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  Nel Mediterraneo-Maghreb
 632 - 8ª edizione della regata “Carthago Dilecta Est”

 

Ancora una volta la Tunisia ospita la regata “Carthago Dilecta Est”. Lo fa nell’8ª edizione di una regata che testimonia la forte amicizia tra il popolo tunisino e quello italiano e il ruolo del turismo nautico nella diffusione della cultura della pace. Partita il 29 luglio dal porto di Fiumicino la regata ha fatto una prima sosta all’Isola di Ventotene prima di riprendere il viaggio verso il porto di Sidi Bou Said.

Dopo una navigazione di 280 miglia gli equipaggi partecipanti, trenta alla partenza, ventiquattro all’arrivo, sono stati ricevuti il 4 agosto nella residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Tunisia, Arturo Olivieri, prima di assistere alla manifestazione di premiazione organizzata il giorno dopo al porto di Sidi Bou Said.

Ha vinto la regata nella classifica IMS lo scafo della squadra velica della Guardia di Finanzia che partecipava per la prima volta alla “Carthago Dilecta Est”, anche se era giunto per primo il trimarano “Cotonella” che ha battuto il record precedente, detenuto da “Junoplano” con  44 ore, registrando un tempo di 39 h 59’ 40’’. Nel corso della cerimonia di premiazione è stato dato un riconoscimento congiunto tunisino e italiano, a Matteo Miceli che ha  fatto la traversata del Mediterraneo in solitaria con il suo catamarano di 6 metri.

Novità di questa edizione è stata la partecipazione di due equipaggi inglesi. Da segnalare un equipaggio americano che partecipa alla regata da ormai 3 anni. Secondo Rosa Majer, l’organizzatrice della “Carthago”, si sta pensando di allargare la regata ad altri partecipanti dei diversi Paesi del Mediterraneo visto che l’obiettivo è quello “di diffondere una cultura di pace, una conoscenza più approfondita dei popoli della regione e della loro realtà e una consapevolezza dell’importanza di lavorare insieme per promuovere il turismo, soprattutto quello nautico, nel Mediterraneo”.  In questo senso Rosa Majer sostiene che la Tunisia ha molte possibilità di sviluppare questo tipo di turismo disponendo prima  un clima di tranquillità e sicurezza, poi di una serie di porti ben attrezzati e localizzati per accogliere i natanti  sia a vela che di altro tipo.

“L’esperienza vissuta con gli organizzatori tunisini durante le diverse edizioni della regata ha provato che essi hanno acquistato un know-how che bisogna consolidare in collaborazione con l’Italia, più avanti in questo campo”.

A tal proposito va ricordato che è stato firmato, due anni fa, un protocollo d’intesa tra il “Circolo Velico Ventotene” e le due federazioni di Vela quella tunisina e quella italiana per un scambio di giovani per una formazione velica.

Da parte loro i partecipanti hanno manifestato gratitudine per l’accoglienza che hanno avuto in Tunisia  e l’ospitalità del suo popolo. Orazio Palmucci, comandante dell’equipaggio vincitore,  si è detto molto felice di partecipare a una regata che gli ha permesso di scoprire un bel Paese in cui regna un clima di pace e di sicurezza”. Dallo stesso avviso  è stato anche Franco Manzoli, comandante di “Cotonella”,  che, nonostante la sua terza partecipazione alla “Carthago Dilecta Est”, ha espresso la sua volontà di ritornare nuovamente in Tunisia per beneficiare della “sua bellissima accoglienza”.

I partecipanti hanno fatto, dopo la cerimonia di premiazione, una ulteriore tappa nel loro percorso, titolata “Tunisia Sealing Week"; da Sidi Bou Said a Hammamet. Nel corso di questa tappa sono state organizzate due regate di costa con la consegna di altri premi.

 

H.Z.

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