinato ad aziende internazionali operanti in vari settori. L’ area é a disposizione delle aziende che vogliono investire  in Tunisia creandovi le proprie unitaà e godendo di tutti i vantaggi economici e fiscali che il paese offre. I terreni  della prima fase del parco  sono tutti urbanizzati e disponibili per gli investitori.

Le  prime aziende sono  già in attività.

Tra i fattori di successo dell’iniziativa  risultano particolarmente importanti  la vicinanza del nuovo grande aeroporto internazionale di Enfidha  e la previsione di prossimo avvio della costruzione del nuovo porto industriale acque profonde  sempre  in  Enfidha ,  oltre  che  dalla  presenza  di  autostrada e ferrovia.

 

Mafalda Posco

 

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