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 654 - IL MINISTRO D’ALEMA IN TUNISIA PER IL LAVORI DELLA VI° COMMISSIONE MISTA ITALO-TUNISINA

 

Il Ministro D’Alema é stato a Tunisi il 24 ed il 25 ottobre, cosi come anticipato nello scorso numero del nostro giornale,  per presiedere, insieme con il Ministro degli Affari Esteri tunisino, Abdelwahab Abdallah, ai lavori della VI Sessione della Grande Commissione Mista italo-tunisina.

D’Alema ha avuto un incontro anche con il Presidente della Camra dei Deputati ed un  colloquio con  il Presidente della Repubblica Tunisina, Ben Ali.

La Grande Commissione Mista si svolge ogni tre anni, e vi prendono parte rappresentanti di tutte le Amministrazioni italiane, degli enti di promozione economico-commerciale all’estero e delle principali organizzazioni di categoria del settore economico.

I lavori della Commissione si sono orientati su quattro aree tematiche - cooperazione economica ed investimenti; cooperazione allo sviluppo; cooperazione in materia migratoria, consolare e giudiziaria; cooperazione culturale, scientifica e tecnologica – con al culmine una Sessione Plenaria.

La riunione della Commissione Mista si inquadra nel contesto dell’ intensa collaborazione che Italia e Tunisia hanno instaurato in numerosi settori, come la lotta al terrorismo e all’immigrazione clandestina, il partenariato economico-commerciale, la cooperazione culturale. Vige fra i due Paesi un Trattato di Amicizia, Buon Vicinato e Cooperazione, firmato già nel febbraio del 2003.

Sono molto intense anche le relazioni economico-commerciali: l’ anno scorso l’interscambio ha raggiunto i 4,7 miliardi di euro (con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente). L’Italia è il secondo partner della Tunisia ed è al secondo posto per gli investimenti diretti, con circa 700 società italiane, o miste, presenti nel Paese.

Al  termine della sua visita in Tunisia D’Alema ha incontrato i giornalisti, cogliendo l’occasione per  ribadire  lo stato positivo delle relazioni fra Italia e Tunisia ed i successi della cooperazione nei vari settori : quelle economico ma anche  culturale, scientifico e sociale. Il Ministro ha espresso soddisfazione per i due giorni trascorsi in Tunisia e per gli incontri che si sono susseguiti, ha inoltre confermato che i lavori della VI Commissione Mista hanno  ribadito ulteriormente l’efficenza dei rapporti fra i due paesi  e che durante  il prossimo triennio saranno rafforzati tutti i canali di cooperazione fra Italia e Tunisia ,  compresa anche la gestione dei flussi migratori. “L’italia ha bisogno di una migrazione legale e controllata” ha ricordato D’Alema,  saranno vagliati quindi nuovi progetti nel settore della formazione dei potenziali migranti e nella gestione dei fenomeni migratori.

D’Alema ha sottolineato come i temi di forte intesa fra i due paesi sono innanzitutto l’impegno ad appoggiare il processo di pace in medio Oriente , ma anche  sostenere il dialogo per risolvere la drammatica situazione del Sahara Occidentale.

Il Ministro ha inoltre evidenziato come l’Italia appoggi da sempre la Tunisia a livello europeo, facendosi sostenitore di una cooperazione fra l’Unione Europea ed il Mediterraneo più solida ed efficace. L’impegno inoltre dei due paesi sarà di promuovere anche un tipo di cooperazione unicamente “mediterranea” sul modello del Dialogo 5+5. L’Italia sosterrà infatti l’ipotesi francese di una Unione Mediterranea, convinta della sua validità ed importanza.

Proprio per poter discutere meglio questi temi é stata ipotizzata durante i lavori della Commissione Mista  la creazione di un Comitato di riflessione comune che sviluppi ricerche sulle sfide che i due paesi si troveranno ad affrontare nel prossimo futuro.

Il Ministro ha voluto ricordare anche la cooperazione nel settore energetico fra Italia e Tunisia, ricordando la creazione in corso di una centrale elettrica, collegata da un tunnel sottomarino all’Italia, nata dalla cooperazione fra i due paesi per rispondere ai nuovi bisogni energetici e alle nuove sfide di approvigionamento di fonti rinnovabili ed ecologiche.

D’Alema , rispondendo ad una domanda ha sottolineato come impegno comune dei due paesi sia quello di promuovere una cultura della pace nel mediterraneo, costituendo un ponte dialogo che sia d’esempio a tutto il bacino del Mediterraneo.

