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  Cultura
 625 - L’ENSEMBLE “PRINCIPIO DI VIRTU’ ”

 

Incontro con Dante

 

"Quando la musica medievale sposa l’Inferno"

 

E’ stata davvero una bella serata ricca di poesia quella che ha scelto di presentare l’Istituto Italiano di Cultura, il 23 marzo presso la sua nuova sede, con l’esibizione di Piero Leonardi e Paolo Lova in una lettura di alcuni canti dell’Inferno di Dante accompagnata da musica medievale.

“Incontro con Dante” è il titolo della serata organizzata nell’ambito dello scambio scolastico fra l’Istituto Tecnico Commerciale Blaise Pascal di Giaveno (Torino) e il Liceo Pierre Mendès France di Tunisi. Una serata particolare piena di letteratura e di musica che ha portato il pubblico nel mondo dantesco in tutti i sensi. La voce robusta e molto espressiva di Piero Leonardi veniva accompagnata dal liuto medievale di Paolo Lova che ha eseguito brani del ‘200 e ‘300, cioè della stessa epoca di Dante, secondo spartiti di allora presi direttamente da manoscritti e ricondotti in notazione moderna dallo stesso musicista.

L’idea di realizzare questo tipo di concerti è nata dalla volontà del gruppo “Ensemble Principio di Virtù” (fondato nel 2001 e che comprende anche un arpista e un percussionista) di portare in giro in Italia e all’estero la letteratura medievale, in particolare i versi di Dante, interpretati con la musica e gli strumenti medievali. “Certo - dice Piero Leonardi - non è stato facile impegnarsi in un’avventura simile  perché i testi danteschi hanno già una loro musicalità e il fatto di aggiungere un’altra musica esterna che sia adatta non è così facile”. Questo ha richiesto al gruppo un doppio lavoro, quello di studio e di approfondimento sia dei testi che dal repertorio musicale.

Sino ad ora il gruppo ha tenuto molti concerti nelle scuole superiori, nelle chiese e nei castelli di diverse regioni italiane nell’ambito di un progetto finanziato dalla Provincia di Torino. Attualmente, dopo aver trattato tutti i canti dell’ “Inferno” e  del “Purgatorio”,  l’“Ensemble Principio di Virtù” sta lavorando sui Canti  del “Paradiso” . Questo lavoro dovrebbe finire entro quest’anno.

Il loro primo viaggio fuori dall’Italia è stato proprio in Tunisia.

Così hanno incantato l’auditorio straniero con un bel programma di lettura di alcuni canti dell’ “Inferno”: il Canto V (Paolo e Francesca), il Canto XXVI  (Ulisse) e il Canto XXXIII (Conte Ugolino). La lettura-concerto è  iniziata con Piero Leonardi che, con una voce forte e profonda,  che si sposava perfettamente con l’anima del testo, ha portato l’ascoltatore magicamente nell’universo dantesco, nell’ “Inferno” di Dante, con i suoi personaggi, facendo rivivere le loro preoccupazioni, sensazioni e sofferenze. Alla musicalità della voce, oltre a quella intrinseca del testo, si è aggiunta quella del liuto di Lova in una sintonia straordinaria, una sintonia forte che già si avvertiva tra i due artisti attraverso i loro sguardi che ritmavano l’intervento dell’uno e dell’altro. La musica cresceva in forza quando il tono della voce si alzava accrescendo così l’emozione, e diventava dolce quando intendeva dare una maggiore  profondità alla lettura. Si vuole dire che la musica non veniva “aggiunta” al testo ma, c’era l’impressione, che ne facesse parte integrale. Ogni canto è stato introdotto, da Leonardi, con una breve presentazione a un pubblico, giovanile nella sua maggioranza, che, nonostante la non completa comprensione  del testo, ha reagito positivamente sia alla lettura che alla musica.

I due artisti sono stati fortemente applauditi alla fine del loro spettacolo e hanno concesso il bis aggiungendo due sonetti di Dante non inclusi nel programma iniziale. Una estensione, non prevista, per il piacere poetico…

 

  Hanene Zbiss

 


 

L’Ensemble “Principio di Virtù” ad Avigliana

 

A volte la realtà è ci riserva incredibili imprevisti. E’ da Tunisi, dove è stata proposta la lettura-concerto del 23 (cfr. articolo dedicato), che abbiamo saputo del concerto di musica medioevale, organizzato dal Centro Culturale “Vita e Pace”, tenutosi ad Avigliana sabato 25. E’ su indicazione della giornalista tunisina che ci siamo recati presso la chiesa di S. Maria Maggiore in Borgovecchio per seguire  il secondo atto di un viaggio sonoro nel tempo. Così ecco buttate giù poche righe (per una questione di premura) sull’ascolto delle musiche sacre e profane in programma. Dopo una giusta presentazione ad un pubblico attento è seguita una esecuzione misurata di suoni di un mondo lontano in un ambiente raccolto come ormai solo un luogo sacro può esserlo. La dolcezza era affidata alle corde, e vocali e della sua arpa, di una Katia Ambra Zunino sicura nel destreggiarsi tra le insolite notazioni musicali. Al suo canto rispondeva il liuto (i diversi liuti, dei quali ne cura la ricostruzione) di Paolo Lova tanto contenuto nell’accompagnamento quanto deciso negli assolo. Precise le percussioni di Massimiliano Andreo sempre sul filo del rischio, evitato, di eccedere nella sottile trama musicale. Di lui va anche segnalata nei recitativi la voce timbrata nel registro medio.

Applausi meritati. E un bis, anche qui come a Tunisi, fuori programma.

In questo inizio primavera, si è così rinnovata quella magia di antichi suoni che nel medioevo, partendo da paesi di cultura araba, sono arrivati a noi attraverso la terra andalusa.

 

d. m. r.

 

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