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  Dossier
 642 – Dossier - Incontro d’Inverno dei Lions Club Italiani a Sousse : l’Italia e la Tunisia per la protezione dei diritti dell’uomo e la promozione della cittadinanza attiva

 

In un ambiente di gioia e di bella convivenza si è tenuto per la prima volta in Tunisia, a El Kantaoui-Sousse, l’Incontro d’Inverno dei Lions Club Italiani 108 YA (che riunisce Campania, Basilicata e Calabria) e 108 YB (Sicilia) che si sono gemellati, nel corso della stessa occasione, con il Distretto 414 Tunisia.

Con la partecipazione di 1.200 associati italiani venuti per rappresentare i loro distretti e clubs, l’incontro, svoltosi dal 1 al 4 febbraio, è stato una importantissima opportunità per scambiare le esperienze e decidere della futura azione lionistica nella promozione della regione mediterranea e della cittadinanza attiva nel mondo.

Le due prime giornate dell’incontro hanno visto la riunione dei club italiani sul tema “ Il lionismo al cospetto delle grandi e terribili sfide della società moderna: Quale identità, quale ruolo, quali mezzi?”. Ma la grande giornata è stata quella del 3 febbraio, dove si è svolto l’incontro italo-tunisino con il gemellaggio tra il Distretto 108YA e il Distretto 414 Tunisia.

Alla seduta ufficiale erano presenti il ministro tunisino del Turismo, Tijani Haddad, l’Ambasciatore d’Italia in Tunisia, Arturo Olivieri, il Governatore del Distretto 108YA, Paolo Lo Monte, il Governatore del Distretto 108YB, Francesco Salmé, il Governatore del Distretto 414 Tunisia, Rejeb Elloumi, il Past-Governatore Internazionale per il Distretto Lions Italia, Sergio Saggi, il Sindaco di Ragusa, Emanuale Di Pasquale, e il Governatore di Sousse, Taïeb Ragoubi .

Va ricordato che la manifestazione si è svolta sotto l’alto patrocinio del Ministero italiano per lo Sviluppo Economico e del Ministero tunisino del Turismo.

 

Allargare la rete dei Lions e rafforzare i principi del buon governo

 

E’ stato il Governatore Rejeb Elloumi ad aprire la seduta ufficiale  introducendo il tema principale dell’incontro , cioè “Confronto delle culture, incontro di passione e prospettive per una nuova etica di cittadinanza”. In tale senso ha ricordato l’importante ruolo dell’associazione dei Lions in qualità di “rete internazionale straordinaria di amicizia che permette di rendere concreto l’avvicinamento delle civiltà, abolendo tutti i residui socio-politici, perché gli aderenti sono uniti dalla stessa motivazione, cioè la volontà da fare il bene intorno a se stessi” Il successo di questa unione Elloumi l‘attribuisce “all’incontro della passione comune per i valori lionistici  e sui principi che questi valori esaltano come la tolleranza e l’accettazione delle differenze”.

Perciò bisogna “allargare la nostra rete internazionale per radicare la nuova etica civica nazionale e creare il cittadino del mondo”.

Lo stesso entusiasmo per la missione lionistica lo si ritrova nel messaggio introduttivo di Paolo Lo Monte, Governatore del Distretto 108YA, secondo il quale questo incontro è una “celebrazione dei valori della giustizia, della tutela dei diritti dell’uomo e della pace nel mondo”. Condivide questo pensiero Francesco Salmé, Governatore del Distretto 108YB, che ha sottolineato la necessità di lavorare insieme per “superare i nostri confini e promuovere i principi del buon governo e della civica cittadinanza nello scopo di rafforzare l’integrazione dei popoli nella regione mediterranea alla vigilia della liberalizzazione totale della zona nel 2010”.

Da parte sua Arturo Olivieri, Ambasciatore d’Italia in Tunisia, ha incentrato il suo intervento sul concetto di confronto delle civiltà  e su come l’Italia e la Tunisia, in quanto nazioni importanti nel Mediterraneo dall’Antichità sino ad oggi, possono, collaborando insieme, servire da esempio nella costruzione della pace e del dialogo tra i popoli di diversi culture e religioni. D’altronde - ha fieramente affermato - che “la Tunisia è l’Islam possibile e l’Italia è l’Occidente possibile”.

 Un’affermazione che è stata accolta calorosamente dei partecipanti e fortemente applaudita.

Ha preso poi la parola poi il Ministro del Turismo tunisino, Tijani Haddad, che, dopo aver ricordato che l’Italia e la Tunisia erano in un certo momento della storia le uniche potenze del Mediterraneo (Cartaginesi e Romani), ha fatto rilevare la responsabilità delle due nazioni nel mantenere una collaborazione comune per affrontare il pericolo del fondamentalismo e rafforzare la tolleranza  e  i  valori  di  cittadinanza  attiva  per la pace nella regione.