L’esempio della Tunisia é per D’Alema un esempio da promuovere , per i successi raggiunti in campo economico , ma anche sociale , grazie all’impegno contro il terrorismo ad esempio, o alle politiche in favore delle donne. D’Alema ha sottolineato come anche in Italia molto debba essere ancora fatto per una piena partecipazione delle donne a tutti gli aspetti della vita politica e sociale, ugualmente ha ricordato come grandi traguardi siano stati raggiunti in Tunisia e che esistono le basi perché tale progresso non si arresti.

In merito alle decisioni prese in sede di Commissione , D’Alema ha annunciato la creazione di linee di credito per le Piccole e Medie Imprese, finanziamenti diretti per progetti presentati dalla Tunisia.

I rapporti economici fra i due paesi, ha sottolineato D’Alema, sono robusti, l’Italia é il secondo partner commerciale della Tunisia, e qui sul territorio operano più di 700 imprese italiane.

D’Alema , scambiando qualche battuta con i giornalisti, haricordato come qualcuno avesse anche progettato un tunnel che collegasse Trapani e Capo Bon, "é ovvio che anche solo tale ipotesi ci da l’idea della vicinanza fra i due paesi, che non é solo territoriale ma anche sociale e culturale".

In tale occasione il Corriere di Tunisi ha posto al Ministro D’Alema qualche domanda.

 

"La cooperazione tra italia e tunisia non puo’ prescindere dal punto di raccordo e contatto costituito dalla comunità degli italiani residenti in tunisia.  La Consulta delle Associazioni aveva chiesto, in una lettera aperta indirizzata a lei ed a  S.E. l’Ambasciatore di essere convocata in vista della sessione della Commissione mista per poter offrire il contributo d’idee ed esperienze di cooperazione vissuta nel quotidiano delle centinaia di italiani che vivono da anni in Tunisia.  Quale sarà il ruolo di tale comunità nei rapporti di cooperazione fra i due paesi? Fungerà da punto di contatto e da tramite?"

La cooperazione fra Italia e Tunisia prevede una cooperazione bilaterale fra i due paesi, non riguarda quindi esplicitamente le comunità italiane qui residenti; é ovvio ad ogni modo che le centinaia di italiani presenti sul territorio saranno coinvolte nelle azioni di cooperazione e che le loro voci ed i loro consigli saranno ascoltati. Le nuove idee sono sempre benvenute ed l’apporto della comunità italiana residente in Tunisia sarà sicuramente prezioso.

Cosi come saranno coinvolte le comunità di tunisini residenti in Italia, perché con il contributo di tutti la cooperazione   fra i due paesi, nei vari settori, sia davvero efficace.

Ribadisco però che essenzialmente i lavori  e le decisioni della VI Commissione Mista riguardano i rapporti fra italiani e tunisini e non italiani ed italiani residenti all’estero, ma al di la di tale precisazione é inevitabile un futuro coinvolgimento dei vari imprenditori ed lavoratori italiani presenti sul territorio.

"Come lei certo sa negli ultimi anni la vita associativa locale é andata disfacendosi  in seguito allo scioglimento del Comites eletto. Ora raggiunta la quota di 3000 iscritti all’AIRE i nostri connazionali chiedono a gran voce un nuovo Comites, cosa si sente di rispondere loro?"

L’impendimento che aveva precluso la creazione del Comites eletto negli ultimi anni era effettivamente il fatto di non avere una quota di 3000 iscritti all’Aire in Tunisia, se tale quota é tata raggiunta appare ovvio che il Comites sarà ricreato. Ancor  più che ovvio questo é un fatto dovuto,  se le precondizioni legali esistono il nostro impegno sarà la costituzione nel più breve tempo possibile del Comites. Confermo quindi l’impegno affinché il comites venga ricreato al più presto, cureremo tale procedura, affinché tale organismo diventi un ponte, un collegamento importante, con il nostro paese.

Al termine dell’incontro il Ministro ha ricevuto con piacere una copia del nostro giornale ed é ripartito ricordando ancora una volta gli ottimi rapporti che esistono fra ii due paesi , rapporti che ci permettono di guardare con ottimismo a  futuri scenari internazionali basati non sullo scontro di civiltià ma su un dialogo aperto ed uno scambio proficuo di idee, valori, competenze reciproco; l’italia e la Tunisia sono un esempio per tutti gli altri paesi, i loro  rapporti  poggiano su basi solide e,ci auguriamo, continueranno  a prosperare.

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