Dopo i discorsi inaugurali si è passati ad analizzare il tema della conferenza cioè “Confronto delle culture, incontro di passione e prospettive per una nuova etica di cittadinanza”. Tra gli intervenuti dalla parte tunisina il Presidente della Cattedra di Ben Ali per il Dialogo delle Civiltà, Hassine Fantar, che ha tenuto una relazione sul concetto di cittadinanza nell'antichità e nell’epoca contemporanea, insistendo sul fatto che, malgrado le grandi diversità tra le due definizioni, la cittadinanza rimane segno di civiltà e di cultura.  Fantar ha tenuto anche a precisare  i fondamenti di questo concetto, cioè il fatto che la cittadinanza “è fonte di legame sociale, ha un senso giuridico con diritti e doveri e che il cittadino non è un uomo nel senso fisico del termine e non si tratta d’un individuo concreto” . Fantar ha concluso il suo  intervento affermando che la definizione di cittadinanza ha subito tanti cambiamenti attraverso la storia e che bisogna ancora oggi ripensarla soprattutto in un contesto di apertura economica totale nel mondo.

 

Necessità di fare ascoltare la visione lionistica nel mondo

 

Rilevante è stato l’intervento di Ermano Bocchini, Past-Governatore del Distretto 108 YA, che ha cercato di definire di quale tipo di lionismo il mondo d’oggi ha bisogno. Secondo lui ci vuole un lionismo “che sappia coniugare l’aiuto umanitario con i diritti dell’uomo attraverso l’azione del volontariato e la promozione della libertà dai bisogni”. Ha poi aggiunto che oggi più che mai i Lions devono fare ascoltare la loro visione del mondo che mira a realizzare “una coscienza umanitaria, una comunità dei popoli, una cittadinanza planetaria fondata sul rispetto, sulla libertà e aperta a tutte le civiltà, religioni e visioni mondiali”. “Questo messaggio – ha proseguito Bocchini - parte dalla Tunisia perché si forma, grazie all’azione lionistica “una opinione pubblica mondiale, informata, competente, libera e capace di guidare i processi storici dell’umanità”.

Con lo stesso entusiasmo è intervenuto poi Sergio Maggi,  Past-Governatore Internazionale per il Distretto Lions Italia, che ha fatto notare come, di fronte della mancanza del vivere civile che si registra oggi nel mondo, “la più grande sfida per i Lions sia la lotta per la libertà”.

La seduta si è conclusa con la lettura da parte di Paolo Lo Monte di una dichiarazione comune firmata da tutti i tre distretti e intitolata: “Per il Diritto nella Giustizia e la Pace e per l’Africa”. In questa dichiarazione è stato lanciato un messaggio “d’invito a costruire la pace nel diritto e nella giustizia con il dialogo, a coltivare la speranza esercitando la ragione e operando concretamente per il bene comune.”

Si è quindi proceduto ai gemellaggi tra il Distretto 414 Tunisia e il Distretto 108 YA e tra i club oltre ai protocolli d’Intesa. Di seguito l’elenco:

 

I Gemellaggi

 

Napoli Host  e Tunis-la Soukra

Napoli 1799 e Carthage Reine Didon

Salerno Host e Carthage Sophonisbe

Reggio Calabria Host e Tunis Amilcar

Pompei Host e Tunis Carthago

Catania Etna e Tunis Carthago

LC Licata e Carthage Sophonisbe

Catania Bellini e Tunis La Medina

Catania Stesicoro Centrum e Tunis El Menzeh

Crotone Host e El Fell

Potenza e El Kehena

Catania Faro Biscari e Thyna Sfax

Ribiera e Nabeul-Hammamet

 

I Protocolli d’Intesa

 

Montepellegrino Palermo e il Club Assour Sfax

Club Melegnano e Carthage Mosaic 

L’ambiente festoso è poi proseguito anche nella serata di gala, durante la quale i partecipanti hanno potuto assaporare una cena tunisina accompagnata da ritmi musicali napoletani, siciliani e tunisini. Come finale una sfilata di costumi tradizionali della Tunisia che hanno lasciato gli italiani incantati per la loro bellezza e raffinatezza, opera dell’artigianato locale.

 

Hanene Zbiss

 

 

 

Intervista a Paolo Lo Monte, Governatore del Distretto 108YA, a margine dell’incontro Italo-Tunisino

 

- Si è parlato tanto,  nel corso di queste giornate, del concetto di “Cittadinanza Attiva” cosa vuol dire concretamente?

- La “cittadinanza attiva” è il mettere a disposizione le risorse del cuore e della mente per servire la giustizia, i diritti umani e costruire una vera pace.

- Come possono la Tunisia e l’Italia, tramite l’azione lionistica, promuovere il rispetto dei diritti dell’uomo e della pace nel Mediterraneo?

- La Tunisia e l’Italia, in quanto culle di civiltà, devono riconoscersi in una azione comune per divulgare a tutti i popoli la necessità di ricerca della tolleranza, del dialogo e del reciproco rispetto. L’azione lionistica ci permette di coltivare la speranza e di esercitare la ragione per servire la pace e proteggere la libertà dell’uomo e i suoi diritti.

 

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